05/09/2022
Se vogliamo davvero ridurre le emissioni dei trasporti nel nostro Paese c'è un modo efficace, economico, sicuro e a emissioni zero che a volte ci dimentichiamo: la bici.
In molti casi gli ostacoli a un utilizzo più frequente della bici sono due: poche piste ciclabili che rendono poco sicuri i percorsi casa-scuola o casa-lavoro e una cultura radicata che induce a spostarci a tutti i costi in auto, evidenziata chiaramente dal dato in grafica.
In Europa, secondo stime dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, circa un terzo degli spostamenti in auto nell'UE è inferiore a 3 chilometri.
Per questi motivi il ministero delle infrastrutture ha recentemente pubblicato un piano per incentivare l'uso della bici da concretizzare entro il 2026. I soldi non sono pochi: 754 milioni stanziati con vari decreti dal 2018 e 400 milioni dal PNRR. Un miliardo e 154 milioni di euro in tutto.
Le azioni sono diverse e vanno dall'aggiunta di piste ciclabili a incentivi per promuovere servizi di bike sharing, fino a limiti di velocità per le auto in centro città. In generale l'obiettivo è spingere l'integrazione delle infrastrutture dei trasporti in modo che si abbia una rete organica che copra l'intero Paese, così da poter ridurre l'uso della macchina nei tragitti brevi.
Tre quarti degli spostamenti in Italia riguarda infatti distanze entro i 10 km. Se è vero che spesso mancano le infrastrutture, e che per altri motivi a volte non si può utilizzare la bici, è davvero sempre necessaria l'auto nei nostri spostamenti?