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Per sempre Ago
30/05/2026

Per sempre Ago

Questo è il gol di Gatti, il gol del 3 a 3 in Roma Juventus. Ricordo ancora la sensazione mentre uscivo dallo stadio: l'...
25/05/2026

Questo è il gol di Gatti, il gol del 3 a 3 in Roma Juventus.

Ricordo ancora la sensazione mentre uscivo dallo stadio: l'ennesima stagione buttata, l'ennesimo scontro diretto perso, l'ennesima vittoria che si sgretola.

Sembrava tutto finito. E invece forse qualcosa è iniziata proprio quella sera.

Un gruppo consapevole della sua forza ma anche dei suoi limiti. Una squadra che non ha mai mollato, un allenatore che ha tenuto sempre alta la tensione. Che ha indicato la via.

Ed eccola, la via. Una via che ci porta in Europa, in Champions League.

Daje Roma.

Quanti ancora così?
25/05/2026

Quanti ancora così?

Minuto 77 di Roma-Juventus. Gol di Jeremy Boga. 3-2 il parziale. Io sono sicuro: non la vinciamo. Finisce in pareggio, s...
25/05/2026

Minuto 77 di Roma-Juventus. Gol di Jeremy Boga. 3-2 il parziale. Io sono sicuro: non la vinciamo. Finisce in pareggio, se ci fosse tempo anche peggio. Minuto 92, gol di Federico Gatti. 3-3. Chiudo il computer in tribuna stampa, a fare la cronaca non ci riesco. A guardare la Roma non ci riesco.

La ricordo bene quella sera: la rabbia, la delusione, la sensazione di esserci ricascato ancora una volta, di essermi illuso, di averci creduto troppo. Me le ricordo bene quelle giornate, dopo. Quel pugno nello stomaco del pensare a cosa sarebbe potuto essere, a cosa ci eravamo persi per strada. La solita Roma, la solita storia.

Per Gasperini è lì che è successo qualcosa. È dopo quella partita che nello spogliatoio è nata una consapevolezza nuova, una percezione diversa della propria forza.

Dal 3-3 con la Juventus alla rimonta di Parma, fino alla Champions League: il racconto emotivo della rinascita della Roma di Gasperini.

Minuto 77 di Roma-Juventus. Gol di Jeremy Boga. 3-2 il parziale. Io sono sicuro: non la vinciamo. Finisce in pareggio, s...
25/05/2026

Minuto 77 di Roma-Juventus. Gol di Jeremy Boga. 3-2 il parziale. Io sono sicuro: non la vinciamo. Finisce in pareggio, se ci fosse tempo anche peggio. Minuto 92, gol di Federico Gatti. 3-3. Chiudo il computer in tribuna stampa, a fare la cronaca non ci riesco. A guardare la Roma non ci riesco.

La ricordo bene quella sera: la rabbia, la delusione, la sensazione di esserci ricascato ancora una volta, di essermi illuso, di averci creduto troppo. Me le ricordo bene quelle giornate, dopo. Quel pugno nello stomaco del pensare a cosa sarebbe potuto essere, a cosa ci eravamo persi per strada. La solita Roma, la solita storia.

Per Gasperini è lì che è successo qualcosa. È dopo quella partita che nello spogliatoio è nata una consapevolezza nuova, una percezione diversa della propria forza.

"Animo, te la giochi fino alla fine. Su questo non c'è pericolo. Il pareggio è un buon risultato, dispiace per come è andata la partita. Di là si esulta, e qua siamo depressi?"

Parlava così l'allenatore della Roma. Parlava e indicava una via: fino alla fine. Fino all'ultimo minuto di questo campionato.

"Seconda stella a destra / Questo è il cammino / E poi dritti, fino al mattino".

Un cammino che, a un certo punto, sembrava interrotto.

Minuto 86 di Parma-Roma. Gol di Mandela Keita, 2-1 per i padroni di casa. Sembra tutto finito. Poi succede qualcosa che non può essere ridotto semplicemente a un gol di Rensch e a un rigore di Malen. Succede qualcosa nella testa, nel cuore, nel destino per chi ci crede, nelle stelle.

Non so se è lì che è nata una nuova Roma, se è lì che è nata davvero una squadra.

