29/10/2026
Il siparietto tra Mister e Mister Daniele De Rossi mi ha riportato indietro di tanti anni, a quella che tra il 2005 e il 2009 ha centrato tre secondi posti dietro un' letteralmente spaziale, contro la quale non bastarono 82 pt (2007/2008) per vincere lo scudetto.
Ma soprattutto quel siparietto mi ha ricordato una Roma vivace, forte, geniale, allenata in maniera sublime da Spalletti che si inventò centravanti, che poteva contare su una delle coppie di mediani meglio assortite che abbia mai avuto la Roma, De Rossi Pizarro, una squadra che ci regalò tante, tantissime gioie (le vittorie contro Lione e Real Madrid in su tutte), una squadra imprevedibile e forte di cui ero estremamente orgoglioso.
Il siparietto tra Spalletti e De Rossi di ieri sera mi ha ricordato quanto il calcio sia diventato un tritatutto che disintegra ricordi, emozioni, bandiere, trasformando troppo spesso "gli amici di una vita" in nemici, cancellando memorie che, invece, dovrebbero sempre essere preservate.
Quella Roma, però, non può essere dimenticata, perché era una scheggia impazzita che giocava un calcio sublime, era spavalda e "irrispettosa", perché sapeva affrontare e ba***re anche le squadre più blasonate. Ed è per questo che non dimentico Spalletti, allenatore che ci ha regalato tante stagioni di cui essere ancora oggi orgogliosi. E, naturalmente, non dimentico Daniele De Rossi, giocatore che è stato, è e sarà per sempre l'AS Roma.
Forza ! 🟡🔴
✍ .oricchio