Allenatore -
Tecnico IV livello Europeo, CONI - Canottaggio - Formatore della Formazione Olimpica - Palma d'Argento al Merito Tecnico - Coach - Insegnante - Docente di Scienze Motorie Mi chiamo Flaviano Ciriello, ed è la prima volta che scrivo di ricordi, sensazioni, obiettivi e conquiste,
che riguardano la mia strada sportiva,
nel suo sentire. Amo il canottaggio: è stata la mia prima disciplina
sportiva, era il 1988. In realtà amo tutto quello che riguarda e gravita intorno allo sport, nella sua attivita’. I valori che lo rappresentano e che ne fanno,
per me,
Un’ assoluta convinzione dapprima,
ed oggi, una professione. Dopo aver praticato canottaggio ed aver centrato i miei obiettivi,
mi è venuto naturale, approfondire, oltre il lato tecnico, anche quello teorico. Da questa spinta naturale e propulsiva,
nasce , infatti, il mio percorso accademico, che mi ha portato ad una laurea in scienze motorie, con specializzazione in Marketing & Management dello sport. Ho una passione verso la cura alimentare, e per questo, ho approfondito le mie conoscenze a riguardo, con un master sulla nutrizione di base e sulla nutrizione sportiva. Parallelamente,
in questo allettante binomio: teoria/pratica,
Ho conseguito anche il 4* livello di tecnico di Canottaggio. Avevo 15 anni quando ho provato la mia prima vera sensazione di vittoria! Da lì ho pensato che la cosa migliore che potessi fare,
Era dare a quanti più ragazzi possibili,
L’occasione di provarla, come me, quella gioia. Di costruirla, una vittoria. Di condividere un obiettivo verso se stessi innanzitutto e al contempo, insieme ad altri ragazzi. Di responsabilizzarsi,
E di farlo in un’età delicata,
Nel modo piu’ sano possibile: coltivando una passione! Di crescere come uomini,
attraverso lo sport ed i valori di cui ne porta la bandiera. Riuscire a coltivare una robusta stima verso se stessi, attraverso il continuo superamento dei propri limiti,
Attraversando la fatica impegnata e la gioia delle vittorie conseguite,
Cooperando, a mani strette, con l’altro da se’ , che corrisponde al tuo compagno. Comprendere e osservare le regole della collaborazione e il senso di potenza che solo una disciplina riesce a trasferirti:
Non ti regala “ solo” soddisfazioni in gare e trofei, ma ti insigne del premio piu’ prezioso:
Riuscire a camminare, per tutto il resto della tua vita, con ambizione certamente, ma con lealta’, centratezza e generosita’. Insomma: un bel da fare, quello dell’allenatore! Ho iniziato dai giovanissimi ed il mio primo incarico come tecnico,
È stato sulla psicomotricità e su un percorso dedicato ai ragazzi autistici. Subito dopo, arriva il Canottaggio,
Ed il compito è quello di riorganizzare il settore giovanile del RYCC SAVOIA. Ripescarlo dalle classifiche non è stato semplice,
Ma la conquista,
Per ben 3 anni consecutivi, del TROFEO D’ALOJA (massimo riconoscimento giovanile a livello nazionale ),
È stata l’adeguata ricompensa all’impegno profuso
E alla fatica fatta, per quelli che insieme a me, l’hanno agita, ma anche verso chi lo riteneva un obiettivo impossibile. Questi anni mi hanno portato nel 2006,
a ricevere l’invito da parte dell’allora Presidente, amatissimo, G. della Vecchia,
A pubblicare,
Ad incidere nero su bianco,
Tutti gli sforzi fatti. Questa pubblicazione,
Che ha fatto più di 5000 stampe,
Ha consacrato questo meraviglioso percorso attraverso:
migliaia di medaglie,
Manifestazioni vinte e
soprattutto,
Il rilancio dell’attività giovanile in Campania,
Al Sud,
E nell’Italia tutta. Ecco: ripercorrere questi passi,
riviverli nel loro significato, sportivo e sociale,
mi emoziona ancora adesso. Perche’ quando vedi costruirsi,
Con competenza, devozione e abnegazione,
percorsi “utili” a qualcosa di piu’ grande,
non puoi che esserne fiero e saperti sulla strada giusta. Nel 2007 vinciamo il Campionato Italiano. La categoria è sempre quella dei Giovani: la stessa categoria che,
nel 1990,
Mi vide afferrare, con immenso fervore, il mio primo successo! Ma non è stata significativa soltanto per un “mero” ricordo emozionale: erano ben 17 anni che non si vinceva il titolo in quella categoria! E ad oggi, questa specialità, da 14 anni, resta ancora l’unica vinta da parte del RYCC SAVOIA. Tuttavia, questa vittoria mi è particolarmente cara perché, fu capitanata da un Capovoga speciale. E non era speciale perche’ adesso, purtroppo, non c’e’ piu’…
Era speciale davvero. Lui era Michele Volpe. Un ragazzo,
Un atleta,
Un professionista,
Che più di tutti,
Riusci’ ad apprendere e interiorizzare
tutta la piena essenza,
