Los Angeles Chargers Italia

Los Angeles Chargers Italia Benvenuti nell'unica pagina italiana che parla dei Chargers, la squadra "sfigata" di LA. Benvenuti!!!

Siamo tornati. La stagione è ormai iniziata. Il Draft si è concluso, i training camp anche. Il campo ha cominciato a mos...
09/03/2026

Siamo tornati.
La stagione è ormai iniziata.
Il Draft si è concluso, i training camp anche.
Il campo ha cominciato a mostrarci qualcosa e gli infortuni in OL sono tornati ad essere presenti.
Ma noi siamo i Chargers e ogni anno, almeno secondo gli espertoni, siamo tra i favoriti per arrivare al SB.

Noi del podcast siamo un po' più pessimisti.
Buon ascolto e, mi raccomando, cliccate sul segui o sulla campanella per ascoltarci ogni giovedì

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Manca sempre un soldo per fare una lira · Episode

I Chargers chiudono la preseason con una sconfitta per 20-18 contro i Rams al SoFi Stadium, ma la serata di giovedì lasc...
08/28/2026

I Chargers chiudono la preseason con una sconfitta per 20-18 contro i Rams al SoFi Stadium, ma la serata di giovedì lascia in eredità molto più di un semplice risultato negativo.

A pochi giorni dal taglio decisivo per definire il roster iniziale dei 53 giocatori, previsto per domenica alle 15:00 ora del Pacifico, coach Jim Harbaugh ha ammesso che la prestazione ha offerto spunti importanti e inattesi che potrebbero rimescolare le carte in tavola nelle valutazioni finali dello staff tecnico.

Nonostante il passo falso rispetto alle settimane precedenti, l'allenatore si è detto complessivamente soddisfatto dell'atteggiamento della squadra, sottolineando l'importanza dell'energia messa in campo sia dai titolari sia da chi sta lottando per un posto.

Il momento copertina della serata porta la firma inconfondibile di Justin Herbert e Quentin Johnston, protagonisti di un'azione da manuale nel primo quarto.
Con una protezione perfetta della linea offensiva, Herbert ha scaricato un lancio profondo di 65 yards sul quale Johnston ha bruciato la secondaria dei Rams in un batter d'occhio, firmando un touchdown spettacolare che rappresenta il punto esclamativo perfetto sulla preseason del quarterback titolare.
"Il lancio, la ricezione, la protezione. Un doppio wow", ha commentato entusiasta Harbaugh a fine partita.
Lo stesso ricevitore ha evidenziato come l'intesa con il coordinatore offensivo stia iniziando a produrre frutti concreti, confermando le grandi aspettative riposte sul suo potenziale in vista dell'avvio di stagione.

Anche la difesa dei titolari, schierata per i canonici otto snap di riferimento, ha risposto presente alle richieste del coaching staff.

Sotto la guida del nuovo coordinatore Chris O'Leary, il reparto ha subito costretto i Rams al punt nel drive inaugurale, brillando in particolare con giocate di spessore firmate da Akheem Mesidor, Dalvin Tomlinson ed Elijah Molden.
Un test superato a pieni voti è arrivato anche quando la difesa si è trovata improvvisamente schiacciata nelle proprie venti yards a causa di un fumble di Herbert: in quella circostanza il reparto ha concesso solamente un field goal, limitando i danni e confermando la solidità mostrata durante tutto il mese di preparazione.

La vera nota lieta della serata è però arrivata dal gioco di corsa, capace di riscattare le difficoltà viste contro San Francisco e di chiudere la partita con ben 204 yards complessive guadagnate via terra.

Il grande protagonista della notte è stato l'undrafted rookie Gregory Desrosiers, autore di una prestazione monstre da 118 yards su nove portate e di una spettacolare segnatura da 34 yards nel quarto periodo, in cui ha spezzato diversi placaggi prima di involarsi in end zone.
Le sue parole nel post-partita raccontano lo spirito di chi non ha nulla da perdere: "Ho messo tutto me stesso per andare là fuori e giocare a football. Il mio lavoro era rendere la decisione finale il più difficile possibile per la dirigenza".
Accanto a lui, segnali di risveglio importanti sono arrivati anche da Kimani Vidal, mentre la batteria dei running back riserva decisioni complesse in vista delle scelte definitive di roster.

