28/10/2026
Quando un mio atleta finisce una gara, prima di chili, tempi e classifica gli chiedo come sta, se si è divertito e se è riuscito a dare il massimo. Può sembrare un dettaglio, ma l’ordine delle domande dice molto di come si lavora.
In allenamento faccio l’esatto contrario: in primis i numeri, cioè massimali, tempi e progressioni, perché sono dati oggettivi che mi servono per programmare, e solo dopo come ti sei sentito. Prima il fisico, poi la testa. In gara invece il fisico te lo porti da casa, è quello che hai costruito nei mesi precedenti, e quanto riesci a esprimerne dipende molto dalla testa. Se l’hai tirato fuori tutto, anche a metà classifica puoi fare i complimenti a chi ti è arrivato davanti e uscire a testa alta.
Se invece l’hai vissuta male, anche con una medaglia al collo, ripartiamo da lì per capire perché e come migliorare la prossima volta. A volte quell’esperienza ci fa comprendere che in questo momento le gare non fanno per te, e dirlo con onestà fa parte del mio mestiere: non tutti sono fatti per tutto.
E tu, dopo l’ultima gara, ti sei chiesto prima “ho dato il massimo?” oppure “in che posizione sono arrivato?” Raccontamelo nei commenti