ASD Generazione Donato Vestuti

ASD Generazione Donato Vestuti Il nostro nome non è una scelta casuale. È un tributo a Donato Vestuti, il pioniere del calcio salernitano.

Giornalista, sportivo e visionario, fu tra i primi a credere che potesse nascere una squadra capace di rappresentare l’orgoglio dell'intera città

I CONTI TORNANO, MA IMPARIAMO A "UCCIDERE" LE PARTITE.​A mente fredda e dopo queste prime sei giornate, tocca fare un at...
19/09/2026

I CONTI TORNANO, MA IMPARIAMO A "UCCIDERE" LE PARTITE.

​A mente fredda e dopo queste prime sei giornate, tocca fare un atto di onestà intellettuale e dare a Faggiano quel che è di Faggiano. Gli scambi dell’ultimo minuto, Celiento per Matino e La Gumina per Ferrari avevano fatto storcere il naso a molti. Risultato? I nostri due nuovi innesti stanno trascinando la squadra a suon di gol e prestazioni, mentre chi è andato via stenta a lasciare il segno. ​I sette punti raccolti nelle ultime tre gare portano la firma indelebile del bomber ritrovato e di quello che non ti aspetti. Meritata riconferma anche per la scelta tattica di Cosmi. Il suo 4-4-2, cucito su misura attorno agli uomini a disposizione e portato avanti con dieci undicesimi di fedelissimi nonostante il calendario intasato, sta dando solidità e un’identità precisa.
​L’Arechi, alla presenza anche di Iervolino e signora, ha visto per l’ennesima volta un primo tempo incerto ed un secondo tempo di dominio assoluto. Produciamo occasioni a getto continuo, abbiamo finalmente infranto il tabù derby e tenuto la porta inviolata. Nonostante tutto, c’è un "ma" grosso così, la poca cinicità, è l’unico vero rammarico di questo avvio. Questa squadra crea tantissimo, ma concretizza una percentuale troppo bassa rispetto al volume di gioco espresso. Contro una difesa vulnerabile come quella del Giugliano, una partita del genere dev'essere chiusa già a metà gara con due o tre gol di scarto. Non è ammissibile continuare a soffrire fino al novantesimo e oltre per non aver messo in ghiaccio il risultato quando il pallino del gioco era saldamente nelle nostre mani. Per caratteristiche della mediana, siamo una squadra fatta per spingere e attaccare, non per gestire i ritmi o difendere l'unghia di vantaggio. Imparare a essere cinici, spietati e a "incassare" i tre punti quando si domina è il salto di qualità che ci manca per fare davvero la voce grossa in questo campionato. ​La strada però è quella giusta. Avanti Salernitana!

Ufficio Stampa GDV

PRIMA GIOIA GRANATA: LA GUMINA FA TRIS E COSMI SI PRENDE LA SUA RIVINCITA!​Finalmente ci siamo sbloccati. Dopo tre uscit...
11/09/2026

PRIMA GIOIA GRANATA: LA GUMINA FA TRIS E COSMI SI PRENDE LA SUA RIVINCITA!

​Finalmente ci siamo sbloccati. Dopo tre uscite tutt'altro che esaltanti e tra mille dubbi, la Salernitana ritrova il sorriso e batte 4-2 la capolista Potenza all'Arechi. Una vittoria d'autorità, ma anche di sofferenza, che regala la prima vera boccata d'ossigeno della stagione. ​Ha avuto ragione mister Cosmi, confermato in blocco l'undici del derby contro la Cavese, rispolverando scelte coraggiose. Fuori ancora Lescano e Gyabuaa, dentro dal primo minuto uno scatenato La Gumina. Risultato? Una prestazione da leader vero e una tripletta da urlo che spazza via le perplessità e si prende di diritto la maglia da titolare. ​In campo si è vista un'altra Salernitana, aggressiva, fluida e decisamente più brillante sul piano atletico rispetto al fiato corto visto contro gli aquilotti. I gol di La Gumina (autore di una prova super),supportato da un D'Ursi veloce e propositivo, uniti al sigillo di Celiento, hanno confezionato un parziale che va persino stretto a un attacco parso finalmente ispirato e spietato negli ultimi sedici metri. ​Notevole anche l'apporto del capitano Tascone e di Vitale che sta entrando in forma. Non sono mancate però le ombre, dietro si balla ancora troppo, l'incertezza di Galeotti che ha favorito Petrungaro e le solite distrazioni difensive hanno tenuto in ansia il pubblico granata fino alla fine. Senza il palo e un pizzico di fortuna a favore, il finale sarebbe potuto essere un'altra sofferenza inutile. ​Il cantiere è ancora aperto e il lavoro da fare resta tanto, ma oggi ci godiamo questo 4-2. Avanti così.

Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

Salernitana–Potenza: l’Arechi chiama il riscatto nella notte della verità​Stasera alle ore 21:00 lo Stadio Arechi torna ...
11/09/2026

Salernitana–Potenza: l’Arechi chiama il riscatto nella notte della verità

​Stasera alle ore 21:00 lo Stadio Arechi torna ad accendere i suoi riflettori per l'anticipo della quarta giornata del campionato di Serie C (Girone C). Di fronte ci saranno due realtà che arrivano a questo appuntamento con stati d'animo e ruolini di marcia diametralmente opposti. ​Da una parte c'è un Potenza lanciatissimo che viaggia a punteggio pieno con 9 punti in tre gare, condivisi in vetta con il Sorrento. Dall'altra una Salernitana che ha raccolto appena due punti nei primi tre turni (frutto dei pareggi con Foggia e Cavese e della sconf***a interna col Sorrento), palesando evidenti difficoltà di manovra e concretizzazione.
​Nonostante un avvio di stagione al di sotto delle aspettative e i soli 2.909 biglietti staccati in prevendita alla giornata di ieri, sugli spalti dell'Arechi sono attesi circa 10.000 spettatori. Un dato che testimonia, ancora una volta, l'incrollabile atto di fede della tifoseria granata, pronta a spingere la squadra oltre le difficoltà del momento. Serse Cosmi appare orientato ad affidarsi al suo classico 3-5-2, puntando su un mix di muscoli e qualità nei singo. A protezione del portiere Galeotti, la linea a tre dovrebbe vedere protagonisti Celiento, Pieraccini e Anastasio. In fase di ripiegamento, gli esterni di centrocampo sono chiamati ad abbassarsi rapidamente per trasformare il modulo in un più solido 5-3-2 e limitare le ripartenze avversarie. Nella zona nevralgica del campo agirà il trio composto da Tascone, Vitale e Di Vico, chiamati a fare legna, recuperare seconde p***e e ribaltare subito l'azione. Sulle corsie esterne, la spinta di Llano a destra e Villa a sinistra sarà fondamentale per garantire ampiezza e cross. In avanti, la chiave di svolta risiederà nella sinergia della coppia d'attacco, dove D'Ursi agirà a supporto della punta centrale, con il ballottaggio tra Lescano e La Gumina per completare il tandem. I due dovranno accorciare verso il centrocampo per scambiare nello stretto e creare varchi per gli inserimenti delle mezzali.
​La gara di stasera non rappresenta soltanto un test d'alta quota contro la capolista, ma un vero e proprio spartiacque stagionale. Alla Salernitana servono risposte concrete, carattere e tre punti fondamentali per riaccendere l'entusiasmo della piazza.

Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

QUANDO LO STUCCO NON BASTA PIÙ A COPRIRE LE CREPE​Guardare in faccia la realtà è un esercizio che la piazza salernitana ...
10/09/2026

QUANDO LO STUCCO NON BASTA PIÙ A COPRIRE LE CREPE

​Guardare in faccia la realtà è un esercizio che la piazza salernitana conosce bene, ed è per questo che le recenti esternazioni dei vertici societari faticano a trovare credito. Assistere all'ennesimo tentativo di blindare una narrazione che scricchiola da ogni parte lascia un senso di profonda amarezza, prima ancora che di sconcerto.
​Si è cercato di far passare come un atto di trasparenza quella che, nei fatti, appare come una faticosa manovra di contenimento dei danni. Tra numeri snocciolati per rivendicare uno sforzo economico comunque innegabile e accuse malcelate verso ipotetici "fautori del dissenso", si continua a scansare il nodo centrale. La distanza abissale tra le promesse della vigilia e lo stato reale delle cose. ​Dicevano che l'ossatura della squadra non andava toccata, che si sarebbe ripartiti da basi solide. Poi, improvvisamente, ci si ritrova a giustificare partenze illustri e stravolgimenti strategici scaricando la responsabilità sui calciatori. Un contropiede concettuale che smentisce quanto dichiarato fino a ieri e che sconfessa persino le valutazioni trasparenti espresse dalla guida tecnica.
​Ma è sul capitolo del futuro societario che la nebbia si fa più f***a. Parlare apertamente di un ciclo ormai giunto al capolinea, sbandierando una cifra simbolica per la cessione pur di garantire la solita "solidità", significa consegnare la piazza a un'estenuante agonia senza scadenze. Un limbo pericoloso dove il presente resta privo di una rotta precisa e il domani si trasforma in un'incognita perenne. ​Non bastano i bilanci o l'ostentazione di un budget importante per generare entusiasmo, quando a mancare è una visione calcistica credibile e coerente. La Generazione Donato Vestuti, non può restare in silenzio di fronte a questo continuo gioco di prestigio delle parole. La Salernitana non è un capitolo di spesa da liquidare con compiacimento, né una nave da gestire a vista. Merita rispetto, chiarezza e, soprattutto, una dignità che oggi appare gravemente compromessa. Continuate pure a raccontare la vostra verità, a cercare colpevoli e a rattoppare falle. Noi continuiamo a guardare i fatti. E i fatti dicono una cosa sola, il tempo delle scuse è scaduto. Ora servono fatti, o la parola fine.