Sul fronte dei singoli reparti, la situazione legata al kicker Cameron Dicker ha tenuto tutti con il fiato sospeso dopo l'ingresso del giocatore nella tenda medica.
Harbaugh ha comunque voluto smorzare i toni, spiegando che si tratta di un piccolo fastidio fisico gestito per precauzione, tanto che in caso di un ipotetico drive per la vittoria nel finale sarebbe stato il punter JK Scott a occuparsi dei calci piazzati con Dicker nelle vesti di holder.
La serata del kicker era stata del resto altalenante, aperta da un errore da 49 yards ma subito corretta da un centro da 34 yards e da una singola trasformazione tra i pali.

Nelle retrovie del campo, la battaglia per gli ultimi spot disponibili ha regalato conferme e lampi di talento puro.
Derius Davis sembra ormai blindare il proprio ruolo di primo ritornatore e ricevitore di riserva, mentre nel reparto dei linebacker interni la sfida tra Junior Colson e Marlowe Wax si è accesa ulteriormente grazie a una prova maiuscola da sei tackle a testa per entrambi.
Se Wax ha confermato la consueta ferocia nel leggere le corse avversarie, Colson ha mostrato una versatilità in copertura che certifica la bontà del lavoro svolto fin qui.

Qualche grattacapo è emerso invece dalla gestione del finale di gara, dove la terza squadra offensiva ha concesso due sack sanguinosi a DJ Uiagalelei che hanno interrotto il tentativo di rimonta nel finale.
Pur mostrando evidenti margini di miglioramento e la necessità di accumulare esperienza, Uiagalelei ha comunque chiuso con 141 yards completate, confermando una crescita costante nel corso della preseason che lascia intravedere prospettive interessanti per il futuro del reparto quarterback.

Il sipario sulla preseason si chiude dunque senza troppi rimpianti per il tabellone finale, ma con la consapevolezza che le vere battaglie si sposteranno ora negli uffici della dirigenza.

Le prossime ore saranno decisive per comporre il mosaico definitivo dei cinquantatré, in una fase in cui ogni dettaglio visto sotto i riflettori del SoFi Stadium peserà come un macigno sul futuro della stagione dei Chargers.

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I Chargers si trovano ad affrontare gli ultimissimi giorni di preparazione e il conseguente taglio definitivo del roster...
08/27/2026

I Chargers si trovano ad affrontare gli ultimissimi giorni di preparazione e il conseguente taglio definitivo del roster dopo aver archiviato la fase intensa del training camp a The Bolt e le ultime valutazioni emerse dalle prime due sfide di preseason.

La squadra di Jim Harbaugh si presenta all'appuntamento finale contro i Los Angeles Rams con le idee chiare sugli obiettivi da centrare in vista del debutto in regular season, pur dovendo fare i conti con diverse situazioni delicate da monitorare in spogliatoio.

L'attenzione dell'ambiente è inevitabilmente concentrata sulla gestione della linea offensiva e sulla delicata situazione per il C dopo il grave infortunio al ginocchio accorso a Tyler Biadasz.

Con il veterano inserito in lista infortunati, le chiavi della cabina di regia della linea sono state affidate al giovane talento di seconda generazione Jake Slaughter, un prospetto fortemente voluto dalla dirigenza durante il draft e ora chiamato a un impatto immediato con i titolari e con Justin Herbert.

Accanto a questa transizione, lo staff tecnico ha continuato a valutare le rotazioni sugli esterni e nei ruoli di guardia, dove elementi come Kayode Awosika e Trey Pipkins si sono alternati per trovare la quadratura ideale del reparto.

