30/10/2026
PRIMA NUOTATORI? PRIMA ATLETI.
Prima di essere un buon nuotatore, bisogna imparare a essere un atleta completo.
È un principio che da ormai due anni ha assunto un ruolo sempre più importante nella programmazione tecnica di TVN.
La preparazione a secco non è più soltanto qualcosa che accompagna il lavoro in piscina. È una parte precisa del percorso di sviluppo dell’atleta, che comincia già con gli Esordienti e prosegue negli anni successivi.
Core, stability, mobilità e atletismo non sono attività scollegate dal nuoto, ognuna ha una funzione concreta.Il lavoro su core e stabilità permette di migliorare il controllo del corpo, un aspetto fondamentale per mantenere una posizione efficace in acqua.La mobilità della caviglia assume un’importanza particolare nelle fasi subacquee, diventate determinanti nel nuoto moderno.
L’atletismo, invece, contribuisce a costruire quelle capacità motorie generali sulle quali si svilupperanno successivamente forza, coordinazione e qualità del movimento.
Ma il punto centrale non è soltanto cosa allenare.
È soprattutto quando, come e con quale progressione farlo.
Per questo gli Esordienti TVN svolgono già due sedute settimanali di preparazione a secco, con un lavoro adeguato alla loro fase di sviluppo.
Da questa stagione il percorso prosegue anche nel passaggio alla categoria, mantenendo il lavoro su core, stabilità e mobilità e introducendo progressivamente una o due ulteriori sedute di palestra, secondo le caratteristiche e le esigenze degli atleti.
Non si tratta di anticipare il lavoro dei più grandi.
Si tratta di costruire, con gradualità, le basi che permetteranno di affrontarlo nel momento giusto.
La progressività del carico è uno dei principi fondamentali di questa programmazione.
Ogni fase deve preparare quella successiva, rispettando l’età, la maturazione e la storia di allenamento del singolo atleta.
Perché la preparazione fisica non deve rispondere soltanto alle esigenze della prossima gara.
Deve contribuire a costruire un atleta capace di affrontare quelle degli anni successivi.
Prima si costruisce l’atleta. Poi si sviluppa il nuotatore.