01/01/2026
Abitare: una lettura eco-antropologica a partire da Grotta Guattari
Il complesso di Grotta Guattari costituisce il più ampio insieme di resti neandertaliani rinvenuto in Italia in un singolo sito e sostiene, sul piano biogeografico, l’ipotesi della pen*sola italiana come rifugio eco-geografico nel Pleistocene medio-tardo: un territorio capace di offrire continuità ecologica, disponibilità di risorse e opportunità adattative nel tempo lungo.
In questa prospettiva, il sito può essere letto come un archivio ecologico, in cui la presenza umana non si configura come occupazione o controllo dello spazio, ma come traccia di presenze inscritte entro processi naturali complessi, regolati da soglie, ritmi e vincoli ambientali.
Alla luce di quanto determinato, il termine “abitare” assume un significato scientifico preciso.
Abitare non indica una condizione statica né la semplice presenza in un luogo, ma un processo ecologico e adattativo attraverso cui un organismo stabilisce e mantiene nel tempo una relazione funzionale con un insieme specifico di condizioni ambientali, operando entro soglie di tolleranza biologica e comportamentale.
Tale relazione implica l’integrazione dinamica di diversi fattori, tra cui..
LINK ALL'ARTICOLO COMPLETO NEL PRIMO COMMENTO