Il comunicato emesso dalla GDV che condivide quello emesso a firma congiunta dalla Curva Siberiano, CCSC, Salerno 2010 e...
08/09/2026

Il comunicato emesso dalla GDV che condivide quello emesso a firma congiunta dalla Curva Siberiano, CCSC, Salerno 2010 e Mai Sola

GENERAZIONE DONATO VESTUTI : SENZA ANIMA E SENZA GAMBE: UN DERBY CHE LASCIA IL SEGNONon si può andare avanti così, la pr...
06/09/2026

GENERAZIONE DONATO VESTUTI : SENZA ANIMA E SENZA GAMBE: UN DERBY CHE LASCIA IL SEGNO
Non si può andare avanti così, la prestazione offerta nel derby casalingo lascia un profondo senso di sgomento e rabbia, oltre all'assenza totale di un'idea di gioco e alla mancanza di risultati, stavolta si è vista una squadra atleticamente sulle ginocchia, crollata alla prima difficoltà. Eppure l'illusione iniziale c'era stata, l'impostazione tattica con la difesa a quattro e il centrocampo a due linee aveva dato frutti per un tempo, nascondendo le lacune di una rosa costruita male durante il mercato estivo. L'illusione di essere sulla strada giusta, concretizzata dal vantaggio di Llano, si è però dissolta nella ripresa. Dal punto di vista tecnico e gestionale, le colpe di Serse Cosmi sono evidenti, la conduzione della gara e la lettura dei cambi nella seconda frazione di gioco si sono rivelate del tutto fallimentari, incapaci di porre un freno al ritorno degli avversari o di dare un'identità precisa a questo gruppo. Ma ad aggravare il quadro è la resa sconcertante dei singoli, la nota più dolente arriva da chi avrebbe dovuto garantire qualità e freschezza subentrando a gara in corso: gli ingressi di Lescano e Gyabuaa si sono trasformati in un disastro su tutta la linea. Un atteggiamento svogliato, impalpabile e del tutto privo della necessaria garra agonistica, che ha finito per penalizzare enormemente la squadra, costringendo di fatto i compagni a giocare in nove uomini nel momento di massima pressione. Il calo fisico e mentale della ripresa è inaccettabile, la pazienza della piazza è ormai esaurita e la bordata di fischi della Curva Sud Siberiano al triplice fischio ne è la conferma più netta. Tra limiti panchina e prestazioni individuali indecorose, pretendiamo immediato rispetto per la maglia e prese di posizione chiare.
Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

COMUNICATO UFFICIALE – ASSOCIAZIONE GENERAZIONE DONATO VESTUTISalernitana - Cavese, l’ennesima sconf***a della gestione ...
02/09/2026

COMUNICATO UFFICIALE – ASSOCIAZIONE GENERAZIONE DONATO VESTUTI

Salernitana - Cavese, l’ennesima sconf***a della gestione dell’ordine pubblico.​ Ennesima decisione assurda, restrittiva e ingiustificata servita dal GOS, atta a limitare la vendita dei biglietti per la gara Salernitana-Cavese, ai soli possessori della tessera del tifoso. Un provvedimento impopolare che punisce indistintamente un’intera tifoseria e umilia, ancora una volta, la passione popolare. ​Vietare la presenza in massa ai tifosi salernitani e limitare la trasferta e condizionarla a schemi farraginosi e discriminatori, non è garantire la sicurezza, è ammettere la propria incapacità di gestirla. ​Chi ha responsabilità decisionale sceglie sempre la via più comoda e sbrigativa, la scorciatoia del divieto. Si continua a mortificare chi vive il calcio con sacrificio e senso di appartenenza, trasformando un evento sportivo in un percorso a ostacoli riservato a pochi. ​La Salernitana è la sua gente, limitarne la presenza significa snaturare il senso stesso dello sport.
​L’Associazione Generazione Donato Vestuti esprime il massimo sdegno per questo ennesimo provvedimento punitivo e restrittivo, e continuerà sempre a far sentire la propria voce a difesa della libertà di tutti i tifosi granata.

