ASD Centro Ippico la Fornace

ASD  Centro Ippico la Fornace Il Centro Ippico la Fornace è facilmente raggiungibile da Milano. Si trova nella zona sud di Milano a pochi km da San Donato Milanese.

Le attività che svolgiamo:

Corsi per bambini e adulti
Campus estivi per bambini e ragazzi
Salto ostacoli e dressage a livello agonistico Passeggiate
Pensione cavalli
Feste di compleanno
Centro estivo in Valtellina

BATTESIMO DELLA SELLA GRATUITO - 02/04/2026 Nell’ambito della FIERA DEL PERDONOIl “battesimo della sella” è un’emozione ...
25/03/2026

BATTESIMO DELLA SELLA GRATUITO - 02/04/2026

Nell’ambito della FIERA DEL PERDONO

Il “battesimo della sella” è un’emozione unica.
Si riferisce alla possibilità di avvicinarsi al cavallo e di far provare per la prima volta l’ebrezza del mo***re in sella.

📅 QUANDO: Giovedì, 2 aprile 2026, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00

🏰 DOVE: Presso il fossato del Castello Mediceo di Melegnano

🐎 OBIETTIVO: Sport e Salute per giovani.

👫 Per bambini e ragazzi (età dai 6 ai 12 anni)

Evento organizzato da Olympia 2023 e ASD Centro Ippico la Fornace.

Vi aspettiamo!

27/02/2026

La mancanza di contatto

Che sia in una semplice passeggiata o nel salto, la mancanza di contatto si configura come una grave mancanza di controllo del cavallo. Attenzione, la definizione di contatto è: "la capacità di mantenere le redini in tensione senza contrastare, in alcun modo, la bocca del cavallo; richiede un certo grado di sensibilità ed un assetto efficiente". Pertanto il contatto non significa avere sempre le redini tirate, si tratta in realtà di una sapiente e maturata proprietà di sensibilità nelle mani. Il non avere invece per niente contatto significa non avere "controllo" del cavallo e sull'aiuto di mano. Non avere il controllo dell'aiuto di mano significa essere alla mercè del cavallo, anche se si tratta di un animale mansueto e addestrato, perché la mancanza di contatto fa si che:

1 - non si eserciti la cessione all'incollatura e pertanto non si è in grado di fermare il cavallo fermando la mano
2 - nel caso in cui bisogna far cambiare direzione al cavallo si eseguono manovre scomposte con le mani in quanto le redini sono lunghe e danno luogo a smanacciamenti inutili e molesti per la bocca del cavallo
3 - non avendo contatto non si ha percezione del movimento del cavallo, della sua incollatura, non si asseconda con il bacino i movimenti del cavallo, ergo non si sta nel cavallo ma sul cavallo
4 - nel caso di improvvisi scarti o fugoni del cavallo indipendenti dalla sua volontà, la mancanza di contatto genera problemi nell'assetto e nel controllo anche seri.

Attenzione, qui non si sta disquisendo di mancanza di contatto - redini lente ossia discesa di mano che è tutt'altra cosa, ma mancanza vera di percezione del contatto mano cavaliere, redine, bocca cavallo e pertanto i basilari della scuola degli aiuti in questo caso di mano. Mettere le persone a cavallo, senza aver prima insegnato, spiegato cosa sia il contatto e quale sia la susseguente scuola degli aiuti e quanta importanza hanno gli "attributi di mano" e come la mano sia in relazione con l'assetto del cavaliere e conseguentemente con la sua sicurezza del cavaliere stesso, è una vera e propria imprudenza e superficiale imperizia.

Raffaella Scelsi Istruttore Capo dell'Accademia Equestre San Paolo

15/02/2026

Dal 13 aprile al via a Forlì un progetto di interventi assistiti con il cavallo per pazienti oncoematologiche, promosso dalla Fondazione GrandeGiù

21/01/2026

In Bolivia, una cerimonia di laurea è diventata indimenticabile quando Imer Baldovino Quevada ha deciso di rendere omaggio a chi lo ha accompagnato per tutto il suo percorso scolastico: il suo cavallo, Tormento.
Lontano dall’essere un semplice simbolo, la presenza dell’animale rappresentava anni di sacrifici condivisi, poiché è stato il mezzo che ha permesso al giovane di raggiungere la scuola per due anni consecutivi, anche sotto piogge torrenziali, tra strade ricoperte di fango e zone allagate.

Imer vive in una regione con gravi difficoltà di accesso e senza un sistema di trasporto regolare, una situazione che stava per costringerlo ad abbandonare gli studi. Tutto è cambiato quando Antonio Enrique Ordoñez, proprietario di una fattoria vicina dove il ragazzo lavorava, gli ha offerto la possibilità di usare il cavallo per spostarsi. Da quel momento, i due hanno affrontato insieme percorsi durissimi, attraversando strade dissestate e fiumi in piena, mantenendo sempre fermo l’obiettivo di portare a termine la scuola.

La storia è diventata pubblica quando lo studente ha chiesto il permesso di portare Tormento alla cerimonia di laurea. L’istituto ha accettato immediatamente e, una volta conosciuto il motivo, insegnanti e presenti si sono profondamente commossi di fronte a quel gesto carico di perseveranza.

Convinto che l’impegno ripaghi sempre, Imer ha dichiarato che non esistono scuse per rinunciare allo studio quando c’è determinazione. Oggi sogna di continuare la sua formazione in Ingegneria Agraria e cerca sostegno per andare avanti, portando con sé una storia fatta di gratitudine, amicizia e costanza.

23/11/2025

La “comodità” del cavaliere in sella
Brutte notizie, la “comodità” del cavaliere in sella, non esiste, perché il concetto di “comodità” del cavaliere va in contraddizione in termini e in pratica con il suo assetto, L’assetto del cavaliere in sella, sebbene debba essere giustamente impostato, ad esempio con i canoni del Metodo Capriliano che esige una certa angolazione del ginocchio, del gomito, l’apertura delle spalle, il tallone basso, in realtà è un assetto non assetto, in quanto il cavaliere, sempre nell’ottica dei principi caprilliani deve assecondare in modo morbido, discreto, concreto il movimento del cavallo, che sia alle tre andature, al salto o nelle variazioni plano altimetriche del terreno. La “comodità” quindi è un concetto astratto e se il cavaliere ha dei problemi di contratture o altro in sella, o è perché non è ben impostato o non ha equilibrio. Tutto ciò poi si riverbera nel cavallo che risentirà delle cattive posture, delle cattive posizioni del cavaliere, nella ripartizione errata del suo peso, delle asimmetrie di cui ogni cavaliere purtroppo soffre.

Raffaella Scelsi Istruttore capo dell'Accademia Equestre San Paolo

23/11/2025

A Zone l’equitazione diventa materia scolastica: un progetto innovativo che unisce didattica, natura e comunità.

13/11/2025

Il passo successivo è stato l’incontro con Cristina Galassi, psicologa presso l’Istituto Europeo Dipendenze (Ieud) di Milano: l’intuizione di una donna di cavalli è diventata uno studio scientifico: i cavalli possono essere usati per prevenire o contrastare le dipendenze digitali negli adole...

Indirizzo

Via Giussana
Zelo Buon Persico
26839

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