27/10/2026
La vita è collegamenti, relazioni, ricombinazioni personali del mondo dentro e fuori.
Le nozioni servono come argilla fresca, non sono la sostanza, ma gli strumenti.
Le opere nascono da un artigiano libero.
Chi sono gli insegnanti che non abbiamo mai dimenticato?
Sono quelli che hanno saputo incarnare un sapere, sono quelli che ricordiamo non tanto per ciò che ci hanno insegnato ma per come ce lo hanno insegnato.
Ciò che conta nella formazione di un bambino o di un giovane non è tanto il contenuto del sapere, ma la trasmissione dell'amore per il sapere.
Gli insegnanti che non abbiamo dimenticato sono quelli che ci hanno insegnato che non si può sapere senza amore per il sapere.
I bravi insegnanti sono quelli che hanno saputo fare esistere dei mondi nuovi con il loro stile.
Sono quelli che non ci hanno riempito le teste con un sapere già morto, ma quelli che vi hanno fatto dei buchi.
Sono quelli che hanno fatto nascere domande senza offrire risposte già fatte.
Sono quelli che hanno preso coscienza dell'impossibilità e del danno che provocherebbe porsi come gli educatori migliori. I migliori sono quelli che hanno contattato la loro insufficienza.
Il bravo insegnante non è solo colui che sa ma colui che "sa portare il fuoco".
Portare il fuoco significa che un insegnante non è qualcuno che istruisce, che riempie le teste di contenuti, ma innanzitutto colui che sa portare e dare la parola, sa coltivare la possibilità di stare insieme, sa fare esistere la cultura come possibilità della comunità, sa valorizzare le differenze, la singolarità, animando la curiosità di ciascuno senza però inseguire alcuna immagine di "allievo ideale", ma esaltando piuttosto i difetti, persino i sintomi, di ciascuno dei suoi allievi, uno per uno.
È, insomma, come scrisse un grande pedagogista italiano quale fu Riccardo Massa, qualcuno che "sa amare chi impara".
Un bravo insegnante non è forse quello che sa fare esistere nuovi mondi?
(Massimo Recalcati - da “Come insegnare ai ragazzi il desiderio di nuovi mondi")
Immagine: Opera di Maryam Lamei