Nell’ottobre del 2010, Roberto Lacorte si appresta a provare per la prima volta una Ferrari F430 Challenge sul circuito di Barcellona. L’entusiasmo derivato dall’emozione e l’adrenalina di correre in pista lo convince immediatamente a intraprendere un cammino in ambito motorsport ed ingaggia come coach un pilota esperto, più volte vincitore del Ferrari Challenge: Giorgio Sernagiotto. Tra i due sca
tta immediatamente una forte sintonia e da quel momento le loro strade s’intrecciano indissolubilmente. Le prestazioni in pista di Roberto Lacorte migliorano visibilmente, grazie agli insegnamenti e il supporto del compagno di squadra Giorgio, con il quale corre nel 2011 e nel 2012 nel campionato italiano Turismo Endurance. E’ in quegli anni che tra i pensieri di Roberto si fa sempre più forte il desiderio di affrontare sfide più grandi e difficili per raggiungere traguardi ambiziosi, pensieri che di man in mano, con il sostegno e la determinazione di Giorgio, lo portano a prefissarsi un obbiettivo ben preciso: migliorarsi come pilota e gareggiare alla 24 ore di Le Mans. Il cammino è però ancora agli inizi e l’esperienza in vettura è da perfezionare e migliorare, motivo per il quale nel 2013 e nel 2014 Roberto Lacorte decide di correre nell’European Prototype Championship CN2. La voglia di non fermarsi spinge i due piloti alla ricerca di un team in grado di supportare le loro ambizioni e capiscono che c’è bisogno di un player autorevole che permetta loro di compiere il salto verso uno scenario internazionale. Grazie alle conoscenze di Giorgio nell’ambiente del motorsport i due riescono a stringere i
rapporti con la scuderia Villorba Corse, un team trevigiano diretto da Raimondo Amadio, con il quale nel 2015 e nel 2016 iniziano a correre in categoria LMP3 nel campionato European Le Mans Series. E’ in questo momento che il percorso in costante evoluzione dei due piloti inizia a prendere forma e concretezza, con una straordinaria scalata al successo per raggiungere il sogno più grande di ogni pilota: il circuito di La Sarthe. Il progetto che un tempo era solo un’idea nata dal vivo sentimento di crescita e miglioramento, diventa a tutti gli effetti un vero e proprio programma sportivo che prende il nome di “ROAD TO LE MANS”. La determinazione del team è inarrestabile e il 2017 regala la prima vera chance per poter inoltrare la propria iscrizione alla 24 ore di Le Mans, grazie al passaggio nella categoria LMP2 con un prototipo della casa automobilistica Dallara, che dimostra sin da subito interesse nel progetto, fornendo appoggio nella progettazione e nella costruzione della nuova vettura. Il programma “Road to Le Mans” si trasforma e si espande coinvolgendo realtà e qualità esclusivamente italiane, ed è attraverso la campagna “Italian Spirit of Le Mans” che tutto il team decide di presentarsi a Febbraio di fronte all’organizzazione FIA e ACO, proponendo il “made in Italy” non solo attraverso l’auto, la scuderia, gli ingegneri e l’equipaggio (che aggiunge il nome di Andrea Belicchi a quelli di Lacorte e Sernagiotto, il quale vanta 8 partecipazioni alla gara più importante del mondo), ma anche attraverso i suoi partners tecnici, a partire dal main sponsor Cetilar che da il nome di “Cetilar Villorba Corse” nel programma European Le Mans Series per l’anno 2017. Il 2 Febbraio 2017 è il giorno che segna la svolta. L’organizzazione ACO, con una diretta streaming da Le Mans, annuncia l’elenco ufficiale dei partecipanti alla 24 Ore. Cetilar Villorba Corse viene presentata al pubblico come una delle vetture che gareggeranno nella categoria Le Mans Prototype2. Il sogno di Roberto Lacorte e di Giorgio Sernagiotto diventa realtà ed il loro obiettivo raggiunto. La prima Le Mans si chiude con un eccezionale settimo posto di classe, il nono assoluto. Nel 2018 arriva la seconda partecipazione alla 24 Ore di Le Mans (con il brasiliano Felipe Nasr al posto di Andrea Belicchi), nel 2019 la terza, con il team che cambia nome e diventa Cetilar Racing. Nel 2020 Cetilar Racing prende parte al Mondiale Endurance FIA WEC, sempre in classe LMP2 e con il supporto tecnico di AF Corse, e chiude la sua quarta 24 Ore di Le Mans con una nuova, entusiasmante top ten. L'anno successivo - dopo la partecipazione, a gennaio, alla 24 Ore di Daytona con l'innesto tra i driver del giovane e velocissimo Antonio Fuoco, pilota Ferrari - è l'inizio di una nuova era, con l'approdo in classe LMGT-AM con una Ferrari 488 GTE EVO, sempre in partnership con AF Corse, al secondo anno del Mondiale Endurance FIA WEC. Fuoco entra definitivamente nella line up dei piloti, al posto di Belicchi diventato "driver coordinator", e l'inizio è scintillante, con il terzo posto alla gara di SPA, in Belgio, e la clamorosa vittoria a Portimao, nel secondo appuntamento del Mondiale. Poi arriva l'11mo posto a Monza, nella gara di casa, e il successivo ritiro alla 24 Ore di Le Mans, a causa di un incidente nella prima parte di gara. Con il podio Mondiale ancora a portata di mano, il team vola in Bahrain per il doppio appuntamento finale, ma nella prima gara, la 6 Ore del Bahrain, la Ferrari blu numero #47 è decima e vede il podio mondiale sempre più lontano. A nulla serve una grande gara - preceduta da una qualifica strepitosa di Lacorte, che ottiene la pole position - nella successiva 8 Ore, conclusa al quarto posto: Cetilar Racing termina il FIA WEC 2021 al quinto posto in categoria LMGT-AM, dopo una stagione di alti e bassi. Archiviato il Mondiale Endurance, la stagione 2022 vede il team impegnato nell'IMSA Michelin Endurance Cup, negli Stati Uniti, sempre con il supporto di AF Corse e nella categoria GTD con una nuova Ferrari 488 GT3 Evo 2020. L'esordio alla 24 Ore di Daytona non è dei più fortunati (14mo posto finale), ma nella successiva, leggendaria 12 Ore di Sebring arriva la vittoria in categoria GTD, un successo eccezionale che premia gli sforzi di team e piloti su una pista ad altissimo coefficiente di difficoltà.