29/08/2026
LETTERA APERTA DI UNA MAESTRA DI BALLO
Vorrei dire una cosa con il cuore a chi continua a denigrare i balli di gruppo, descrivendoli come un ballo “di serie B”.
Ma perché?
Perché dobbiamo sempre dare un valore diverso alle persone e a ciò che fanno?
I balli di gruppo hanno una loro dignità e, soprattutto, hanno un valore umano enorme. ❤️
Sono importanti per chi è solo, per chi non ha un compagno o una compagna con cui ballare, per chi magari ha perso una persona cara o semplicemente non ha mai avuto qualcuno con cui condividere questa passione.
Nei balli di gruppo nessuno resta fermo a guardare. Si entra in pista, si sta insieme, si ride, si impara, si fa movimento e, spesso, si creano amicizie bellissime. 🕺💃
Sono anche una forma di ginnastica: aiutano a muoversi, a mantenersi attivi, a stimolare la memoria e la coordinazione. Ma soprattutto fanno una cosa che nessuna classifica può misurare: rendono più allegri e fanno stare bene.
Da maestra, sono orgogliosa di insegnarli.
Perché per me il ballo non si misura in “serie A” o “serie B”.
Si misura nei sorrisi, nelle persone che tornano a casa più felici, in chi trova il coraggio di rimettersi in gioco e in chi, grazie alla musica, si sente meno solo.
Il ballo dovrebbe unire, non dividere.
E ogni persona che entra in pista merita rispetto, qualunque sia il modo in cui sceglie di ballare. ❤️
Una maestra che ama il ballo… e soprattutto ama vedere le persone felici. 💃🕺❤️