Nel frattempo, la competizione per il ruolo di quarterback di riserva alle spalle di Herbert rimane uno dei temi più caldi per i tifosi e gli addetti ai lavori.
La lotta tra Trey Lance e DJ Uiagalelei all'interno del sistema offensivo disegnato dal nuovo coordinatore Mike McDaniel ha vissuto alti e bassi, offrendo spunti importanti ma lasciando aperta la porta a valutazioni approfondite sul rendimento delle seconde linee in vista delle scelte definitive.
Anche il reparto RB cerca una gerarchia stabile, con Omarion Hampton designato come punto di riferimento principale e un gruppo di backup, tra cui Keaton Mitchell e Kimani Vidal, impegnato a guadagnare centimetri preziosi e gerarchie stabili nelle rotazioni.

La chiusura della preseason rappresenta anche l'ultima chiamata per i tanti giovani undrafted e le seconde linee che si giocano gli ultimissimi slot disponibili nei cinquantatré del roster.

Reparti come la secondaria, la DL con le risposte positive di elementi come TeRah Edwards e il gruppo dei ricevitori e tight end offrono un quadro estremamente combattuto, in cui ogni singolo snap nella sfida contro i Rams assume un peso specifico enorme.

Coach Harbaugh ha ribadito come la priorità assoluta sia indirizzata alla gestione della salute generale del gruppo in vista della prima di campionato, mantenendo alta la concentrazione per eliminare le sbavature viste nelle scorse uscite e trasformare il lavoro svolto in campo in una solida base di partenza per la stagione ufficiale.

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La seconda uscita della preseason dei Chargers si è chiusa con un pesante ko per 41-17 contro i San Francisco 49ers al S...
08/21/2026

La seconda uscita della preseason dei Chargers si è chiusa con un pesante ko per 41-17 contro i San Francisco 49ers al SoFi Stadium, evidenziando una serata complicata e ricca di spunti di riflessione per coach Jim Harbaugh e il suo staff.
La partita ha offerto un quadro chiaro dei progressi ma soprattutto dei limiti attuali della squadra, tra problemi disciplinari, difficoltà in profondità e infortuni pesanti che rischiano di condizionare l'avvio di stagione.

La serata è iniziata con il programma previsto per i titolari: Justin Herbert e il primo attacco sono rimasti in campo esattamente per una sola serie offensiva, chiusa rapidamente con un three-and-out dopo tre soli snap, frenati da una corsa negativa, un lancio corto per nove yards verso Charlie Kolar e un passaggio incompleto per Ladd McConkey.
Anche la difesa titolare, priva di pezzi da novanta come Khalil Mack e Derwin James Jr., ha faticato a contenere i 49ers nel primo drive prima di registrare un buon recupero con un break-up su terzo down firmato da Elijah Molden.

Il vero problema della serata, tuttavia, è emerso con la seconda unit e con la gestione generale della partita, condizionata da troppi errori evitabili.
L'attacco ha chiuso con appena 229 yards totali, penalizzato in modo severo da ben sette penalità di squadra, di cui quattro pesantissime nel primo tempo che hanno cancellato alcune delle giocate più esplosive della serata, tra cui guadagni importanti su ricezioni e corse di Trey Lance e Keaton Mitchell.
Con Herbert in panchina, la gestione della regia offensiva è stata affidata a Trey Lance e DJ Uiagalelei, ma nessuno dei due ha convinto fino in fondo.
Lance ha mostrato sprazzi di grande atletismo con una spettacolare corsa da 37 yards che ha portato i Chargers in red zone, chiudendo 10 su 16 per 76 yards, mentre Uiagalelei ha faticato notevolmente completando 7 passaggi su 15 per 80 yards, salvando la statistica con un touchdown nel garbage time grazie a una giocata intelligente del rookie non draftato Jerand Bradley, lesto a rialzarsi e colpire dopo una ricezione lungo la linea laterale.

Anche il supporting game terrestre ha mostrato evidenti scricchiolii: escludendo le corse nel finale di gara, i running back dei Chargers hanno faticato enormemente a trovare varchi contro il front seven di San Francisco, totalizzando pochissime yards e palesando una scarsa efficacia del blocco sulle corse.
A questo si sono aggiunti i guai negli special teams, dove è stato concesso un clamoroso ritorno da 83 yards in touchdown a Jacob Cowing, seguito da un fumble sul kickoff successivo che ha regalato un'altra comoda segnatura ai padroni di casa, oltre a un extra point fallito da Cameron Dicker (il secondo in due gare).

