04/09/2026
L’Aikido non nasce per insegnarci a combattere contro qualcuno, ma per insegnarci a non combattere contro noi stessi.
È l’arte marziale fondata da Morihei Ueshiba, Ōsensei, che la concepì come una vera e propria Via di crescita e di armonia.
La parola Aikido racchiude già il suo significato: Ai, armonia; Ki, energia; Dō, Via.
Una Via nella quale imparare ad armonizzare la propria energia con quella degli altri e con ciò che ci circonda.
Quando arriva un attacco, l’Aikido non insegna a rispondere con la violenza.
Insegna ad ascoltare, a spostarsi, a non opporsi inutilmente.
La forza dell’altro può così essere trasformata, accompagnata e neutralizzata.
Ma il vero avversario non è la persona che abbiamo davanti.
È la paura, la rabbia, l’insicurezza, il bisogno di prevalere.
Il vero nemico è il nostro ego.
Ed è proprio attraverso la pratica che impariamo, poco alla volta, a superarli.
Sul tatami non ci sono nemici.
C’è un compagno che ci offre la possibilità di imparare, di cadere, di rialzarci e di diventare ogni giorno un po’ più consapevoli.
Ōsensei diceva: «Il vero Budo è amore», perché la sua idea di arte marziale non era quella di distruggere, ma di proteggere la vita e creare armonia.
Per questo l’Aikido non cerca vincitori e vinti.
La vittoria più importante è quella che otteniamo su di noi.
Ogni allenamento è un piccolo viaggio: imparare a controllare il corpo, calmare la mente, trovare il proprio centro e affrontare ciò che arriva senza lasciarsi travolgere.
E forse è proprio questo il messaggio più profondo dell’Aikido:
non possiamo sempre scegliere ciò che accade, ma possiamo scegliere come reagire.
Entrare nel dojo significa iniziare questo viaggio.
Un viaggio che comincia sul tatami, ma che lentamente continua anche fuori, nella vita di tutti i giorni.
Perché l’Aikido non insegna semplicemente a difendersi.
Insegna a vivere con maggiore equilibrio, consapevolezza e armonia.