25/09/2025
Abbiamo dato tutto in questa semifinale nazionale ASI FIPS a Bergamo.
Siamo stati la prima squadra a entrare in campo e la pressione era alle stelle: confrontarsi con le migliori seconde squadre di tutta Italia non è cosa da poco. Ma, soprattutto, sentivamo sulle spalle il peso della nostra regione. Quando arrivi a semifinali e finali, non rappresenti solo la tua squadra: porti con te la tua terra. E rappresentare la Sicilia non è stato per nulla facile.
Quella pressione, però, l’abbiamo trasformata in grinta, forza e coraggio. Abbiamo dato il massimo e siamo arrivati terzi, a soli 250 punti dalla prima classificata (l’equivalente di due bonus!). Per noi è una soddisfazione enorme: non solo per il risultato, ma perché la squadra ha dato il massimo sempre, anche nei momenti più difficili.
La semifinale, a nostro avviso, è stato uno dei tornei più belli a cui abbia mai partecipato: scenografia, organizzazione, atmosfera… tutto perfetto. E sapete che noi Falchi giriamo tanti eventi, sia regionali che nazionali, quindi il paragone è di peso.
Vorremmo concludere con un pensiero: non importa se apparteniamo a coordinamenti diversi – ASI, FIPS, FIGT, CSEN, CODISAS. e così via – quando una squadra siciliana va fuori regione, bisognerebbe sempre tifare per lei. Perché il softair è uno solo, e noi softgunners dovremmo essere uniti. Invece, vedo spesso invidia ed egoismi tra squadre e comitati.
Noi Falchi, nel bene e nel male, siamo diversi. La nostra squadra è una famiglia: certo, non sempre è tutto rose e fiori, ma sappiamo risolvere i problemi e restare uniti. Un giorno spero di vedere questa stessa unione in tutta la Sicilia, con squadre e comitati sotto un’unica bandiera: quella siciliana.
Un saluto a tutti i veri softgunners e viva il softair… quello vero! 💪🏽🔥