Basta restrizioni cieche! Rispetto per la tifoseria salernitana!

Associazione Generazione Donato Vestuti

Mercato Salernitana: Tra Corde Serrate e Giri di Valzer, Ora Parla il Campo ​Si è chiusa la sessione di calciomercato es...
02/09/2026

Mercato Salernitana: Tra Corde Serrate e Giri di Valzer, Ora Parla il Campo

​Si è chiusa la sessione di calciomercato estivo, vissuta come di consueto su un ottovolante di emozioni, indiscrezioni, trattative sfumate e colpi dell'ultimo minuto. Per la nostra associazione Generazione Donato Vestuti, che vive il pianeta granata con occhio critico ma sempre propositivo, è arrivato il momento di tracciare un bilancio su quanto accaduto in questi mesi e su come si presenta la Salernitana ai nastri di partenza. Tra saluti e i nuovi arrivi, la rosa ha subito una profonda metamorfosi. Tra le cessioni e i saluti più rilevanti figurano partenze pesanti e giocatori che hanno terminato il loro ciclo in granata . Sul fronte delle entrate, l'organico vede l'innesto di elementi chiamati a dare sostanza e nuove energie al progetto tecnico, dagli arrivi nel reparto difensivo come Zoia, Heinz, Llano, Capuano, Pieraccini e Celiento, fino agli innesti a centrocampo di Vitale ed in attacco di D'Ursi, Lagumina e Djamanca. Poi un manipolo di giovani calciatori a completamento della rosa. Ciò che però non si può nascondere è una certa macchinosità nella gestione delle trattative da parte della direzione sportiva guidata da Daniele Faggiano. Abbiamo assistito a un andirivieni estenuante di profili accostati alla Salernitana, trattative intavolate, sbandierate o inseguite per settimane che si sono poi dissolte nel nulla, costringendo la società a virare e ripiegare su soluzioni alternative nell'imminenza della scadenza. Un modus operandi che ha generato perplessità e un pizzico di sfiducia nella tifoseria, lasciando spesso l'impressione di una navigazione a vista anziché di una programmazione lineare. Ad onor del vero, non si possono addebitare tutte le responsabilità al solo direttore sportivo, è emersa in maniera solare l'influenza del freno tirato dalla proprietà. Un indice di liquidità rigido, vincoli di budget e la costante necessità di "prima cedere per poi acquistare" hanno palesemente bloccato e ingessato la compravendita dei calciatori. Questa politica di contenimento dei costi, se da un lato garantisce la stabilità dei conti, dall'altro ha ridotto al minimo i margini di manovra operativa sul mercato, rallentando le operazioni in entrata e condizionando le scelte finali. Al di là dei giudizi su trattative, cifre, paletti aziendali e rimpianti di mercato, la storia del calcio ci insegna che i proclami e le perplessità estive lasciano il tempo che trovano. L'unico, vero e inappellabile giudice sulla bontà dei nuovi arrivi e sulla tenuta del gruppo sarà il rettangolo verde. Sarà il campo a dire se questa squadra ha il carattere, la qualità e l'anima per onorare la maglia granata e soddisfare le ambizioni della nostra piazza. ​Come sempre, al di là di uomini, direttori e proprietà, noi saremo lì a sostenere i nostri colori.

Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

L'ILLUSIONE DEL PUNTICINO E IL VERSETTO DELLA VERGOGNA. ORA BASTA!​Il pareggio strappato allo "Zaccheria" è l'ennesimo s...
30/08/2026

L'ILLUSIONE DEL PUNTICINO E IL VERSETTO DELLA VERGOGNA. ORA BASTA!

