Butoku Do

Butoku Do La Via delle virtù che derivano dalla pratica delle Arti marziali

Butoku Do asd pratica e divulga il Karate Tradizionale Shotokan della Scuola del Maestro Hiroshi Shirai e l'arte di autodifesa Hiroshi Shirai Goshindo

Affiliata FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale e Discipline Affini), ISI (Istituto Shotokan Italia), ISI asd, SCI (Shotokan Cultural Institute), Us Acli, Registro Nazionale Coni

Pratica assistenza nei reparti di oncologia pediatrica (Istruttori Martial Art Therapist KKC - Kids Kicking Cancer Onlus)

28/08/2026
28/08/2026

L'ALBA DEL KARATE ITALIANO, di Ennio Falsoni, da "La storia del karate italiano, una storia esemplare"

"Era giunto in Italia, proveniente dal Belgio, uno dei suoi stessi maestri, nonché amico): Taiji Kase. Lo avevo già visto in azione al Jigoro Kano, dove era venuto per tenerci uno stage nei primi mesi di pratica, e lo trovavo esteticamente meno pregevole di Hiroshi Shirai, ma assolutamente fantastico in quanto ad efficacia, velocità e qualità umane. Kase era stato meno fortunato di Shirai: aveva avuto dei problemi in Belgio ed era stato costretto ad andarsene. In Giappone aveva due figlie e una moglie da mantenere. Shirai gli offrì la possibilità di restare a Milano e lavorare con lui. Gli offrì quella palestrina in via Piacenza che originariamente avremmo dovuto condividere. Ne fui felice, anche perché ebbi la fortuna di allenarmi quotidianamente con quei due straordinari interpreti del karate e trarre grande giovamento dai loro insegnamenti. Era l'aprile del 1967.
Ritrovai così gli amici di palestra che avevo momentaneamente lasciato: lo stesso Luigi Zoia, Enzo Montanari, Nino Tammaccaro, Angelo Abbruzzo (tutti di Milano), nonché i bolognesi e i genovesi di sempre: Baleotti, Balzarro, Perlati, Parisi, Ottaggio, Sasso, che regolarmente continuavano a fare la spola da Bologna e Genova per l'aggiornamento tecnico. Eravamo davvero un gruppo di ottimi karateka. In soli due anni avevamo fatto enormi progressi, grazie ovviamente ai ferrei insegnamenti di Hiroshi Shirai che poteva essere criticabile per certi aspetti del suo carattere ma era inattaccabile sul piano dell'impegno personale nel suo lavoro, che portava avanti con metodo e grande scrupolo. Allora aveva certamente un obiettivo: quello di creare rapidamente qualche buon elemento per sviluppare la promozione e la divulgazione del karate. Un solo maestro, per buono che sia, non può fare più di tanto. Ha bisogno di agenti che diffondano il suo prodotto. E' quello che gli riuscì di fare.

Nella fotografia, da sinistra: Rosario Capuana, Nino Tammaccaro, Luigi Zoia, Enzo Montanari, Angelo Parisi, Beppe Perlati, Bruno Baleotti, Ennio Falsoni, Rodolfo Ottaggio

10/08/2026

𝑨𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝑭𝑰𝑲𝑻𝑨 𝒂𝒔𝒅 #𝒀𝒖𝒓𝒊𝑺𝒉𝒊𝒓𝒂𝒊 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒆 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒔𝒖𝒍𝒍'𝒂𝒄𝒄𝒐𝒓𝒅𝒐 𝑭𝑰𝑲𝑻𝑨 - 𝑭𝑰𝑱𝑳𝑲𝑨𝑴.

𝙋𝙧𝙚𝙨𝙞𝙙𝙚𝙣𝙩𝙚, 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙛𝙞𝙧𝙢𝙖 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙪𝙣 𝙥𝙖𝙨𝙨𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙘𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙞𝙡 𝙠𝙖𝙧𝙖𝙩𝙚 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙤, 𝙥𝙚𝙧 𝙇𝙚𝙞 𝙝𝙖 𝙖𝙫𝙪𝙩𝙤 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙪𝙣 𝙨𝙞𝙜𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚, 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚?
⁠Sì, questa firma rappresenta veramente un passaggio storico per il karate italiano. Non posso nascondere che per me ha un importante valore personale, è la conclusione di un impegno che avevo preso con mio papà: la promessa di portare la Fikta all’interno della federazione ufficiale, esclusivamente con uno spazio dedicato a noi. Uno spazio che potesse mantenere viva la nostra tradizione attraverso la pratica continua del karate che il Maestro Shirai ci ha trasmesso con perseveranza, tenacia, ma anche e soprattutto con amore.

𝘾𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙡𝙚 𝙝𝙖 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙞𝙧𝙚: “𝙌𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙘𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙡𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙚𝙧 𝙛𝙖𝙧𝙡𝙤”?
Rispetto all’accordo che era stato proposto a Fikta nel 2023 ci sono stati diversi cambiamenti. L’aspetto più importante è sicuramente la tutela della nostra tecnica attraverso la possibilità di mantenere viva la Fikta, che continuerà ad avere un calendario di eventi dedicato a tutti i nostri praticanti.

