da cui poi sono derivate le varie palestre) e sostanzialmente quella del karate in Alta Val di Cecina, inizia in pratica nel 1972 al Kodokan di Cecina (Li); erano tempi “eroici” in cui talvolta si andava agli allenamenti in autostop (allora non c’era diffidenza per questo tipo di trasporto!). ricordo i primi insegnanti: il M° Cantini Renato, M° di Judo e 1° Kyu di karate; il Sig.Milani, 5° Kyu;
Antonio Costantino (Pino); talvolta veniva il M° Bibi Gufoni da Livorno e spesso andavamo noi a Livorno, ricordo con piacere la sua figura di Maestro pronto a venire incontro ai nostri problemi prima ancora di averne parlato! Poi
come per tutte le cose destinate a durare nel tempo e ad entrarti nella vita come parte integrante, ci furono alcuni momenti fondamentali per l’evoluzione del mio modo di intendere il karate: l’aver avuto come insegnante quello che considero il mio primo Maestro, Lorenzo Maludrottu, con il quale iniziò un intenso percorso ed un’amicizia che dura ancor oggi; l’incontro con il M° Domenico De Nittis, che mi fece scoprire il karate sotto aspetti che sentivo esserci ma che ovviamente non riuscivo a focalizzare, persona di grande tecnica ed eccezionale umanità, il cui insegnamento, impostato sui canoni del M° Kase e del M° Shirai, determinò quella che sarebbe stata la mia scelta definitiva del Maestro, “ Il Maestro Shirai” (ancora oggi quando ne discuto con qualcuno, dico semplicemente che si può capire la grandezza del Maestro solo allenandosi con lui), sintomatico il fatto che dopo ogni stage con il M° Shirai ed il M° Kase, andavo via con la voglia di tornare quanto prima ed ogni volta c’era sempre la scoperta di qualche aspetto nuovo! Un pò come guardarsi ad uno specchio da angolazioni sempre diverse, consapevolezza di aspetti altrimenti sconosciuti! Si dice che nella vita nulla accade per caso ed infatti anche l’incontro con il M° Claudio Ceruti, durante una lezione a Cecina diversi anni fa, determinò una serie di eventi a fronte dei quali, per me, divenne un onore seguirne gli allenamenti. - In sintesi, M° Maludrottu, M° De Nittis, M° Ceruti, M° Kase, M° Shirai, rappresentano il tratto iniziale e quello finale del karate che mi accompagnerà fino al capolinea…! Come però spesso accade, nella considerazione che i vari “percorsi” sono soprattutto personali, situazioni e valutazioni diventano soggettive e la decisione di seguire il M° Shirai non fu condivisa (…politicamente!) da altri, contribuendo così alla divisione con alcune palestre della zona, acuita successivamente da altre “motivazioni”, come la notevole frequenza alle lezioni del M° Shirai, che mi permetteva una limitata presenza ai corsi sociali (… d’altra parte l’insegnamento diventa “improvvisazione” se prima non si è profondamente preparati come allievi!) e da problematiche di carattere personale. Ripercorrendo questi anni, mi viene da pensare alla poesia del Maestro “L’albero di prugno”, soddisfazioni, delusioni, scelte giuste, scelte sbagliate, tutto fa parte del nostro cammino, ma con tenacia, coraggio, fiducia, vivendo con il sorriso, senza litigi con gli altri, tutto alla fine diventa armonia e conoscenza; ecco, in questo contesto rientra persino il rammarico degli allievi persi per strada, delle incomprensioni e dei giudizi più o meno gratuiti o “interessati”, insieme, per fortuna, alla gioia per la scoperta di nuovi orizzonti (come diceva il M° Kase “ il Karate è come scalare una montagna, camminando verso la vetta si ha modo di osservare come ad ogni tappa l’aria ed il paesaggio cambino, continuando sempre più in alto si scoprono cose sempre nuove, sino a raggiungere la vetta, dalla quale solo allora si potrà godere di una visione completa, assaporando la gioia di tutte le fatiche consumate per raggiungerla; purtroppo qualcuno durante questa scalata pensa di aver raggiunto la vetta e si ferma, accontentandosi di ciò che ha trovato o illudendosi di essere già arrivato e questo è un vero peccato!”) e per i nuovi compagni, specialmente quelli che riescono ad unire alla fatica della pratica, anche la condivisione dell’amicizia. In ordine a quanto detto, dalla metà degli anni settanta in poi, ci furono in tutta l’Alta al di Cecina, “aperture e chiusure” di palestre e cambi di “indirizzo” nelle varie sigle federali; per quello ci riguarda direttamente, dai primi anni 80 in cui ho avuto la fortuna di conoscere il M° Shirai, l’indirizzo è stato sempre “quello” e la stabilizzazione “logistica” è arrivata nel 1997, anno di costituzione dell’Associazione Makoto Karate Volterra, che successivamente nel 2005 e nel 2006 assunse il nome di Shirai Karate Club Volterra diventando “Associazione Sportiva Dilettantistica.”. Roberto Pratelli -
Maestro - V° Dan – Renshi