23/05/2022
Oggi c'è poco da discutere riguardo una partita senza storia, che ha visto la Salernitana consegnarsi all'Udinese sin dall'inizio e con la testa altrove. Grazie al risultato del Penzo di Venezia, oggi c'è solo da celebrare un sogno diventato realtà. La festa più inaspettata, il trionfo più strano: la Salernitana resta in Serie A. Un traguardo storico a firma di tre eroi, tre leggende: Danilo Iervolino, Walter Sabatini e Davide Nicola. Senza voler nulla togliere a direttore e allenatore, è doveroso però un particolare ringraziamento al primo. Si presentava a Salerno e, in particolare, al mondo del calcio il 31 dicembre come il successore della decennale proprietà romana con il tramite del trust. Arrivava già con idee chiare e, soprattutto, rivoluzionarie, proprio quelle su cui in passato ha costruito i suoi successi in ambito culturale, più nello specifico in campo universitario. Danilo Iervolino è stato da subito un presidente tifoso, in poco tempo è riuscito a sbrogliare tante matasse dapprima esistenti. Si è avvalso di uno dei più esperti direttori sportivi in circolazione, quindi ha ingaggiato l'uomo dei miracoli, quel Davide Nicola che ieri, a 5 anni dall'impresa di Crotone, ha riscritto la storia. Danilo Iervolino è stato come un angelo salvatore di ritorno dall'inferno, ha rubato il cuore di ognuno per aver compiuto un semplice ma fondamentale gesto: restituire la Salernitana alla sua gente. Bastava questo per riaccendere una scintilla ormai sopita, bastava questo per trasformare il fiammifero in fuoco ardente. Sembra banale, da oggi però c'è da affermarlo con certezza: la Salernitana è dei salernitani, ma anche di Danilo Iervolino. Serie A 2022/23, ci siamo anche noi.