l Rugby Club San Marino (RCSM), ufficialmente Società sportiva dal 4 ottobre 2004, nasce dall'iniziativa di due fratelli sammarinesi - Giacomo e Michele Rossi- e dalla loro straordinaria passione per il gioco del rugby. Con alcuni, intimi amici – Davide Giardi, Francesco Gobbi, Fabio Tonelli, per citarne alcuni - e un pallone ovale, comprato durante una gita in Francia nel 2003, questi ragazzi poc
o più che adolescenti si cimentavano in placcaggi “approssimativi” e mini partitelle improvvisate in un campo in disuso per la pratica del golf a Fonte dell’Ovo. Questi ragazzi sono stati il germoglio da cui si è diffuso il rugby a San Marino; con il loro entusiasmo e la loro travolgente passione hanno saputo trascinare in questa avventura altri coetanei e da qui i loro genitori e adulti appassionati di questo sport ancora misconosciuto sul Titano, come avvenne per l’attuale Presidente della Federazione Sammarinese Rugby. La passione sportiva per il rugby di questi pochi, giovani amici è stata la spinta vitale alla fondazione del R.C.S.M. e poi anche della Federazione riconosciuta a livello europeo (F.S.M.R.), creata con il fondamentale sostegno di genitori, parenti ed amici tra cui Marino Albani e Stefania Stefanelli per citarne alcuni. Questi due risultati non sarebbero stati possibili senza l'iniziale aiuto e sostegno del Presidente del Bologna Rugby, il compianto Carlo Zaccanti, attraverso cui i giovani rugbysti del Titano, al contempo studenti universitari dell’Ateneo bolognese, hanno iniziato ad allenarsi “seriamente” nella squadra bolognese, fatto impossibile nel territorio sammarinese, non essendoci né un campo da gioco disponibile, né le competenze e strutture di base necessarie. Questo stato di cose è durato più di un anno, quando - dopo continue e insistenti pressioni giunte anche nel Parlamento sammarinese - le autorità sportive di San Marino si convinsero a concedere a quel gruppo di 15 rugbisti “in erba” un piccolo campo per iniziare l'attività agonistica; siamo del settembre del 2005, primo storico allenamento di rugby a San Marino!. Il passaparola, le amicizie varie e la passione di questi primi giocatori e di un iniziale gruppo di dirigenti hanno coinvolto e trascinato tante altre persone in questo progetto. Nonostante le innumerevoli difficoltà (logistiche, finanziarie, organizzative), il movimento ha iniziato a svilupparsi, a farsi notare nel panorama sportivo sammarinese, ad ottenere i primi riconoscimenti e per i giocatori le prime soddisfazioni sportive. Nel giugno 2006 il RCSM fa la sua prima uscita ufficialea San Lorenzo in Campo (Pesaro) in un torneo a sei squadre, nel quale all'esordio riuscì a vincere la sua prima partita contro il Montefeltro Rugby. La stagione 2006-2007 per la squadra è stata ricca di tornei e amichevoli, in giro per tutta Italia: Tortoreto, Città di Castello, Mantova, Fermo e altre, il tutto per fare esperienza, per prepararsi ad affrontare un vero e proprio campionato e verificare le reali possibilità di questo gruppo. Con la concessione del campo sportivo dedicato al rugby per gli allenamenti e le partite, il RCSM aveva tutti i requisiti - atleti, staff tecnico, direttivo, strutture - per iscriversi nella stagione 2007/08 al campionato italiano di serie C, ma già in settembre 2007 si è disputato il primo storico campionato sammarinese di rugby a sette, che ha visto ben quattro squadre in lizza a contendersi il trofeo messo in palio dalla Federazione Rugby San Marino. Nel settembre 2007, in vista del campionato, Federazione e Club hanno organizzato il primo evento rugbystico nella Repubblica – il Rugby Day -, una festa all'insegna del rugby. In concomitanza con i mondiali di rugby in Francia, atleti e dirigenti hanno colto l'invito della comunità sammarinese residente a Grenoble per disputare il primo incontro “internazionale” con il Villard Bonnot. Nell’ottobre 2007, il RCSM partecipa per la prima volta al campionato italiano, serie C girone Marche-Umbria, riuscendo a togliersi molte soddisfazioni sportive e piazzandosi sesto su un totale di 10 squadre. In quel anno aderisce al PROGETTO ROMAGNAe ne diventa una delle Società fondatrici, cominciando il sodalizio con gli altri club limitrofi per la crescita e la promozioni del Rugby su obiettivi e valori comuni e condivisi.