La nota più lieta della serata in una difesa in sofferenza porta la firma del linebacker Junior Colson.
Scelto al terzo giro nel 2024 e frenato da enormi problemi fisici tra appendicectomia e un infortunio alla spalla che gli ha fatto saltare l'intera passata stagione, Colson ha illuminato la ripresa intercettando un passaggio di Adrian Martinez e involandosi per sedici yards fino alla end zone, firmando il primo touchdown della serata per i Bolts e candidandosi con forza per un posto nei cinquantatré definitivi in vista del taglio finale.
A livello individuale, buone indicazioni sono arrivate anche da alcuni giovani e rookie in difesa come il cornerback Rodney Shelley, autore di due passaggi deviati pur essendo molto cercato dagli avversari, e dall'edge rusher Andre Carter II, capace di mettersi in luce con qualche pressione interessante nel corso della gara.

Il passivo più duro della serata per Los Angeles, però, non riguarda il tabellone finale ma l'infermeria.
La squadra ha infatti perso pezzi pregiati nel momento peggiore della preparazione.
Già reduce dallo stop shock del centro titolare Tyler Biadasz, fermato in settimana durante gli allenamenti congiunti con i 49ers per un grave infortunio al legamento crociato anteriore che richiederà valutazioni definitive sul prosieguo della sua annata, i Chargers hanno dovuto fare i conti con la tegola del giovane centro titolare designato Jake Slaughter chiamato a sostituirlo e con i ko durante il match del quarto round Brenen Thompson e dell'offensive lineman Branson Taylor, usciti entrambi anzitempo per problemi fisici rispettivamente a una spalla e a un braccio.

Coach Harbaugh ha invitato tutto l'ambiente a ricompattarsi in vista dell'ultima settimana di preseason, sottolineando come la squadra debba urgentemente lavorare sulla disciplina pre-snap e sulla pulizia dell'esecuzione in tutti e tre i reparti per evitare di compromettere il lavoro svolto finora.

L'ultimo test di questa preseason è in programma giovedì prossimo al SoFi Stadium contro i Los Angeles Rams, match in cui i titolari dovrebbero aumentare il minutaggio a due serie offensive prima del fischio d'inizio della regular season.

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Il clima si è fatto rovente durante il sedicesimo giorno del training camp dei Los Angeles Chargers, protagonisti di un ...
08/20/2026

Il clima si è fatto rovente durante il sedicesimo giorno del training camp dei Los Angeles Chargers, protagonisti di un intenso allenamento congiunto contro i San Francisco 49ers in vista del prossimo impegno di preseason.
Coach Jim Harbaugh ha parlato di un allenamento vincente, utile per testare situazioni di gioco reali e alzare i giri del motore. Tuttavia, la giornata ha regalato emozioni contrastanti tra grandi giocate sul campo e una notizia purtroppo drammatica per il reparto offensivo.

L'attacco dei Bolts ha alternato momenti di grande spunto a qualche difficoltà contro l'ottima difesa di San Francisco, ma nella red zone la musica è cambiata. Justin Herbert e Ladd McConkey hanno fatto scintille, culminando con una spettacolare ricezione in acrobazia di McConkey tra due difensori su un pallone vagante.
A dare ulteriore spinta ci ha pensato il running back Omarion Hampton, capace di mandare al tappeto la safety Ji'Ayir Brown con una corsa dirompente che ha infiammato i compagni.
NeI due minuti finale, la difesa dei Chargers ha chiuso la serratura: priva dei cornerbacks titolari, la secondaria ha retto l'urto grazie a una deviazione chiave di Nikko Reed e al placcaggio decisivo di Daiyan Henley su un quarto down di Brock Purdy.
Insieme a loro, Tuli Tuipulotu si è confermato un vero e proprio incubo per l'attacco avversario, dominando sia contro le corse che nei placcaggi dietro la linea.