Forse c'è un altro momento. È dopo il derby vinto, la Juventus scavalcata, il quarto posto conquistato. Il destino che torna nelle tue mani. Lo stadio è esploso, ma la squadra è a centrocampo. Gasperini chiama tutti a raccolta: chiusi in cerchio, stretti, compatti. Svilar grida: "Ancora una! Ancora una!"

Poi quella partita arriva. Proprio Svilar ci mette la mano, Dybala ci mette il genio, Malen ci mette il gol, El Shaarawy la poesia. La partita arriva e la Roma la vince.

E succede non solo che la Roma torna in Champions League, ma che addirittura finisce terza in classifica. Lassù, di nuovo in Europa, di nuovo tra i grandi del calcio. Un traguardo che diventa ancora più bello se si pensa a come è arrivato.

"Abbiamo avuto pochi momenti difficili, quello più difficile è stato il ko a San Siro contro l'Inter. Io ho alzato l'asticella perché vedevo come lavoravano questi ragazzi" ​ha detto Gasperini in conferenza stampa, ieri sera.

"Per aspera, ad astra".

Per il 5-2 a San Siro, per il 3-3 con la Juventus, per gli scontri diretti tutti persi, per la guerra tra Ranieri e Gasperini, per gli infortuni infiniti, per l'eliminazione dalla Coppa Italia contro il Torino e poi per quella dall'Europa League contro il Bologna. Per i tre rigori sbagliati nella stessa partita, per Baldanzi centravanti, per gli acquisti sbagliati.

Per le asperità, fino alle stelle.

Quelle della Champions League, quelle dell'Europa che ti fa grande. Quelle stelle che sembravano impossibili al minuto 92 di Parma-Roma o di Roma-Juventus.

"E a pensarci che pazzia / È una favola o è solo fantasia".

Ma c'era qualcuno che indicava la via, che tracciava il cammino. E non so quando sia nata la nuova Roma di Gasperini, se ad agosto o ieri sera. Ma so che è nata, che c'è.

E che ha riportato la Roma in alto, lassù, tra le stelle.

Lassù dove deve stare, magari anche più in alto. E per farlo dobbiamo ascoltare chi ci ha indicato la via.

SQUADRA
24/05/2026

SQUADRA

La Roma è in Champions League. Anzi, meglio: la Roma è terza in classifica.Finisce così il primo campionato di Gian Pier...
24/05/2026

La Roma è in Champions League.

Anzi, meglio: la Roma è terza in classifica.

Finisce così il primo campionato di Gian Piero Gasperini sulla panchina giallorossa. Finisce così dopo 96 minuti di angoscia, di tensione, di emozioni. Dopo 96 minuti difficilissimi, orrendi per lunghi tratti, poi bellissimi, addirittura poetici sul finale. Perché Hellas Verona-Roma è una partita che dentro di sé ne porta tante altre. Partite passate, quelle buttate, quelle riprese all'ultimo (a Parma sembrava tutto finito). Partite future. Alcune delle quali da giocare in Champions League, nell'Europa che conta, nell'Europa che qui mancava da troppo tempo, nell'Europa dei grandi.

Hellas Verona-Roma è una partita che dentro di sé porta tante storie, tante cose. Noi ne abbiamo scelte 3. Tre cose da Hellas Verona-Roma. L'ultima istantanea del campionato di quest'anno della squadra di Gasperini.

La partita di Dybala, la poesia di El Shaarawy, la mano santa di Svilar. 3 cose su Hellas Verona Roma, la partita che porta i giallorossi in Champions League.

SIAMO IN CHAMPIONSSSSSSSSSSSDAJE ROMAAAAAAAAAAAAAAA
24/05/2026

SIAMO IN CHAMPIONSSSSSSSSSSS
DAJE ROMAAAAAAAAAAAAAAA

Come un tifoso
19/05/2026

Come un tifoso

Tre cartoline dal derby: l'inchino di Mancini, Gasperini sotto la Sud e quella squadra stretta a centrocampo. Tre cose p...
19/05/2026

Tre cartoline dal derby: l'inchino di Mancini, Gasperini sotto la Sud e quella squadra stretta a centrocampo.

Tre cose prima di pensare al Verona.

Tre cartoline dal derby: l'inchino di Mancini, Gasperini sotto la Sud e quella squadra stretta a centrocampo.

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