Ritmo Gara

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Che fantastica giornata!Oggi ho potuto offrire la mia prima lezione di bootcamp al gruppo di Fred () presso Fort Everdin...
15/11/2025

Che fantastica giornata!
Oggi ho potuto offrire la mia prima lezione di bootcamp al gruppo di Fred () presso Fort Everdingen.
Nonostante la pioggia siamo riusciti a trascorrere un'ora di esercizi all'insegna del divertimento. Grazie a tutti i partecipanti!

🇳🇱Wat een fantastische dag!
Vandaag heb ik mijn eerste bootcamples mogen geven aan de groep van Fred () bij Fort Everdingen.
Ondanks de regen zijn we erin geslaagd om een uur vol leuke oefeningen te doen. Bedankt aan alle deelnemers!

24/10/2025

Con Menno collaboriamo già da diversi mesi… e da oggi parte un progetto speciale:

🎯 Obiettivo: Marathon des Sables 2026
📍 Marocco | 3–13 aprile
📏 250 km in 6 tappe, nel deserto

Abbiamo sei mesi per prepararci a una delle gare più affascinanti (e toste) dell' . Qui condivideremo il percorso di allenamento, le tappe della preparazione, la strategia, la logistica e tutto quello che succederà.

👉 Se ti va, seguici lungo la strada. Sarà un bel viaggio.

Complimenti Kirsten!Dopo tre mesi di allenamento insieme, hai corso la mezza maratona  con sicurezza e testa. Hai tenuto...
09/10/2025

Complimenti Kirsten!
Dopo tre mesi di allenamento insieme, hai corso la mezza maratona con sicurezza e testa. Hai tenuto un passo regolare per tutta la gara (non era facile con tutto quel vento e la pioggia!) e il tuo tempo finale ha confermato le nostre aspettative. Adesso prepariamo anche la maratona?

Non basta dire: ripetute sui 400m. A quale velocità le corri? E quante ne corri?Quanto recupero esegui tra l’una e l’alt...
04/07/2025

Non basta dire: ripetute sui 400m.
A quale velocità le corri?
E quante ne corri?
Quanto recupero esegui tra l’una e l’altra?
Recuperi camminando, correndo a ritmo blando o da fermo?

Ogni elemento di un allenamento è fondamentale.
Prendiamo il recupero, ad esempio.
Allunga o accorcia il tempo o la modalità di recupero, e l’allenamento avrà un carico di lavoro e un effetto allenante diverso.

Prima di inserire un nuovo allenamento nelle tabelle dei miei atleti, ritengo fondamentale averlo corso e testato di persona, per comprenderne, al di là dei benefici fisiologici, anche la percezione della fatica reale. Ogni volta provo a modificare una variabile e poi la testo sul campo.

Questo mi permette di personalizzare ulteriormente le sedute di ogni mio atleta, adattandole al suo stato di forma e all’obiettivo che vuole raggiungere.

In questo modo, le ripetute sui 400m non sono mai le stesse.

Il Metodo Norvegese, nel running reso celebre da Jakob Ingebrigtsen, si basa su allenamenti a intensità controllata, sfr...
15/04/2025

Il Metodo Norvegese, nel running reso celebre da Jakob Ingebrigtsen, si basa su allenamenti a intensità controllata, sfruttando le soglie LT1 (resistenza aerobica) e LT2 (capacità anaerobica). Si evitano i ritmi “medi” inefficaci, privilegiando sessioni in per massimizzare l’adattamento senza stressare il corpo. Questo permette di aumentare il volume di chilometri settimanali poiché il recupero tra un allenamento e il successivo è più rapido. Sembra proprio che l'aumento di volume settimanale e la modulazione di stimoli adeguati (nè troppo alti, né troppo blandi) siano la chiave del suo successo.

Leggi l’articolo sul blog .com per approfondire il tema e conoscere nei dettagli questa strategia di allenamento che sembra essere tra le più redditizie sul lungo periodo. Parola dei fratelli .

La domanda che mi rivolgono più spesso i miei atleti, in prossimità di una gara, è: "Che passo devo tenere? Parto forte ...
01/04/2025

La domanda che mi rivolgono più spesso i miei atleti, in prossimità di una gara, è:

"Che passo devo tenere? Parto forte o conservativo?".

