19/09/2026
I CONTI TORNANO, MA IMPARIAMO A "UCCIDERE" LE PARTITE.
A mente fredda e dopo queste prime sei giornate, tocca fare un atto di onestà intellettuale e dare a Faggiano quel che è di Faggiano. Gli scambi dell’ultimo minuto, Celiento per Matino e La Gumina per Ferrari avevano fatto storcere il naso a molti. Risultato? I nostri due nuovi innesti stanno trascinando la squadra a suon di gol e prestazioni, mentre chi è andato via stenta a lasciare il segno. I sette punti raccolti nelle ultime tre gare portano la firma indelebile del bomber ritrovato e di quello che non ti aspetti. Meritata riconferma anche per la scelta tattica di Cosmi. Il suo 4-4-2, cucito su misura attorno agli uomini a disposizione e portato avanti con dieci undicesimi di fedelissimi nonostante il calendario intasato, sta dando solidità e un’identità precisa.
L’Arechi, alla presenza anche di Iervolino e signora, ha visto per l’ennesima volta un primo tempo incerto ed un secondo tempo di dominio assoluto. Produciamo occasioni a getto continuo, abbiamo finalmente infranto il tabù derby e tenuto la porta inviolata. Nonostante tutto, c’è un "ma" grosso così, la poca cinicità, è l’unico vero rammarico di questo avvio. Questa squadra crea tantissimo, ma concretizza una percentuale troppo bassa rispetto al volume di gioco espresso. Contro una difesa vulnerabile come quella del Giugliano, una partita del genere dev'essere chiusa già a metà gara con due o tre gol di scarto. Non è ammissibile continuare a soffrire fino al novantesimo e oltre per non aver messo in ghiaccio il risultato quando il pallino del gioco era saldamente nelle nostre mani. Per caratteristiche della mediana, siamo una squadra fatta per spingere e attaccare, non per gestire i ritmi o difendere l'unghia di vantaggio. Imparare a essere cinici, spietati e a "incassare" i tre punti quando si domina è il salto di qualità che ci manca per fare davvero la voce grossa in questo campionato. La strada però è quella giusta. Avanti Salernitana!
Ufficio Stampa GDV