Uno Hobbit Al Ferro

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Tra CremoRoma e TrieRoma, perché non la...VIRTUS MILANO?Non è un errore, è un futuro che noi non riusciamo a cogliere.No...
19/06/2026

Tra CremoRoma e TrieRoma, perché non la...VIRTUS MILANO?

Non è un errore, è un futuro che noi non riusciamo a cogliere.

Noi no.
Televideo SI.

Anni luce avanti, mica pizza e fichi 👀

Game over al Taliercio.L'Olimpia completa il gioco con il 32mo Scudetto della sua straordinaria storia.Milano torna sul ...
18/06/2026

Game over al Taliercio.
L'Olimpia completa il gioco con il 32mo Scudetto della sua straordinaria storia.

Milano torna sul tetto dopo un anno di pausa, dopo un cambio in panchina che fa dire "meglio tardi che mai", dopo una run playoff praticamente impeccabile.

E dimostra di essere nettamente la più forte del lotto.

La Reyer, Tessitori in testa, ci ha provato, ha voluto, sempre voluto, fortissimamente voluto.

Ma dall'altra parte c'era una squadra che, al netto degli errori europei, ha saputo compattarsi anche nelle difficoltà, piazzando l'affondo finale come lo scalatore che aspetta il momento giusto, fa selezione nei primi chilometri della salita, poi si alza sui pedali nel tratto conclusivo e lascia tutti indietro.

Una squadra che fatichi ad associare ad un protagonista, stasera come nelle altre gare di questa post season.

Ed il merito, non ce ne voglia Ettore, è di Peppe.

Peppe che ha saputo prendere ogni elemento del roster e convincerlo del ruolo che avrebbe avuto nel suo sistema, nel suo basket, nel suo modo di gestire il gruppo.

Peppe che ha rivitalizzato un Armoni Brooks che oggi è oggetto del desiderio sul mercato, prima era un oggetto misterioso pericolosamente vicino all'etichetta di "problema".

Peppe che ha creduto in Diop nonostante i continui acciacchi.

Peppe che ha messo, semplicemente, ogni tassello al posto più congeniale possibile.

Peppe che stasera festeggerà, come è giusto che sia, ma che da domani dovrà cominciare a plasmare la sua prima vera Olimpia, la prima versione che verrà costruita seguendo le sue indicazioni.

Ma fino a domattina...goditi questa gioia, Coach P.

Con la stessa leggerezza con cui, per salutare una fotografa, sei passato in un secondo dall'inglese al napoletano e ritorno.

E sorrida Milano.
Una Milano che, lei sì, avrà più tempo del proprio allenatore per essere felice, prima di volgere lo sguardo verso il futuro.

Ci sono giocatori che si legano ad una squadra, giocatori che si legano ad una piazza (ormai quasi nessuno...).E poi ce ...
18/06/2026

Ci sono giocatori che si legano ad una squadra, giocatori che si legano ad una piazza (ormai quasi nessuno...).

E poi ce ne sono alcuni che SONO la squadra. Quelli che ti vengono in mente appena la nomini.

Ecco, se tu dici VL, Scavolini, Pesaro, in tutte le combinazioni possibili, il primo nome che sovviene è il suo.

Perchè di giocatori straordinari, sull'Adriatico, ne sono passati tanti, da Darren Daye e Darwin Cook a Jumaine Jones, passando per Sale Djordjevic, il mai troppo ricordato Alphonso Ford, Marko Milic, Charlie Smith, Scoonie Penn, Hanno Mottola, Teemu Rannikko o l'ultimo Carlton Myers.

Ma chi ama la VL, prima di loro, dirà sempre Walter Magnifico, nato a San Severo, pesarese vero d'adozione.

Oltre 8500 punti con "la Scavolini", come ancora la chiamano i più attempati.

Oltre 2000 con la Nazionale, con cui ha vinto tre medaglie (e dite oggi che non vi piacerebbe vincerne mezza...).

19 stagioni con una sola maglia, 16 consecutive, appena intervallate da fugaci esperienze con Virtus Bologna e Virtus Roma.

Di persona, poi, gentilezza e disponibilità sono il suo tratto distintivo.

TANTI AUGURI, WALTER!.

Un video fatto con l'intelligenza artificiale e postato sul suo account instagram.Lui che si alza dalla panchina, riceve...
18/06/2026

Un video fatto con l'intelligenza artificiale e postato sul suo account instagram.

Lui che si alza dalla panchina, riceve e, senza palleggiare una volta, con un numero d'infrazioni di passi compreso tra tante e infinite, va a schiacciare.

Lui è Dwight Howard.

E si è proposto così agli Spurs.

"Chiamatemi al telefono e dite che AVETE BISOGNO DI ME!"

Siamo sul filo della lama di un coltello, da una parte c'è il ridicolo, dall'altra il genio.

Questa immagine è sulla Special Issue del New York Times per il titolo dei New York Knicks.Fin qui, tutto normale, nulla...
17/06/2026

Questa immagine è sulla Special Issue del New York Times per il titolo dei New York Knicks.

Fin qui, tutto normale, nulla da dire, se non qualche apprezzamento sulla bellezza.