Nonostante ogni atleta corre con un obiettivo cronometrico, esprimibile in passo/km, non è sempre semplice o intuitivo stabilire la propria strategia di gara, soprattutto sulle lunghe distanze.
Meglio andare regolari, subito “a bomba” o in crescendo? Meglio seguire un gruppetto che va a una velocità sostenuta ma utile al raggiungimento del proprio obiettivo o fare la propria gara? E come adattare la strategia di gara a seconda del meteo o di un qualsiasi imprevisto?

La strategia di gara è un piano tattico che definisce come svolgere la gara in tutti i suoi aspetti.

Lo scopo della strategia di gara è aiutarti a esprimere il tuo massimo potenziale per correre la tua migliore gara possibile e raggiungere il tuo obiettivo cronometrico.

Fattori da considerare quando definisci la tua strategia di gara:

1) la tua esperienza su quella specifica gara
2) i tuoi obiettivi
3) la tua condizione fisica
4) la distanza della gara
5) le sensazioni il giorno della gara
6) il meteo

Leggi l’articolo del blog per l’approfondimento (link in bio)






I test di valutazione funzionale sono fondamentali quando si inizia un nuovo ciclo di allenamento in vista di una nuova ...
28/03/2025

I test di valutazione funzionale sono fondamentali quando si inizia un nuovo ciclo di allenamento in vista di una nuova gara.

I test di valutazione funzionale verificano la condizione attuale di un atleta e alcuni parametri prestativi (soglia anaerobica, Vo2max, etc) e consente, in base al risultato ottenuto, di calcolare le sue zone di allenamento.

Le zone di allenamento (che saranno espresse in intervalli di fc o di passo/km) ci indicheranno a che intensità eseguire ogni tipologia di allenamento.

Esistono diversi test:

1) test basati sulla durata (è richiesto di correre la massima distanza possibile entro un certo tempo):
- test di V. Billet (6 minuti)
- test di O. Pizzolato (7 minuti)
- test di Cooper (12 minuti)

2) test basati sulla distanza (è richiesto di correre una certa distanza nel più breve tempo possibile):
- 3km
- gare da 5k o da 10k

3) test incrementali (per calcolare uno specifico valore):
- test Conconi (soglia anaerobica)
- test in salita o su tapis-roulant con velocità/pendenza incrementale (Fc max)

E voi, eseguite i test all’inizio di un ciclo di allenamento? Se sì, quali?

Impara come allenarti al meglio con




Chi le usa per allenarsi?Le "barefoot shoes" sono scarpe minimaliste, senza intersuola, che consentono di appoggiare il ...
27/03/2025

Chi le usa per allenarsi?
Le "barefoot shoes" sono scarpe minimaliste, senza intersuola, che consentono di appoggiare il piede a terra come se si fosse scalzi. Questa tipologia di scarpa fa lavorare molto il piede, lo rafforza e migliora la , nonché la tecnica di .

❗ Attenzione: sono da usare con moderazione e gradualmente.

Quando iniziai a correre, le utilizzai per migliorare la mia tecnica di corsa. Iniziai a indossarle per appena 1km di corsa, a fine allenamento, per poi arrivare gradualmente a correrci fino a 12km consecutivi.

Ora, consolidata la tecnica di corsa, le utilizzo occasionalmente per qualche breve corsa su sterrato per mantenere il piede forte.







"Quando c'è uno scopo, a forza di tentativi, prima o poi si raggiunge un risultato" - [cit. H. Murakami, "Dance, dance, ...
26/03/2025

"Quando c'è uno scopo, a forza di tentativi, prima o poi si raggiunge un risultato" - [cit. H. Murakami, "Dance, dance, dance"]





1) Ricorda "perché" lo stai facendo.La   è il tuo grande obiettivo e se ti alleni bene ora, il giorno della gara sarà pi...
25/03/2025

1) Ricorda "perché" lo stai facendo.
La è il tuo grande obiettivo e se ti alleni bene ora, il giorno della gara sarà più divertente!
Più è forte il tuo “perché”, più sarà inscalfibile la tua motivazione. Come ti sentirai quando avrai tagliato il traguardo dei 42,192 km? Quando la fatica mette a repentaglio la tua motivazione, prova a immaginarti lì, con la medaglia al collo, e assapora in anticipo l’emozione del successo.

