05/11/2026
Nel silenzio generale, vogliamo raccontarvi quanto sta accadendo alla nuova società dell'A.C.R. Messina.
La nuova proprietà, arrivata lo scorso anno, ha salvato la società ormai ad un passo dal fallimento dopo che un'altra società (stile Manenti al Parma) l'aveva acquistata per poi non pagare di fatto nulla.
Il presidente Davis ha presentato un'offerta da 500.000 euro in sede d'asta, dopo verifiche e richieste di pagamento immediato da parte della Lega. Ha pagato gli stipendi in ritardo ed è sempre stato in linea con le richieste LND. Ha ripianato i debiti, pur vedendo la squadra sul campo retrocedere in eccellenza.
Bene, anzi, male. Il Messina ha iniziato la sua stagione in Eccellenza e si ritrova al primo posto in classifica. O meglio, si ritrovava. Sì, perché la stessa Lega che ha accompagnato tutti i passaggi da fare alla nuova società per evitare il tracollo, accertandone le azioni e avallando l'acquisto e tutta la trafila, ha appena penalizzato la stessa società di 20 punti. Venti punti di penalizzazione e multa da 1800 euro per cose non commesse da loro.
Ma c'è di più, perché tutto questo era stato sollevato lo scorso anno dalla Reggina che aveva chiesto questa penalizzazione già nel 2025/26 che avrebbe di fatto spalancato alla squadra che occupa l'altra parte dello Stretto la promozione in Serie C. Risultato? Questa penalizzazione, penalizza il Messina oggi e la Reggina ieri.
Nel frattempo la storica società dello Stretto si riappropria del suo storico nome e logo, a conferma della serietà del progetto. Un progetto che sembra voler essere distrutto da una incoerenza senza limiti. Ma noi ci chiediamo: dove si trovava la LND quando è stato permesso alla società belga AAD Invest Group di acquistare una società senza versare il becco di un quattrino?
A volte basterebbe chiedere scusa e invece si inveisce pure. Questi sono i corto circuiti che fanno allontanare presidenti e investitori al mondo del calcio. Forza Messina!