Non tutte le notizie arrivate dal campo sono però positive.
Durante la sessione congiunta, il centro titolare Tyler Biadasz è rimasto vittima di un tremendo scontro in cui un difensore è franato sulle sue gambe.
Gli esami strumentali hanno confermato i timori peggiori: probabile lesione del legamento crociato anteriore e interessamento di altri legamenti del ginocchio sinistro per il veterano.
Biadasz è attualmente in cerca di ulteriori pareri medici, ma lo spettro di un'assenza a lunghissimo termine è concreto e Coach Harbaugh non ha nascosto il proprio rammarico per la perdita di un leader così meticoloso.

Con Biadasz out, le chiavi della linea offensiva passano inevitabilmente al rookie Jake Slaughter.
Per il giovane centro ex Florida si prospetta un battesimo del fuoco assoluto, dato che avrà pochissime settimane per oliare i meccanismi di chiamata con Herbert prima del debutto in regular season.
La squadra si trova così a dover riorganizzare le proprie certezze al centro della linea proprio nel momento in cui il nuovo sistema offensivo cercava la sua quadratura definitiva.

Questa notte i Chargers scenderanno sul prato del SoFi Stadium per la seconda sfida di preseason contro i 49ers.
Coach Harbaugh ha confermato che i titolari (tra i quali Herbert) giocheranno solamente una serie offensiva prima di lasciare spazio alle riserve, un test fondamentale per oliare i meccanismi in vista della stagione.

Tra i giocatori da seguire con attenzione ci saranno lo stesso Hampton, pronto a sfruttare la sua stazza nel nuovo sistema di corse, l'undrafted rookie Nadame Tucker in cerca di conferme nel pass rush, e il tackle Travis Burke dopo l'ottima prova offerta a Houston.
Completano il quadro il cornerback Nikko Reed e la coppia di quarterback formata da DJ Uiagalelei e Trey Lance, chiamata a contendersi il ruolo di riserva.

L'appuntamento è fissato per questa notte, con i Bolts determinati a verificare i progressi compiuti e a iniziare a rodare la squadra in vista di una stagione che si preannuncia particolarmente impegnativa.

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Siamo entrati nella Settimana 3 del training camp dei Los Angeles Chargers ed è arrivato il momento di fare sul serio pe...
08/17/2026

Siamo entrati nella Settimana 3 del training camp dei Los Angeles Chargers ed è arrivato il momento di fare sul serio per delineare il roster finale da 53 uomini.
Se alcuni nomi hanno già blindato la propria posizione, come gli elogi dello staff tecnico per l'intensità di Branson Taylor in Offensive Line o la candidatura sempre più solida di KeAndre Lambert-Smith per il sesto spot da ricevitore, è nei reparti difensivi che la tensione è alle stelle e le sorprese non mancano.

Prendiamo il reparto degli Edge Rusher, dove l'ascesa di Nadame Tucker sta letteralmente mettendo a rischio la permanenza di Kyle Kennard e Bud Dupree.
Se c'è un UDFA che non ha mai smesso di impressionare dal giorno in cui è arrivato a Los Angeles, quello è proprio Tucker, protagonista assoluto lo scorso anno al college a Western Michigan sotto la guida di O'Leary con ben 14.5 sack e 21 tackle per perdita in 13 partite, e ora capace di portare in NFL la stessa ferocia agonistica e la stessa esplosione atletica.

Le sue dichiarazioni recenti parlano chiaro sulla mentalità del ragazzo: “Sono un ragazzo che vuole venirti in faccia. Vado duro. Non so proprio come spegnermi” e “Appartengo a questo posto. Non sono affatto intimorito. Voglio essere esattamente come quei ragazzi”.
Mentre si candida a occupare un ruolo chiave in rotazione dietro a pilastri come Tuli Tuipulotu, Khalil Mack e Akheem Mesidor, la sua crescita esponenziale sta rendendo la vita estremamente difficile a Bud Dupree e Kyle Kennard.

