15/09/2026
Ci siamo regalati l’uscita clou, almeno fino ad ora, in bicicletta: un’occasione per condividere tempo di qualità, risate e momenti di spensieratezza in un contesto straordinario qual è la Costa dei Trabocchi. Potrebbe sembrare banale… ma non lo è affatto.
La Costa dei Trabocchi è uno dei tratti più suggestivi della riviera adriatica, dove il mare incontra la terra e i trabocchi fanno da ornamento a un fantastico panorama dai colori cristallini.
L’aria di allegria e il piacere di stare insieme prendono il sopravvento sulla sveglia alle prime luci dell’alba. Tra risate fragorose e chiacchiere, la pedalata diventa quasi un dettaglio, anche perché è una passeggiata pensata per godersi, metro dopo metro, i panorami che si aprono davanti ai nostri occhi.
Si parte da Vasto e la prima tappa è Punta Penna, dove ci fermiamo per una foto e per ammirare il suo imponente faro, ai piedi del quale sorge la Chiesa di Santa Maria. Non un faro qualsiasi, ma il secondo più alto d’Italia, dopo la Lanterna di Genova.
Da lì, a un giro di pedalata, eccoci alla Riserva Naturale di Punta Aderci che, tra flora e fauna tipiche della macchia mediterranea, regala un panorama unico e suggestivo. Tra il respiro che si fa più sciolto e lo sguardo rapito dai colori sgargianti del mare cristallino e dal verde della riserva, si raggiunge Casalbordino Lido, una località che offre ampie potenzialità turistiche.
A seguire, non manca altro verde, immersi nella Riserva Naturale Regionale Lecceta di Torino di Sangro. L’obiettivo è raggiungere l’Abbazia di San Giovanni in Venere, ma prima ancora non possiamo fare a meno di ammirare i caratteristici trabocchi, un tempo utilizzati dai pescatori e ancora oggi capaci di raccontare, attraverso il paesaggio, la storia e le tradizioni di questa ricca terra.
Il nostro tour sembra quasi un viaggio in treno: la “spina verde” che percorriamo è infatti una vecchia linea ferroviaria sapientemente riconvertita in attrattiva turistica. La vecchia stazione ci indica che siamo arrivati a Fossacesia. Qui bisogna fare uno strappo alla regola, “scendere dal treno” e tornare sulla normale rete stradale, che ci conduce verso l’Abbazia di San Giovanni in Venere.
Un complesso benedettino la cui collocazione sul promontorio offre una vista spettacolare sul mare. Una posizione strategica che, ieri come oggi, ne ha fatto un importante punto di riferimento per pellegrini e visitatori.
È ora di pranzo… e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma, per chi deve ancora riprendere a pedalare, meglio andare sul sicuro: un ristoro tranquillo, qualche risata e il giusto tempo per recuperare le energie.
Si ritorna “sui binari” e la stazione successiva è San Vito Chietino, altra bellissima località abruzzese, con il suo Trabocco Turchino e il Promontorio Dannunziano, luogo dal quale Gabriele D’Annunzio rimase estasiato nell’ammirare lo scenario meraviglioso che si presentava ai suoi occhi.
E forse è proprio questo il senso di giornate come questa: pedalare sì, ma soprattutto fermarsi a guardare, respirare, ridere e condividere. Perché alla fine, più dei chilometri percorsi, restano i momenti vissuti insieme.
Le emozioni sono finite? Per niente! Si ritorna in hotel e trovi ad accoglierci la Squadra ciclistica professionisti in fase di preparazione per il giro d'Abruzzo. Quasi quasi ci aggreghiamo a loro!!!