14/06/2022
Qualcosa non va nel settore comunicazione della Fidal Campania.
Oppure c’è un livello di assegnazione delle priorità molto strano.
Le notizie sui master escono una dietro l’altra, con dovizia di particolari e abbondanza di aggettivi.
Le notizie sui cadetti seguono ben distanziate dagli onnipresenti master.
Le notizie sugli atleti assoluti non escono, e se escono, si meritano appena qualche rigo, a volte pure errato.
Fatevi un giro su www.campania.fidal.it.
Troverete la sgrammaticata descrizione di decine di irrilevanti medaglie master in categorie nelle quali il più delle volte il secondo posto non c’è perché vi era un iscritto per gara.
O le ridondanti foto di facoltosi ottuagenari che vincono tutto il possibile per mancanza di rivali altrettanto longevi.
Ma se cercate informazioni sulle due medaglie conquistate ai campionati italiani promesse da Emanuele Santoro e Giuseppe Filpi, dovete davvero essere dei periti investigatori. E a quel punto potreste spiegare agli estensori degli articoli che quando un record della categoria promesse è anche un record ASSOLUTO, allora si scrive che è un record ASSOLUTO, perché è giusto un poco più lusinghiero e prestigioso per chi lo ha conseguito.
E pure perché è proprio così.
Forse si parlerà di loro tra una quindicina d’anni, quando invecchieranno e diventeranno master.