𝙈𝙤𝙡𝙩𝙞 𝙥𝙧𝙖𝙩𝙞𝙘𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙩𝙚𝙢𝙤𝙣𝙤 𝙘𝙝𝙚, 𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙞𝙣 𝙪𝙣𝙖 𝙛𝙚𝙙𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚, 𝙞𝙡 𝙠𝙖𝙧𝙖𝙩𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙚𝙣𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙖 𝙞𝙙𝙚𝙣𝙩𝙞𝙩𝙖̀. 𝙇𝙚𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙫𝙤𝙧𝙧𝙚𝙗𝙗𝙚 𝙙𝙞𝙧𝙚 𝙤𝙜𝙜𝙞 𝙖𝙞 𝙈𝙖𝙚𝙨𝙩𝙧𝙞 𝙚 𝙖𝙞 𝙥𝙧𝙖𝙩𝙞𝙘𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙖𝙣𝙤 𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙖𝙘𝙘𝙤𝙧𝙙𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙩𝙞𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙤 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙞𝙙𝙚𝙣𝙯𝙖? 𝙀̀ 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙖𝙪𝙧𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙧𝙚𝙣𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚? 𝙌𝙪𝙖𝙡𝙞 𝙜𝙖𝙧𝙖𝙣𝙯𝙞𝙚 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙫𝙞𝙨𝙩𝙚?
Timore e diffidenza sono due sentimenti legittimi che, ovviamente, ho percepito anche io, ma ho più timore di rimanere in una “scatola” che, piano piano, potrebbe diventare piccola.
Io penso che vivere sia cambiamento e penso che vivere sia affrontare ciò che ci viene permesso di attraversare. La garanzia che tutto funzioni non esiste, esistono però la forza, l’energia, la costanza e la voglia di praticare. Se la Fikta ha avuto la forza di risorgere dopo tante avversità e ha avuto la forza di ritornare un’associazione solida, dando fiducia a tutti i nostri praticanti, significa che saranno proprio i nostri tecnici a tenere viva la nostra storia, anche attraverso nuove esperienze e confronti con una realtà diversa da quella che conosciamo. Ampliare i nostri orizzonti senza perdere la nostra tradizione, significa crescere anche sotto l’aspetto tecnico.

𝘾𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙘𝙖𝙢𝙗𝙞𝙚𝙧𝙖̀ 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙧𝙚𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙁𝙄𝙆𝙏𝘼 𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙨𝙖, 𝙞𝙣𝙫𝙚𝙘𝙚, 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙚𝙧𝙖̀ 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖?
La Fikta sarà sempre un riferimento per tutte tutti i nostri tecnici, come è stato negli ultimi due anni, da quando la Fikta è diventata un’associazione sportiva. Le società si affilieranno alla federazione ufficiale, quindi, con i benefici fiscali e giuridici che questo può comportare, ma nello stesso tempo potranno continuare, come stanno facendo, a seguire gli eventi tecnici e agonistici del calendario della Fikta asd.

𝙇𝙖 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙖 𝘾𝙤𝙢𝙢𝙞𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙚𝙧𝙖̀ 𝙞𝙡 𝙣𝙤𝙢𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙈𝙖𝙚𝙨𝙩𝙧𝙤 𝙃𝙞𝙧𝙤𝙨𝙝𝙞 𝙎𝙝𝙞𝙧𝙖𝙞, 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙞 𝙙𝙚𝙘𝙞𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙩𝙧𝙖̀ 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙖𝙪𝙩𝙤𝙣𝙤𝙢𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙚 𝙨𝙪 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙞 𝙙𝙤𝙫𝙧𝙖̀ 𝙘𝙤𝙣𝙛𝙧𝙤𝙣𝙩𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙖 𝙁𝙄𝙅𝙇𝙆𝘼𝙈?
La nuova Commissione Karate Do Hiroshi Shirai cultura e tradizione sarà il tramite tra la Fikta ASD e la Fijlkam. La commissione sarà formata da cinque membri, di cui quattro nominati dalla Fikta, e avrà il compito di coordinare i programmi tecnici, il calendario agonistico, formativo e promozionale, nonché gli esami di graduazione da primo a sesto Dan. Saranno inoltre nominati referenti regionali per garantire il coordinamento sul territorio italiano.

Infine, vorrei aggiungere un pensiero personale.
Alla firma dell’accordo non mi sono sentita da sola in quella stanza, ma mi sono sentita sostenuta dai nostri tecnici, dai consiglieri, dai Maestri e dalla Dirigenza, che mi hanno aiutato in questi due anni a raggiungere l’accordo definitivo. Senza il loro sostegno, il loro aiuto e la loro fiducia, non sarei mai arrivata in quella sala congressi ad apporre la mia firma su quell’accordo. Per questo io sento che la Fikta, unita e determinata, potrà continuare a mantenere viva la nostra tradizione all’interno della federazione.
Fikta Hiroshi Shirai Karatedo asd Fijlkam Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali

Hiroshi Shirai Goshindo, oggi è un nuovo inizio.
21/06/2026

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18/05/2026
17/05/2026

Cabiate CO, stage e sessione di esami Dan.

La precisione della "scomposizione e ricomposizione" delle tecniche di Kihon e Kata, per adeguarle all'efficacia nel combattimento, del Maestro Fugazza e la rappresentazione reale millimetrica, nel lento e forte-veloce, dei Maestri Acri e Cardinale è impareggiabile.

Oggi le congratulazioni vanno a chi ha sostenuto l'esame in questa sessione, in particolare bravo Gabbo per lo strameritato 4° Dan.

Indirizzo

Via Iseo 6
Milan
20161

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