20/10/2026
"Perché un insegnante di yoga dovrebbe leggere le Upanisad?
Non per citarle in classe. Per sapere cosa sta proponendo.
📚Molto di ciò che oggi chiamiamo yoga ha una storia lunga, stratificata e spesso diversa da come viene raccontata. I testi che ne hanno costruito le fondamenta, dalla cultura degli sramana nella valle del Gange alle Upanisad, dalla Bhagavadgita agli Yogasutra di Patanjali, non descrivono le sequenze che pratichiamo in sala. Descrivono un modo di guardare la mente, il corpo e la relazione fra i due.
Conoscere questa storia non toglie nulla alla pratica. Toglie qualcosa alla retorica che le si costruisce attorno.
🧘Perché la studiamo, in una scuola che parla di anatomia e neuroscienze? Perché un insegnante che sa da dove viene quello che propone insegna in modo diverso. Sa distinguere ciò che è principio da ciò che è abitudine ereditata. E quando un allievo chiede "perché si fa così", ha una risposta vera invece di una formula.
Nel biennio, la parte storica e filosofica è affidata a Marco Passavanti, che si occupa di yoga classico, tantrico e Hatha Yoga premoderno. È la controparte necessaria dell'anatomia: da un lato come funziona il corpo, dall'altro da dove arriva ciò che gli chiediamo di fare.
Prima capire, poi praticare.