18/12/2023
In questo periodo si parla molto del senso del Duro Lavoro del Kung Fu, la Famiglia Marziale, il rispetto verso il proprio Maestro, i Fratelli di pratica e chiaramente gli Allievi.
Per me, tutto questo si traduce in un forte "legame" che va al di là della lezione in palestra. Il Kung Fu è la mia vita e lo vivo giorno per giorno.
In oltre trent'anni di pratica, il mio approccio alla pratica è stato in continuo mutamento, come è giusto che sia.
Quello che ho capito è che oltre ad applicarsi tanto a livello individuale è fondamentale la relazione con il Maestro.
I più considerano il Maestro come un Allenatore, un Tecnico che è lì per insegnare appunto "tecnicismi", moduli di allenamento, preparazione alle competizioni, nel peggiore dei casi... un personal trainer sempre a disposizione, etc.
Il Maestro è una figura complessa, mutevole, gli Allievi pretendono che sia perfetto che non abbia dubbi che sia invincibile, sempre al top.
Il salto di livello che fa l'Allievo/Maestro avviene quando comincia a comprendere che l'imperfezione è la Via per la comprensione ed il miglioramento. Nella Società di oggi sembra un'utopia. L'accettazione del fallimento non è concessa, ma è da lì che parte tutto.
Ringrazio il mio Sifu Luigi Martone per tutto quello che ininterrottamente e con tanta passione continua ad insegnarmi 🙏🙏🙏. Una persona fantastica che non si risparmia nel dispensare consigli ed indicazioni. Con il mio Sifu, il tempo sembra volare e ieri ne abbiamo avuto il riscontro.
Quando Il Maestro Martone ha cominciato a spiegare la Tigre impostando una sequenza di principi e tecniche, senza che ce ne rendessimo conto, la prima ora di seminario era andata.
Ore ed ore di Kung Fu passate in un attimo. Perchè quando c'è gioia, passione, curiosità per una qualsiasi cosa, si entra in un'altra dimensione temporale.
Ovviamente, non posso non ringraziare il Sifu Avv Annamaria De Chiara per il bellissimo viaggio che stiamo facendo insieme nel fantastico mondo del Kung Fu e della Vita 😍😍😍