08/21/2026
La seconda uscita della preseason dei Chargers si è chiusa con un pesante ko per 41-17 contro i San Francisco 49ers al SoFi Stadium, evidenziando una serata complicata e ricca di spunti di riflessione per coach Jim Harbaugh e il suo staff.
La partita ha offerto un quadro chiaro dei progressi ma soprattutto dei limiti attuali della squadra, tra problemi disciplinari, difficoltà in profondità e infortuni pesanti che rischiano di condizionare l'avvio di stagione.
La serata è iniziata con il programma previsto per i titolari: Justin Herbert e il primo attacco sono rimasti in campo esattamente per una sola serie offensiva, chiusa rapidamente con un three-and-out dopo tre soli snap, frenati da una corsa negativa, un lancio corto per nove yards verso Charlie Kolar e un passaggio incompleto per Ladd McConkey.
Anche la difesa titolare, priva di pezzi da novanta come Khalil Mack e Derwin James Jr., ha faticato a contenere i 49ers nel primo drive prima di registrare un buon recupero con un break-up su terzo down firmato da Elijah Molden.
Il vero problema della serata, tuttavia, è emerso con la seconda unit e con la gestione generale della partita, condizionata da troppi errori evitabili.
L'attacco ha chiuso con appena 229 yards totali, penalizzato in modo severo da ben sette penalità di squadra, di cui quattro pesantissime nel primo tempo che hanno cancellato alcune delle giocate più esplosive della serata, tra cui guadagni importanti su ricezioni e corse di Trey Lance e Keaton Mitchell.
Con Herbert in panchina, la gestione della regia offensiva è stata affidata a Trey Lance e DJ Uiagalelei, ma nessuno dei due ha convinto fino in fondo.
Lance ha mostrato sprazzi di grande atletismo con una spettacolare corsa da 37 yards che ha portato i Chargers in red zone, chiudendo 10 su 16 per 76 yards, mentre Uiagalelei ha faticato notevolmente completando 7 passaggi su 15 per 80 yards, salvando la statistica con un touchdown nel garbage time grazie a una giocata intelligente del rookie non draftato Jerand Bradley, lesto a rialzarsi e colpire dopo una ricezione lungo la linea laterale.
Anche il supporting game terrestre ha mostrato evidenti scricchiolii: escludendo le corse nel finale di gara, i running back dei Chargers hanno faticato enormemente a trovare varchi contro il front seven di San Francisco, totalizzando pochissime yards e palesando una scarsa efficacia del blocco sulle corse.
A questo si sono aggiunti i guai negli special teams, dove è stato concesso un clamoroso ritorno da 83 yards in touchdown a Jacob Cowing, seguito da un fumble sul kickoff successivo che ha regalato un'altra comoda segnatura ai padroni di casa, oltre a un extra point fallito da Cameron Dicker (il secondo in due gare).
La nota più lieta della serata in una difesa in sofferenza porta la firma del linebacker Junior Colson.
Scelto al terzo giro nel 2024 e frenato da enormi problemi fisici tra appendicectomia e un infortunio alla spalla che gli ha fatto saltare l'intera passata stagione, Colson ha illuminato la ripresa intercettando un passaggio di Adrian Martinez e involandosi per sedici yards fino alla end zone, firmando il primo touchdown della serata per i Bolts e candidandosi con forza per un posto nei cinquantatré definitivi in vista del taglio finale.
A livello individuale, buone indicazioni sono arrivate anche da alcuni giovani e rookie in difesa come il cornerback Rodney Shelley, autore di due passaggi deviati pur essendo molto cercato dagli avversari, e dall'edge rusher Andre Carter II, capace di mettersi in luce con qualche pressione interessante nel corso della gara.
Il passivo più duro della serata per Los Angeles, però, non riguarda il tabellone finale ma l'infermeria.
La squadra ha infatti perso pezzi pregiati nel momento peggiore della preparazione.
Già reduce dallo stop shock del centro titolare Tyler Biadasz, fermato in settimana durante gli allenamenti congiunti con i 49ers per un grave infortunio al legamento crociato anteriore che richiederà valutazioni definitive sul prosieguo della sua annata, i Chargers hanno dovuto fare i conti con la tegola del giovane centro titolare designato Jake Slaughter chiamato a sostituirlo e con i ko durante il match del quarto round Brenen Thompson e dell'offensive lineman Branson Taylor, usciti entrambi anzitempo per problemi fisici rispettivamente a una spalla e a un braccio.
Coach Harbaugh ha invitato tutto l'ambiente a ricompattarsi in vista dell'ultima settimana di preseason, sottolineando come la squadra debba urgentemente lavorare sulla disciplina pre-snap e sulla pulizia dell'esecuzione in tutti e tre i reparti per evitare di compromettere il lavoro svolto finora.
L'ultimo test di questa preseason è in programma giovedì prossimo al SoFi Stadium contro i Los Angeles Rams, match in cui i titolari dovrebbero aumentare il minutaggio a due serie offensive prima del fischio d'inizio della regular season.
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