La palestra Taiji Kase nasce a Modena nel 1969 sotto la guida del M° Roberto Baccaro C.N. 9° Dan Shotokan, C.N. 9° Dan Doky Kanku Oiò e 1° Chien Kung Fu Wushu. Il Maestro, inizia lo studio del Karate Shotokan al Kodokan di Bologna nel 1967 sotto la guida dei Maestri Bruno Baleotti e Ferdinando Balzarro. Settimanalmente, per 10 anni, partecipa alle lezioni del M° Hiroshi Shirai presso la sede FESIK
A di Via Piacenza a Milano, intervenendo inoltre a diversi Stage di approfondimento con i migliori Maestri giapponesi (JKA): Taiji Kase, Hidetaka Nishiyama, Keinosuke Enoeda, Mikio Yahara, Hirokazu Kanazawa e Norihiko Lida. Atleta di primo piano, conquista più volte il titolo di Campione Italiano sia nelle competizioni di Kumitè (combattimento) che di Katà (forme) entrando a far parte della Squadra Nazionale. Contestualmente al Karate inizia lo studio del Kung Fu con Sifu Chang Dsu Yao e del Kobudo con il M° Toshio Tamano. Oltre alle Arti Marziali il Maestro intraprende ben presto anche lo studio delle Discipline ad esse correlate come: l'Hata Yoga (nel quale diventa Maestro), la Meditazione, la respirazione Pranayama, lo Shiatsu e il Reiki. "Non esiste lo stile di Arti Marziali 'migliore', ogni stile ha qualche cosa da offrire agli altri. Il compito di un Maestro è quello di aprirsi il più possibile alla conoscenza, studiare e allenarsi con costanza ed entusiasmo ogni giorno, al fine di poter offrire ai propri allievi il meglio. Attualmente all’interno della mia scuola, oltre alla pratica del Karate Shotokan Tradizionale, troviamo il 'Doky Kanku Oiò' uno studio sulle Arti Marziali da me elaborato il quale, è composto dallo studio parallelo alle forme tradizionali e dal Freestyle. La tradizione non va assolutamente dimenticata, rappresenta la base, è lei che ci ha insegnato a camminare… è il nostro bicchiere mezzo pieno. Attraverso il parallelo allo stile, ho cercato di interpretare in modo più dinamico e applicabile il kihon, i kata di base e i kata avanzati. Nel Freestyle invece troviamo tutte quelle forme non codificate, un mix di studio cinese e giapponese, con all’interno anche tecniche molto spettacolari. Tutto questo viene completato dallo studio delle armi e della difesa personale e, per quest’ultima è dedicato un capitolo molto importante; è infatti di estrema importanza riuscire ad affrontare in modo pronto, istintivo ed efficace delle situazioni di pericolo reale dove, le condizioni emotive, di distanza, di sorpresa e di mancanza di regole sono completamente diverse da quelle riprodotte in palestra.