20/01/2023
“Ma che cazz’ t’allucc’?” Cosa urli a fare?
Che cosa cerchi, cosa sei venuto a leggere qui? L’isteria, l’urlo, la provocazione? Passa avanti, io manco di sfotterti tengo genio.
In verità ti dico, manco dovresti essere qui. Dice che questo derby manco esiste.
Il documentario edificante sulla storia e le bellezze della mia città? E che lo facciamo a fare. Tu — vabbuò, mettiamo un “tu” inclusivo pure se stai di casa a Casavatore — la storia la tieni millenaria. La mia poi neanche la capiresti.
Di pallone, manco a parlarne. Viaggi su un’altra galassia, e sabato incontrarsi sarà soltanto un apostrofo rosa tra le parole “Vincere ‘o scudetto”.
Analizziamo i singoli? Frat’a me, puoi pure non crederci, ma io i calciatori tuoi manco li conosco tutti. Come per tutte le altre squadre, esisteranno per 90’ ed il recupero che Chiffi di Padova vorrà. Non un minuto prima, non un minuto dopo.
Allora, ‘e che parlamm? Non lo so, non è che dobbiamo parlare per forza. Ma non per ostentato cinismo, o finta indifferenza. Il fatto è che nun te sacc’ proprio. Non parliamo uguale, non pensiamo uguale.
Abbiamo rapporti di civile convivenza coi migliori dei tuoi figli, cantiamo e sentiamo dentro le canzoni dei tuoi migliori cantanti. Questo non ci rende fratelli, non amici, ma contigui.
Il tifo, la passione, si assomigliano? Mah, boh, io tengo remore pure per tanti di quelli che stanno dalla parte mia.
E allora questo post forse manco si doveva scrivere.
Non abbasta Google traduttore per spiegarti chi sono, io e la mia appartenenza non mediata, io e la mia storia unica ed irripetibile. Io che non sono te, e inevitabilmente ed irrimediabilmente sono me.
Non si doveva scrivere, se non per un promemoria. Sabato i tuoi rappresentanti vengono a muovere poderosamente la classifica, immagino. Ma sabato vengono a casa mia. Te lo ricordo, tante volte ti dovessi confondere, magari guardando la tribuna autorità.
A casa mia ti devi comportare con rispetto, pure se stai su un divano e davanti DAZN.
Ci tengo. Detto questo, vieni. E bussa con i piedi. Se fai la persona educata facciamo pure una partita a pallone.
Vieni.
—Giovanni Perna—