Da un lato abbiamo Dupree che, dopo aver offerto un buon contributo di leadership ma con una produzione in calo costante con soli 2 sack e 9 tackle in 16 partite nel 2025 e il 41% degli snap difensivi, vede la sua posizione scottare tremendamente.
Dall'altro lato c'è Kennard, scelta del quarto giro dello scorso anno, che pur vantando un potenziale maggiore è frenato da infortuni e da un anno da rookie deludente, costellato persino da diverse esclusioni dai convocati.
Con Tucker che avanza a grandi passi e ha mostrato ottima energia anche nel debutto in preseason contro i Texans, i Chargers potrebbero non poter concedere cinque slot agli OLB: per Dupree e Kennard la lotta per restare a roster è ufficialmente aperta, con la deadline del 30 agosto che si avvicina inesorabilmente.

Spostandoci al centro della difesa, un altro grande vincitore di questo training camp risponde al nome di Marlowe Wax, la cui esplosione sta seriamente minacciando il futuro di Junior Colson. Giunto anche lui come UDFA lo scorso anno e impiegato prevalentemente negli special teams, Wax sta mostrando in allenamento e nei video la stessa grinta feroce, unita stavolta a una comprensione tattica dello schema difensivo di Los Angeles nettamente superiore.

Il Defensive Coordinator Chris O'Leary ha speso parole al miele per lui dopo l'uscita da urlo in preseason contro Houston, dove ha ottenuto un grade di 92.0 per Pro Football Focus condito da 3 tackle, 1 pressione e un PBU in appena 26 snap, arrivando a dire che sta facendo tutto quello che possono chiedergli e che quando colpisce la gente nel box, quelli indietreggiano.

Alle spalle dei titolari inamovibili Daiyan Henley, Denzel Perryman e Troy Dye, Wax sembra pronto a prendersi un minutaggio difensivo ben superiore al modesto 4% della sua stagione da rookie.
Questa crescita inarrestabile comporta conseguenze pesantissime per Junior Colson.
Scelto al terzo giro del Draft 2024, il cammino di Colson in NFL è stato fin qui in salita, tra rendimento altalenante e un infortunio alla spalla che gli ha fatto saltare l'intera annata 2025.
Con l'esplosione di Wax e l'importanza vitale di Del'Shawn Phillips all'interno dell'unità di special teams guidata da Ryan Fi**en, i posti a disposizione nel reparto inside linebacker saranno probabilmente limitati a cinque, e se Wax continuerà a crescere a questo ritmo, la decisione su Junior Colson per il front office dei Chargers rischia di diventare un verdetto doloroso ma inevitabile.

Il tempo stringe inesorabilmente e la franchigia ha tempo fino al 30 agosto per consegnare il roster definitivo.
La competizione è feroce e ogni singolo snap da qui ai prossimi giorni farà tutta la differenza del mondo per chi sogna di scendere in campo nella Week 1

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I Chargers aprono la preseason 2026 nel migliore dei modi, imponendosi con un netto 27-7 in trasferta contro gli Houston...
08/14/2026

I Chargers aprono la preseason 2026 nel migliore dei modi, imponendosi con un netto 27-7 in trasferta contro gli Houston Texans.
Una partita che, al di là del punteggio finale arrotondato nel quarto periodo, ha offerto a Jim Harbaugh e al suo staff indicazioni preziose sui giovani e sui giocatori in bilico per un posto nel roster definitivo.

L'attacco, guidato dal nuovo Offensive Coordinator Mike McDaniel, ha subito messo le cose in chiaro macinando ben 379 yard complessive e 23 primi down.
A muovere per primi i fili della squadra sono stati i quarterback Trey Lance e DJ Uiagalelei, chiamati a coprire l'assenza di Justin Herbert. Lance ha disputato i primi sei drive, chiudendo 12 su 20 per 164 yard, un intercetto e 27 yard corse, mostrando però qualche brivido di troppo con passaggi rischiosi.
Subito dopo, DJ Uiagalelei ha preso in mano la situazione negli ultimi quattro drive, completando sei dei nove tentativi per 120 yard e un touchdown, gestendo con precisione i possessi corti e guadagnandosi gli applausi di Harbaugh a fine gara.

Tra i grandi protagonisti della serata spicca senza dubbio il running back Amar Johnson, autore di una prestazione monstre: sei portate per 17 yard ma soprattutto due segnature su corsa, una conversione da due punti e due ricezioni fondamentali, tra cui un explosivo coast-to-coast da 55 yard che ha quasi spaccato la partita nel quarto periodo.

