16/06/2026
Non è il finale che la squadra e la dirigenza sognavano. L’avventura dell’A.C. Forense alla fase finale del Campionato Nazionale Forense si chiude con un carico di amarezza calcistica difficile da digerire. A Gallipoli, nella suggestiva cornice salentina, la compagine granata ha dovuto cedere il passo nella finale Avvocati Europei, vedendo sfumare il titolo al termine di un torneo calcistico che, fin dal primo minuto, si è rivelato una logorante corsa a ostacoli.
Una salita ripida fin dal debutto.
L’A.C. Forense si è presentata all’appuntamento clou della stagione in una condizione fisica generale non ottimale, appesantita dalle fatiche di un’annata intensa. A complicare drasticamente i piani di mister Guariglia ci ha pensato poi la dea bendata, che ha voltato le spalle ai granata già al debutto: una vera e propria scure di infortuni si è abbattuta sulla rosa fin dalla prima giornata, falcidiando l’undici titolare e accorciando le rotazioni in un torneo che fa dell’intensità e delle partite ravvicinate il suo fulcro.
Da quel momento in poi, il percorso è stato una costante e faticosa salita. Con gli uomini contati e i titolari costretti agli straordinari, la squadra ha dovuto fare appello alle sole forze nervose, gettando il cuore oltre l’ostacolo in ogni singolo match.
L’orgoglio non basta in finale.
Arrivare all’atto conclusivo in queste condizioni è stata di per sé un’impresa titanica, che testimonia lo spessore umano e il carattere di questo gruppo. Anche dalle sconfitte più brucianti si impara. Questa spedizione a Gallipoli lascia una chiara indicazione su cosa sia necessario migliorare a livello di preparazione e gestione della rosa per i prossimi impegni.
L’esperienza di quest’anno non si è conclusa nel migliore dei modi, è innegabile. Ma se è vero che il calcio insegna a cadere e a rialzarsi, l’A.C. Forense Salerno torna a casa con una certezza: il gruppo c’è!