2) Ascolta la tua musica preferita.
Scegli una playlist che ti carica.
La musica produce emozioni perché i segnali sonori che raggiungono il cervello vengono convogliati nell’amigdala, la ghiandola responsabile della comprensione delle emozioni. Quest’area è ricca di neuroni dopaminergici (quelli coinvolti, per esempio, nel senso di piacevolezza dato dalle droghe). Come dimostrato da diversi esperimenti con risonanza magnetica, l’amigdala si attiva in risposta alla percezione dei suoni e, in presenza di una musica piacevole, produce il rilascio di dopamina, che viene poi rilasciata a livello ematico, dando beneficio a tutto il corpo. Insomma, la musica è un vero e proprio booster energetico!

3) Rendi la tua corsa un viaggio di scoperta. Per il tuo allenamento lungo, crea una traccia, un itinerario che ti porti a scoprire nuovi percorsi per rendere il tuo allenamento curioso, curva dopo curva.

4) Corri con uno scopo: vai a trovare un amico e torna indietro. Quando mi capita di tornare nella mia città natale e di allenarmi lì, mi diverto a ritornare nei luoghi della mia infanzia: l’università dove ho studiato, il parco dove giocavo a calcio con gli amici, i quartieri a cui mi legano alcuni bei ricordi. E la corsa diventa molto più divertente.

5) Dividi la corsa lunga in blocchi più corti: 28 km sono 4x7 km. Sii orgoglioso di te stesso dopo aver completato ogni blocco (e per l’occasione non dimenticare di bere un sorso d’acqua e un gel!). La divisione in blocchi ti permette di concentrarti su un obiettivo più ravvicinato in termini di tempo (e più moderato in termini di sforzo) e renderà la tua corsa più facile a livello mentale.

L'articolo completo sul blog di (link in bio)

Commuting. Casa ➡️ lavoro di corsa, di prima mattina, 12km percorrendo strade secondarie tra Houten e Utrecht. Il modo m...
20/03/2025

Commuting. Casa ➡️ lavoro di corsa, di prima mattina, 12km percorrendo strade secondarie tra Houten e Utrecht. Il modo migliore per iniziare la giornata.

Ci si allena senza togliere tempo alla famiglia.
Si risparmia sul costo dei trasporti (che sia auto o mezzo pubblico)
Si scopre ogni giorno un piccolo, nuovo dettaglio del posto in cui si vive (provare per credere!)

Ah, dimenticavo: l’effetto benefico delle endorfine dura per tutta la giornata.
Provare per credere.




Ho corso per 150km con le Adidas Adios 9. Ecco la mia recensione:COSA MI È PIACIUTO1) Intersuola: la mescola è la stessa...
18/03/2025

Ho corso per 150km con le Adidas Adios 9. Ecco la mia recensione:

COSA MI È PIACIUTO

1) Intersuola: la mescola è la stessa delle , le supershoes di Adidas. Reattiva, veloce, perfetta per la velocità.

2) Peso: la scarpa nella misura US 10.5 pesa meno di 200gr e sembra quasi non averla ai piedi, complice anche l’ottimo materiale elastico della tomaia, che avvolge la scarpa al piede senza stringere.

3) Grip: la nuova suola di casa Adidas è semplicemente fantastica (direi addirittura meglio della Continental). Ho testato le scarpe su superfici bagnate e l’aderenza, anche in curva, è impressionante. Dopo oltre 100km la suola non presenta alcun segno di usura.

AI PIEDI: la scarpa è davvero veloce e, con uno stack moderato, permette di “sentire” il terreno. È una scarpa che fa lavorare il piede, ottima per rafforzare i muscoli e migliorare la tecnica di corsa.

PER CHI È ADATTA: atleti veloci che cercano una scarpa da allenamento per le ripetute e che vogliono rinforzare la muscolatura del piede. Per chi vuole una scarpa da gara (5k-10k) senza piastra in carbonio.

PER CHI NON È ADATTA: atleti tallonatori e che ricercano una scarpa stabile. La stabilità non è di certo una dote di questa scarpa.






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Everdingen
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