​Il pareggio strappato allo "Zaccheria" è l'ennesimo specchieto per le allodole che non può coprire la realtà di una prestazione imbarazzante. Guardare la Salernitana in questo avvio di stagione fa male al cuore, palla al centro da ventiquattro secondi e siamo già sotto, tramortiti al primo affondo, incapaci di reagire, sovrastati nel ritmo, nella grinta e nell'organizzazione da chiunque incrociamo sul nostro cammino. Se non fosse per le parate di Galeotti e per l'unica fiammata di La Gumina, oggi commenteremo l'ennesima disfatta. ​Ma la sostanza non cambia, questa non è una squadra, è un gruppo privo di anima e identità. ​Come Generazione Donato Vestuti, non possiamo più restare a guardare di fronte a questo scempio e mettiamo con forza i puntini sulle i. È inconcepibile assistere alle prestazioni impalpabili di gente come Lescano, Achik e Tascone, del tutto inoffensivi e fuori dal gioco. A questo si aggiunge l'evidente disagio di elementi arrivati a Salerno totalmente privi di preparazione come Piraccini, Vitale e Capuano, palesemente in affanno fisico e buttati nella mischia senza una condizione accettabile.
​Confusione tattica in panchina, un allenatore che, ad oggi, non ha ancora fatto capire con quale modulo voglia far giocare la squadra. Giocatori snaturati, scelte conservative e un'assenza totale di idee di gioco. Rimediare ai propri errori a gara in corso con i soliti cambi "riparatori" non basta più, servono identità, attributi e chiarezza, non la rassegnazione vista a bordo campo. Restiamo sbigottiti di fronte alle dichiarazioni rilasciate in sala stampa dal DS Faggiano. Con la consueta presunzione, si è permesso candidamente di decretare chiuso il mercato in entrata, situazione che a suo dire aggravata dai striscioni di protesta comparsi in città, contro proprietà e dirigenza. Il direttore pensasse piuttosto ai disastri della scorsa stagione e alle lacune di un mercato, condotto con la solita logica del risparmio ad ogni costo imposto dalla proprietà, anziché sminuire il malcontento legittimo della piazza. ​Chi indossa questi colori deve sputare sangue, non c'è più spazio per i malpancisti, per chi passeggia o per chi rema contro nello spogliatoio. Chi non ha la rabbia e la fame agonistica necessarie per difendere il nome di Salerno può accomodarsi fuori. ​La pazienza del popolo granata è colma, lo ribadiremo fino a farvi stancare, Salerno merita rispetto, dignità e gente disposta a lottare su ogni pallone. Chi non si sente all'altezza di questa maglia e di questa piazza, in società, in panchina o in campo, si faccia da parte subito!

Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

GENERAZIONE DONATO VESTUTI: L’ILLUSIONE È FINITA ORA BASTA ALIBILa prima vera prova del campo ha presentato il conto, ed...
25/08/2026

GENERAZIONE DONATO VESTUTI: L’ILLUSIONE È FINITA ORA BASTA ALIBI
La prima vera prova del campo ha presentato il conto, ed è un cddonto amarissimo, dopo la Scafatese in Coppa Italia, anche il Sorrento, espugna l’Arechi. La realtà è sotto gli occhi di tutti, la Salernitana è stata allestita nell’approssimazione più totale, assemblata all'ultimo minuto con elementi privi di preparazione e mandati allo sbaraglio senza la minima tenuta fisica o tattica. Se
l'obiettivo della proprietà era un drastico ridimensionamento dei costi, si poteva e si doveva mettere a disposizione la rosa fin dal primo giorno di ritiro. Invece si è scelto il peggior compromesso, una squadra priva di gambe e di amalgama, figlia di un mercato d'attesa e di ripiego. Le responsabilità, tuttavia, non stanno mai da una parte sola e vanno distribuite chiaramente. Un disinvestimento palese nascosto dietro la favola dei tetti d'ingaggio. Avere disponibilità e scegliere di non investire non è gestione oculata, è assenza di visione e competenza calcistica. Il finto ridimensionamento sta distruggendo il fattore Arechi e azzerando la dignità sportiva della piazza. Giustificare il nulla con la mancanza di budget non basta più. Chi accetta di operare in queste condizioni ne sposa i rischi e la responsabilità operativa.
Accettare compromessi e poi lasciarsi andare a dichiarazioni che sanno già di resa anticipata in sala stampa è inaccettabile.
Chi guida la squadra deve assumersi l'onere delle scelte fatte, senza cercare scuse prima ancora che la tempesta entri nel vivo.
Siamo finiti nel classico scaricabarile dove ognuno individua la
colpa nell'altro, mentre la squadra naviga a vista e rischia di disputare una stagione di pura sofferenza senza avere né la struttura né la cattiveria agonistica per farlo. I tifosi meritano
rispetto e trasparenza, non questo spettacolo indegno.
La Salernitana è un patrimonio di una comunità intera, non un esperimento al risparmio.
Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

Indirizzo

Via Pio XI 80
Salerno
84125

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