ASD Centro Ippico la Fornace

ASD  Centro Ippico la Fornace Il Centro Ippico la Fornace è facilmente raggiungibile da Milano. Si trova nella zona sud di Milano a pochi km da San Donato Milanese.

Le attività che svolgiamo:

Corsi per bambini e adulti
Campus estivi per bambini e ragazzi
Salto ostacoli e dressage a livello agonistico Passeggiate
Pensione cavalli
Feste di compleanno
Centro estivo in Valtellina

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026Presso il Castello Mediceo di Melegnano si terrà la quarta edizione di Cavalli al Castello l'e...
16/09/2026

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026
Presso il Castello Mediceo di Melegnano si terrà la quarta edizione di Cavalli al Castello l'evento dedicato all'avvicinamento di giovani e famiglie al mondo equestre e allo sport.
Olympia 2023 e il Centro Ippico La Fornace, con il patrocinio del Comune di Melegnano, proporranno al mattino il battesimo della sella gratuito e, nel pomeriggio, dimostrazioni di dressage, salto ostacoli e Alta Scuola Sp****la, con la partecipazione straordinaria di Maria Giulia Stroppa. Il tutto nella suggestiva atmosfera ottocentesca ricreata dalle danze della Compagnia di Livia Ghizzoni.

Sarà, come sempre, una grande festa.

Vi aspettiamo!

07/07/2026

"ma i cavalli, ci vogliono bene?"
Questa è una domanda che mi è rivolta molte volte.
Voglio essere sintetica, non cadere nelle trappole dell'antropomorfismo.
I cavalli sono animali sociali, e provano emozioni e sensazioni, ma non le estremizzano a differenza dell'essere umano. Si, i cavalli provano affettività verso l'essere umano, ed è una affettività "sana", semplice, linerare, non è inquinata dalle sovrastrutture tipicamente umane. L'affettività del cavallo è schietta, sincera, e molte volte è travolgente, altre volte è riservata, misurata, ma mai falsa. Ai cavalli piace la compagnia dell'essere umano quando questi si approccia a lui in modo corretto, ma sopratutto rispettoso e che porti loro serenità e tranquillità. L'affettività che il cavallo dimostra verso l'essere umano però è il risultato di un processo molto lungo, di una comunicazione, di una frequentazione e si basa sempre sul rispetto reciproco e uno scambio emozionale.
Si, i cavalli ci vogliono bene. Nostro compito è esserne consapevoli e degni.

Raffaella Scelsi Istruttore Capo dell'Accademia Equestre San Paolo

23/06/2026

In Islanda alcune pecore non stanno semplicemente “vicine” a un cavallo. Lo seguono al pascolo, gli girano intorno e restano con lui come se avessero scelto un capo vero.

Qui non parliamo di una simpatia da cartolina. Parliamo di osservazioni etologiche e di testimonianze di allevatori, che hanno visto pecore e cavalli sviluppare relazioni strette nelle fattorie islandesi.

E qui arriva il bello. Le pecore non si limitano a stare lì per caso: accompagnano il cavallo, lo tengono d’occhio e reagiscono a potenziali minacce. In pratica, in mezzo a un prato verde, erba bassa, rocce e cielo nuvoloso, succede una cosa che uno si aspetta da un branco, non da specie diverse.

Aspetta. Il punto non è solo che convivono. Il punto è che, in certe fattorie, il cavallo diventa davvero un riferimento per le pecore, e le pecore si comportano come se quella protezione valesse più della distanza tra una specie e l’altra.

E questa è la parte che ti resta addosso. Animali che consideri “da stalla” finiscono per organizzarsi, seguirsi e difendersi come se la fattoria fosse una piccola comunità.

Non sono animali separati. In Islanda, certe pecore hanno scelto un cavallo come riferimento.

In breve:
Pecore e cavalli in Islanda sviluppano legami stretti.
Le pecore seguono il cavallo al pascolo.
Restano vicine e reagiscono alle minacce.

CHIDOR 🐎 È con noi dall’anno scorso. All’inizio era completamente diffidente e timido, ora è estremamente socievole e se...
23/06/2026

CHIDOR 🐎

È con noi dall’anno scorso.
All’inizio era completamente diffidente e timido, ora è estremamente socievole e sempre in cerca di attenzioni.

Caratteristiche: bello, intelligente, curioso, forte e simpatico

08/06/2026

Il tuo cavallo disteso sul fianco ti stava dicendo una cosa sola.

Non stava riposando. Stava fidandosi di te.

Ecco perché quella scena, se l'hai vista, vale più di quanto pensavi.

I cavalli dormono in piedi da centomila anni. Non per abitudine, non per stravaganza. Per sopravvivenza pura. Hanno un sistema di tendini e legamenti — si chiama stay apparatus — che blocca automaticamente le zampe posteriori senza sforzo muscolare. Un animale di 500 chili che regge il proprio peso usando solo il 2% dei muscoli. Gli altri restano liberi, pronti a scattare in pochi secondi se arriva un predatore.

In piedi, un cavallo può dormire. Ma solo il sonno leggero. Quello che ti lascia all'erta, che ti fa sentire ogni rumore, ogni movimento nell'aria.

