02/03/2024
"Fidati di me"
Questo è quello che diciamo ai nostri cavalli ogni volta che gli infiliamo una cavezza e gli chiediamo di seguirci.
"Fidati di me" diciamo mentre gli diamo una sgambata o una strattonata perché non hanno fatto quello che volevamo, quando probabilmente non hanno semplicemente capito la nostra richiesta o meglio abbiamo fatto la domanda sbagliata.
"Fidati di me" diciamo mentre gli mettiamo un pezzo di ferro in bocca perché vogliamo il maggior controllo con il minimo sforzo, quando un po' di tempo e allenamento potrebbero creare un rapporto molto più armonioso senza bisogno di imboccature impossibili.
"Fidati di me" gli diciamo mentre li lasciamo in una stalla 23 ore al giorno, senza concedergli il tempo per essere un cavallo, perché è "troppo rischioso", perché potrebbero farsi male.
"Fidati di me" diciamo mentre ci rifiutiamo di ascoltare o riconoscere evidenti segnali di dolore e disagio, tacciandoli per stupidi, per pigri, per dominanti.
Mi stupisce che giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, anno dopo anno, questi cavalli ci credano ANCORA quando diciamo "fidati di me".
Lavorare con i cavalli è un privilegio, non un diritto e le nostre azioni dovrebbero sempre rifletterlo.
Quando diciamo "fidati di me" ad un cavallo, dovremmo sempre assicurarci di dargli un buon motivo per farlo.
Il Bosco di Alice