Sulla linea di scrimmage, l'impatto più interessante è arrivato dal rookie Jake Slaughter, seconda scelta del draft 2026, partito titolare come centro prima di scalare con personalità anche nel ruolo di guardia sinistra, meritandosi i complimenti del coach per la sua intelligenza tattica e fisicità.

Un'altra nota lieta emersa dal campo di Houston è legata alla solida prova offerta dal tight end numero 42, Johnny Pascuzzi.
Il prodotto ex Iowa e Tulane, alto 193 centimetri per 109 chili, si è messo in luce nel sistema offensivo dei Bolts dimostrando grande affidabilità nei possessi, un ottimo impatto nel lavoro di blocco e confermando i progressi visti in estate dopo la parentesi universitaria chiusa con 12 ricezioni per 158 yard e una TD.
La sua prestazione pulita nei momenti chiave rafforza le sue quotazioni all'interno di un gruppo di tight end molto affollato.

Anche il reparto dei ricevitori ha emesso verdetti importanti. KeAndre Lambert-Smith, un 2025 fifth-round pick in lotta per blindare la conferma in un reparto affollato, ha guidato la squadra nel primo tempo con quattro ricezioni per 58 yard, confermando un feeling eccellente con Lance e mettendo una seria ipoteca sulla sua permanenza.

Dal lato difensivo, la squadra di Chris O'Leary ha concesso un solo touchdown iniziale, blindando il campo per i restanti tre quarti.

Tra i singoli in trincea, TeRah Edwards ha letteralmente dominato la scena con placcaggi pesanti nei momenti chiave, tra cui uno stop formidabile a un passo dalla end zone su una situazione di 4&1.

Insieme a lui, in difesa si sono messi in luce il defensive lineman Jahmeer Carter, autore di due tackle for loss e del sack solitario della serata, e il cornerback undrafted Avery Smith, capace di riscattarsi dopo un avvio difficile con un pass breakup e un arresto fondamentale su quarto down che certificano la sua candidatura per il ruolo di CB5.

Nota di colore anche per la safety Genesis Smith, che ha sfiorato un intercetto spettacolare a una mano in end zone, confermando la bontà della profondità nel roster.

Harbaugh ha chiuso il postpartita lodando l'attenzione ai dettagli e l'esecuzione collettiva, sottolineando che c'è ancora molto da lavorare ma che la strada intrapresa è decisamente quella giusta in vista del prossimo impegno casalingo contro i San Francisco 49ers.

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I Bolts hanno chiuso la prima fase del Training Camp 2026 con un'intensa sessione da oltre 90 minuti in full pads. Adess...
08/13/2026

I Bolts hanno chiuso la prima fase del Training Camp 2026 con un'intensa sessione da oltre 90 minuti in full pads.
Adesso si fa sul serio: la squadra è in viaggio verso il Texas dove questa notte affronterà gli Houston Texans nel primo test di preseason.
Come ha anticipato coach Jim Harbaugh, circa 15 titolari rimarranno a riposo.
Niente paura però, perché queste partite sono una miniera d'oro per capire chi farà parte del roster finale.

In preseason, citando lo stesso Harbaugh, il talento vero sale in superficie, mentre chi non regge la pressione rischia di sciogliersi come b***o nel tostapane!
Il camp ha già regalato risposte importanti, a partire da una difesa davvero solida.

Il veterano Donte Jackson sta giocando un football di altissimo livello, piazzando ben due intercetti nell'ultimo allenamento (uno dei quali rubando il tempo a Justin Herbert).
Ma se i veterani danno certezze, gli occhi di tutti saranno puntati sulle seconde linee e sui giovani in cerca di riscatto.

Ecco i 5 osservati speciali che potrebbero infiammare la sfida contro Houston:

Branson Taylor (G/T) — Il gigante arrivato al sesto giro nel 2025 si presenta con un volto completamente nuovo.
Dopo un anno di lavoro intenso (con la costante guida di Joe Alt), Taylor è cresciuto tantissimo sul piano fisico e della maturità tattica. Con lo spot di Left Guard ancora completamente aperto, la sua versatilità nel muoversi tra tackle e guardia gli garantisce una grande opportunità.
Herbert e lo staff stravedono per i suoi progressi: Houston sarà il suo vero banco di prova per scavalcare le gerarchie.