la rotondita’ e I razionali
dei valori trasferiti attraverso i miei insegnamenti. Senza dubbio alcuno e’ stato il mio alter ego, in barca. E chi insegna questa disciplina sa,
che potersi affidare ad un atleta, in questo modo,
e’ il miglior plauso per un allenatore. Nel quadriennio 2009-2012, inizia la mia prima esperienza con la Federazione Italiana Canotaggio: ricopro l’incarico di Coadiutore del settore Formazione e di Responsabile dell’area Tecnico-scientifica. L’idea di provare a fare del tuo meglio,
Per la crescita dello sport che ami,
E’ una sensazione difficilmente declinabile, ma, vi assicuro: di una gratifcazione assoluta! Se a questo alleghi la possibilità di collaborare con luminari del mondo dello sport, si aggiunge un’intellettivita’ particolarmente stimolante. Nel 2013, ho ideato il “Progetto Talento” che vedeva, al centro del piano di lavoro, studenti/atleti di alto livello. L’idea si è poi concretizzata con un nostro atleta ed alcuni calciatori della Juventus FC, attraverso un progetto sperimentale di collaborazione, Che ha visto il nostro ragazzo diplomarsi con successo e, contestualmente,
Laurearsi Campione del Mondo ! Oggi con molta soddisfazione, guardo il consolidamento dei licei scientifici sportivi
(dei quali seminari antecedenti alla loro realizzazione, ne sono stato relatore e moderatore)
E la concretizzazione di una legge ad hoc: L.n 107 del 13 Lug2015,
Per studenti/atleti di alto livello **. E si: perché non basta avere un’idea, bisogna anche saperla realizzare! Nel 2014, mi accoglie un’altra sfida:
Rilanciare il settore femminile del RYCC SAVOIA. Sport femminile,
Canottaggio femminile,
Realtà diverse e per questo allettanti e stimolanti. E infatti le gioie continuano e,
per la prima volta, si conquista un titolo italiano in una barca multipla femminile:
Anche in questo caso, non è un mero ricordo emozionale, che sia il 4 senza la barca, dove ho raggiunto il mio primo risultato sportivo che mi ha segnato la rotta. Da lì, sono arrivate decine di vittorie, partecipazioni ai mondiali, agli europei e a svariate altre gare internazionali. Insomma:
Quando guardo i miei ragazzi/e ne sono davvero fiero e ripenso alle parole, illuminate, del Presidente della Vecchia che, in un giorno fortunato, mi disse:
* “Flaviano, sai cos’e’ l’ Immortalita’?”
* “No, Presidente, cos’e’?
* “E’ quello che tu insegni ai tuoi figli”, mi disse, “e I tuoi atleti, sono in qualche modo, figli tuoi”, concluse. Ecco: al di la’ dei prossimi traguardi che andremo a vincere,
la mia ambizione piu’ grande,
E’ quella di poter essere sempre, per I miei ragazzi,
quell’ “immortale”, lì. Flaviano
POST SCRIPTUM:
In realtà potrei aggiungere a questa biografia, altre note di felicità, come per esempio Il festeggiamento delle 500 medaglie d’oro vinte e tutte quelle che sono venute ancora dopo. Ma anche la Palma al merito tecnico che ho vinto nel 2013,
Senza dimenticare la mia collaborazione alle Universiadi del 2019, svoltesi a Napoli. Occuparsi, nel tuo suolo natale, delle premiazioni di tutti I giovani atleti del mondo, e’ stato davvero,
ma davvero,
molto bello. Non posso, per questo, non citare il Head Of Sport dell’evento: Davide Tizzano, pluri campione olimpico che per me, oltre ad essere il piu’ grande Canottiere di tutti I tempi,
e’ un amico, prezioso con cui, ancora adesso, ho il piacere di condividere un pezzo di strada. Un’altra street view condivisa con lui, e’ stata quando, sempre nel 2019, Davide, membro del comitato esecutivo dei Giochi del Mediterraneo ed io, come responsabile dell’Assetto Imbarcazioni, abbiamo partecipato attivamente alla seconda edizione dell’ evento Mediterranea Beach Games 2019. Potrei, con grande gratitudine, continuare con le citazioni, ma mi piace epilogare questo scorcio di vita, con una nota che per me conta moltissimo:
Sia come Tecnico, sia come Atleta, sono sempre stato,orgogliosamente vestito dei colori del Circolo Canottieri Savoia. Saro’ felice se, attraverso questo racconto di me,
saro’ riuscito a trasferire l’amore verso questo sport,
la possibilità di riscatto e di affermazione, che può dare, questo sport,
il suo insegnamento preziosamente democratico e trasversale:
Per i remi e per la barca, abbiamo tutti una possibilità! Ce la possiamo fare tutti. Possiamo veicolare tutte le nostre ambizioni, emozioni, fragilità, attraverso questo “movimento “.
È meritocratico:
Se dai il massimo,
Se ci credi,
Se ti impegni con passione,
Non solo puoi fare la differenza,
ma potresti addirittura scrivere la storia.. Mica poco!:)