Per il sonno vero — il sonno profondo, quello che recupera davvero — deve sdraiarsi. Ed è qui che cambia tutto.

Un cavallo adulto ha bisogno di circa 30-45 minuti di sonno REM ogni 24 ore. Arriva in piccoli episodi da 3-5 minuti ciascuno. Brevi, frammentati, preziosi. E può ottenerli solo disteso di fianco, con i muscoli completamente molli, gli occhi chiusi, le zampe che a volte si muovono come in un sogno.

Se non lo fa abbastanza, il corpo cede. Letteralmente. Un cavallo cronicamente privato di sonno REM crolla in piedi — collassa sulle zampe nel mezzo di un momento di sonno non voluto. Le ginocchia si abradono, la testa sbatte, i traumi si accumulano.

Ecco il punto: non si sdraia mai per caso.

Lo fa solo quando l'ambiente, la lettiera, i compagni di scuderia, l'aria intorno — tutto — gli dice che nessun predatore arriverà. Che può abbassare ogni guardia per quei pochi minuti. Che qualcuno vigila al posto suo.

Se hai visto il tuo cavallo disteso, immobile, con gli occhi chiusi e le zampe abbandonate — in quel momento non stava solo dormendo.

Stava scegliendo di fidarsi di te.

In breve:
Lo stay apparatus blocca le zampe con solo il 2% di sforzo muscolare: il cavallo in piedi è sempre pronto a fuggire.
Per il sonno REM profondo — 30-45 minuti al giorno in episodi da 3-5 minuti — il cavallo deve sdraiarsi completamente.
Se non lo fa mai, crolla letteralmente in piedi. Se lo fa, significa che si sente al sicuro — e che si fida di chi ha intorno.

BATTESIMO DELLA SELLA GRATUITO - 02/04/2026 Nell’ambito della FIERA DEL PERDONOIl “battesimo della sella” è un’emozione ...
25/03/2026

BATTESIMO DELLA SELLA GRATUITO - 02/04/2026

Nell’ambito della FIERA DEL PERDONO

Il “battesimo della sella” è un’emozione unica.
Si riferisce alla possibilità di avvicinarsi al cavallo e di far provare per la prima volta l’ebrezza del mo***re in sella.

📅 QUANDO: Giovedì, 2 aprile 2026, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00

🏰 DOVE: Presso il fossato del Castello Mediceo di Melegnano

🐎 OBIETTIVO: Sport e Salute per giovani.

👫 Per bambini e ragazzi (età dai 6 ai 12 anni)

Evento organizzato da Olympia 2023 e ASD Centro Ippico la Fornace.

Vi aspettiamo!

27/02/2026

La mancanza di contatto

Che sia in una semplice passeggiata o nel salto, la mancanza di contatto si configura come una grave mancanza di controllo del cavallo. Attenzione, la definizione di contatto è: "la capacità di mantenere le redini in tensione senza contrastare, in alcun modo, la bocca del cavallo; richiede un certo grado di sensibilità ed un assetto efficiente". Pertanto il contatto non significa avere sempre le redini tirate, si tratta in realtà di una sapiente e maturata proprietà di sensibilità nelle mani. Il non avere invece per niente contatto significa non avere "controllo" del cavallo e sull'aiuto di mano. Non avere il controllo dell'aiuto di mano significa essere alla mercè del cavallo, anche se si tratta di un animale mansueto e addestrato, perché la mancanza di contatto fa si che:

1 - non si eserciti la cessione all'incollatura e pertanto non si è in grado di fermare il cavallo fermando la mano
2 - nel caso in cui bisogna far cambiare direzione al cavallo si eseguono manovre scomposte con le mani in quanto le redini sono lunghe e danno luogo a smanacciamenti inutili e molesti per la bocca del cavallo
3 - non avendo contatto non si ha percezione del movimento del cavallo, della sua incollatura, non si asseconda con il bacino i movimenti del cavallo, ergo non si sta nel cavallo ma sul cavallo
4 - nel caso di improvvisi scarti o fugoni del cavallo indipendenti dalla sua volontà, la mancanza di contatto genera problemi nell'assetto e nel controllo anche seri.

Attenzione, qui non si sta disquisendo di mancanza di contatto - redini lente ossia discesa di mano che è tutt'altra cosa, ma mancanza vera di percezione del contatto mano cavaliere, redine, bocca cavallo e pertanto i basilari della scuola degli aiuti in questo caso di mano. Mettere le persone a cavallo, senza aver prima insegnato, spiegato cosa sia il contatto e quale sia la susseguente scuola degli aiuti e quanta importanza hanno gli "attributi di mano" e come la mano sia in relazione con l'assetto del cavaliere e conseguentemente con la sua sicurezza del cavaliere stesso, è una vera e propria imprudenza e superficiale imperizia.

Raffaella Scelsi Istruttore Capo dell'Accademia Equestre San Paolo

15/02/2026

Dal 13 aprile al via a Forlì un progetto di interventi assistiti con il cavallo per pazienti oncoematologiche, promosso dalla Fondazione GrandeGiù

Indirizzo

Via Giussana
Zelo Buon Persico
26839

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