01/03/2026
Diario di un’arciere…(Stavolta non sono appunti di allenamento o tecnici.)
Riproviamo: diario delle emozioni di un arciere.
Io sono uno degli atleti che sta sulla linea di tiro e che, al suono dell’inizio gara, cerca di fare pace con il cervello e con i muscoli che talvolta iniziano a irrigidirsi. Già, perché anche se hai fatto respirazione per abbassare i battiti fino a pochi secondi prima, o hai raccontato battute idiote per allentare la tensione, o ti sei immerso nella musica per creare la tua bolla di concentrazione (siamo tutti diversi nella preparazione in vista di una gara importante), siamo tutti uguali su quella linea: tutti pronti a voler consolidare il lavoro fatto su se stessi, grazie anche all’aiuto dei propri tecnici.
A volte si migliora, altre no. E si impara a capire se stessi per progredire, come persone e come atleti.
Eccoci qui, di rientro da questa edizione dei C.I. Indoor 2026: soddisfatti e pieni di emozioni. Il valore individuale, messo a disposizione della squadra, ha portato le nostre junior sul gradino più alto del podio, consolidando il lavoro fatto. Anche il terzo gradino raggiunto nell’individuale junior ha confermato che la strada imboccata, ci ha condotti attraverso un viaggio bellissimo fino al raggiungimento della meta tanto desiderata.
Il viaggio è più bello se lo si percorre tutti insieme, anche fra buche e salite. E anche se non si raggiungono i gradini del podio (la competizione e il livello degli atleti sono sempre più alti), si possono portare nel bagaglio del rientro tante emozioni, soddisfazioni e, perché no, nuove conoscenze che magari diventeranno nuove amicizie.
Non tutti i giorni sono amorevoli: a volte si litiga (succede in tutte le famiglie) e si hanno opinioni divergenti, ma alla fine ci accomuna il voler fare bene e l' amore per questo sport. Si consolidano i miglioramenti come atleti e si cresce come persone (a tutte le età, anche io che sono “carampana”).
Complimenti a tutti gli atleti! Un grazie sincero e speciale a Carserà Francesco, Donatiello Rodrigo e Maoloni Marco Angelo (rigorosamente in ordine alfabetico: ognuno di noi ha il suo ordine preferito 😝). Grazie agli sponsor e ai supporter (genitori, sorelle, fratelli, mogli, mariti, nonni, zii, ecc.). Grazie ai compagni di squadra e di vita, perché a volte vediamo più loro delle nostre famiglie, sia che sia la nostra professione o la nostra passione.
E adesso.... andiamo a spaccare il giallo delle targhe outdoor.
Forza Burarco
V.G.F.