Avery Smith (CB) — Tra le sorprese più liete di queste due settimane c'è sicuramente questo cornerback undrafted arrivato da Toledo.
Dopo aver imparato i segreti del mestiere al college da un Pro Bowler come Quinyon Mitchell, Smith sta mostrando una capacità innata di stare incollato ai ricevitori, collezionando deviazioni e intercetti in serie.
Il Defensive Coordinator Chris O'Leary non ha nascosto l'entusiasmo nel vederlo all'opera sotto le luci dei riflettori: se Smith confermerà questa "production" in partita, tagliare un posto per lui a roster diventerà quasi obbligatorio.

Kyle Kennard (OLB) — L'edge rusher al suo secondo anno vuole dimostrare che l'offseason di duro lavoro ha pagato.
Kennard nel 2025 ha trovato pochissimo spazio (appena 80 snap difensivi), ma si è ripresentato al camp affamato e con un arsenale di mosse da pass rusher notevolmente ampliato, efficace anche contro le corse.
Alle spalle di mostri sacri come Khalil Mack e Tuli Tuipulotu, la prima riserva della rotazione è ancora tutta da assegnare e Kennard vuole prendersi quel posto.

Junior Colson (LB) — Per la scelta al terzo giro del 2024, la trasferta a Houston rappresenta un vero e proprio nuovo inizio.
Dopo aver saltato l'intera stagione 2025 per infortunio, il linebacker ha finalmente ritrovato la forma fisica.
Possiede stazza, velocità e intelligenza tattica, ed è considerato un prospetto di alto livello dal coach dei linebacker Sean Spence.
In un reparto affollato e competitivo, Colson ha una gran voglia di riassaporare il campo e dimostrare di poter essere un pilastro della difesa.

Kimani Vidal (RB) — Chiudiamo con il reparto d'attacco guidato dall'Offensive Coordinator Mike McDaniel.
Vidal è stato una delle rivelazioni dello scorso anno, guidando la squadra per snap e yard corse (643 yard e 3 touchdown).
Ora che il backfield dei Chargers si è arricchito di talento con la presenza di Omarion Hampton e Keaton Mitchell, sarà affascinante capire come verranno divisi gli snap e come Vidal interpreterà i nuovi schemi di corsa.
Un suo buon avvio darebbe un segnale fortissimo a tutto l'attacco.

Questa notte il tabellino non conterà nulla per la classifica, ma per questi ragazzi ogni singolo snap contro i Texans potrebbe valere una carriera.

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L'head coach dei Los Angeles Chargers, Jim Harbaugh, ha svelato il piano strutturato per la gestione dei veterani e dei ...
08/12/2026

L'head coach dei Los Angeles Chargers, Jim Harbaugh, ha svelato il piano strutturato per la gestione dei veterani e dei titolari durante la preseason, esponendolo chiaramente nel corso della conferenza stampa di sabato.

Per la prima sfida di preseason, domani contro gli Houston Texans, circa 15 veterani e titolari svolgeranno regolarmente il pre-game warm-up, ma non scenderanno in campo per la partita.

Saranno invece circa 27 i giocatori che si spartiranno gli snap per permettere al coaching staff di valutare a fondo la depth chart della squadra.

Nella seconda uscita contro i San Francisco 49ers, prevista per giovedì 20 agosto, l'attacco e la difesa titolari — insieme ai veterani — scenderanno in campo per esattamente un drive.

Infine, nell'ultimo test di preseason di giovedì 27 agosto, le first-team unit aumenteranno il proprio carico di lavoro rimanendo sul terreno di gioco per due drive, prima di virare l'attenzione sull'imminente opener di regular season.

In questo contesto, il duello più interessante del training camp resta ancora quello per il ruolo di left guard titolare: la franchigia punta a consolidare la starting offensive line definitiva proprio a ridosso della seconda partita di preseason.

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