C'è da dire, però, che la mano che l'ha creata è italiana.

L'autore si chiama Davide Barco, tifosissimo dei Knicks.

Dopo Riccardo Fois, un altro pezzettino d'Italia colora il titolo più atteso dello sport USA.

Aprile 2021.Infortunato alla spalla, gioca comunque la finale di Coppa Italia di Serie A2 e contribuisce al successo di ...
16/06/2026

Aprile 2021.

Infortunato alla spalla, gioca comunque la finale di Coppa Italia di Serie A2 e contribuisce al successo di Napoli su Udine.

Giugno 2026

Con un occhio solo stringe i denti e porta la Reyer a vincere gara 3 di finale scudetto.

Proverbio cinese: temi Jordan Parks quando è in forma, scappa quando è ferito.

Nel ricordo di Oscar.In memoria di Shak.In attesa che le rendano il PalaMaggiò.Guidata in panchina da coach Lino Lardo.C...
15/06/2026

Nel ricordo di Oscar.
In memoria di Shak.
In attesa che le rendano il PalaMaggiò.
Guidata in panchina da coach Lino Lardo.
Con uno straordinario Mimmo D'Argenzio.
Per chi non ha mai smesso di crederci anche davanti a imprenditori dissoltisi come nebbia.

La JuveCaserta torna in una categoria che comincia per A.
Ai nastri della prossima serie A2 ci sarà anche il bianconero dell'unica scudettata del meridione.

Sorridi Cavaliere Maggiò, sorridi Oscar.
Sorridi Caserta, un primo passo è stato compiuto.

Gli occhi lucidi di questo ragazzo, le parole che faticano ad uscire.Raccontano tutto.Di una stagione, di un processo, d...
14/06/2026

Gli occhi lucidi di questo ragazzo, le parole che faticano ad uscire.

Raccontano tutto.

Di una stagione, di un processo, di una gara 5 passate a rincorrere.

Di quei rimbalzi offensivi di Mitchell Robinson che fanno la differenza in volata.

Di Mike Brown che corona anni di studio.
Di Riccardo Fois che ha sviluppato ancor di più un gruppo che aveva bisogno solo di uno step ulteriore, ma quello giusto.

E di questo ragazzo. Ancora di questo ragazzo.

È lui a tenere a galla i Knicks nel momento peggiore, è lui a piazzare la zampata che vale il sorpasso.

Nonostante un piede sotto non visto che ha rischiato di toglierlo dal match.

45 punti per lui, 49 il resto della squadra.

Suo padre era dalla parte sconfitta della storia, lui l'ha cambiata in una Frostbank Arena dal basso dei suoi 185cm.

53 anni dopo, passando da delusioni, dall'essere la barzelletta della lega.

I NEW YORK KNICKS SONO CAMPIONI NBA.

Towns, Anunoby, Bridges, Hart, Shamet, McBride, Robinson, Sochan, Hukporti, Kolek, Clarkson, Alvarado, Dadiet, Diawara e l'MVP.

Che è proprio il ragazzo in foto.
Il capitano.

JALEN MARQUIS BRUNSON.

Sorridi New York.

Qualcuno dirà che è sempre la solita storia.Qualcuno avrà drizzato le antenne per un secondo tempo deficitario o per la ...
13/06/2026

Qualcuno dirà che è sempre la solita storia.

Qualcuno avrà drizzato le antenne per un secondo tempo deficitario o per la sensazione di aver alzato le mani dal manubrio (spoiler: tutt'altro, l'Olimpia è stata più in controllo delle nostre madri quando ci chiedevano di ripetere qualcosa di sgradevole con la ciabatta in mano).

Ma questo signore ha letteralmente spaccato in due la partita.

Si prende quello squarcio che va dal 38-33 al 62-39, lascia due lampi sul parquet nel terzo quarto e la partita, sostanzialmente, finisce lì.

Armoni Brooks sta coronando una stagione clamorosa, sarebbe davvero un peccato se le voci che lo danno al Partizan si concretizzassero.

No contest.Sperando non sia il titolo di tutta la serie. Milano gioca.Sì, tutta l'Olimpia gioca e si diverte, riuscendo ...
11/06/2026

No contest.
Sperando non sia il titolo di tutta la serie.

Milano gioca.
Sì, tutta l'Olimpia gioca e si diverte, riuscendo anche in numeri come il canestro di LeDay che vale il punto numero 100.

Ma c'è un numero che fa da testimone definitivo: 28.

Sono gli assist di squadra.
E poi 18, i punti segnati dal top scorer su 100 totali.

E li fa un ragazzo che, quest'anno, ha dovuto sgomitare con tanti problemini fisici che, puntualmente, gli spezzavano il ritmo.

Un giocatore che finalmente si è sentito a proprio agio in campo.

Ed è tornato a sorridere.
E a volare.

Su questa pagina si è scomodato più volte un paragone: Sitapha Savané.

Ousmane Diop lo ricorda, tantissimo.
E ora è tornato a volare come lui.

Quanto a Venezia, qualcuno cloni Amedeo Tessitori.
Ora.

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