30/03/2026
GIAPPONESISMI
Per essere campioni di Formula Uno serve la macchina, il talento, il coraggio, la dedizione, ma anke ... il kulo! E Kimi domenica a Suzuka ha dimostrato di esser fornito anche di kuello. Se non ci fosse stata la safety car a seguito dell'uscita di pista dell'orsetto Bearman (amicissimo di kimi - quindi... komplotto!!!) il giovin bolognese avrebbe vinto così facilmente? Forse sì, ma vuoi mettere oltre al boost, al recharghe, al lift and coast, usare anche una bella botta di fondoschiena? Strano che Hamilton non sia riuscito a sfruttare il tempismo allo stesso modo, per lui il fattore k è probabilmente la kardashian, mentre finalmente è tornata in campo la McLaren, con Piastri più efficente e meno blando di Lando. Leclerc è il campione che sappiamo, le manovre più belle le fa sempre lui. Invece a temperar pastelli su pastelli, ci sta lui, il Temperamatite Russell - riuscirà a diventare il leader della Mercedes, o dopo esser stato seconda guida di Hamilton, si troverà a far da scudiero a Kimi (la vedo difficile). Se una cosa ha insegnato la stagione scorsa, è che a volte hai solo one shot per diventare campione, le seconde possibilità non arrivano automaticamente come il secondo giro all'all you can eat di sushi.
Ne san qualcosa tutti quelli della "generazione Verstappen", come Gasly e Ocon a Suzuka -e Albon e Sainz se la Williams troverà la quadra - felicissimi di trovarsi il Lamentoso a portata di tiro, e a rifilargli quel che è possibile in termini di vendetta. Son sicuro che il settimo posto di Gasly sapeva ancora più di buono pensando che il Lamentoso fosse ottavo. Per non parlar ovviamente della New Generation Red Bull (Lindblad, Lawson, Hadjar) che sente l'odore del sangue del capobranco. Si vocifera che ai box Tsunoda abbia offerto a Verstappen, passando velocemente per casa a prenderla, la sua katana personale, se avesse voluto fare hara kiri direttamente in Giappone in modo tale da lasciargli la macchina per Miami.
Nel settore Formula Uno Giardinetti, Alonso ha finito per la prima volta il sudoku e l'ha voluto mostrare come uno scolaretto a tutte le infermiere, Perez si è visto solo 17esimo nella classifica finale, Albon è passato al gommista, Bottas arrotonda con Uber e Stroll è finalmente nella posizione che si merita: ultimo.
Adesso, un mese di chiacchiere prima di tornare finalmente a correre, vedremo come.
Nella foto Kimi, che mentre i suoi coetanei a ricreazione mangiavan le pizzette coi carciofini e i bomboloni, probabilmente si faceva una bustina di amminoacidi e un gellino da maratoneta. Anche questo è sacrificio.