Kettlebell Vieste

Kettlebell Vieste The only easy day was yesterday! www.bootcampvieste.it

15/10/2019

Designed to help the body with cellular energy and cardiovascular endurance.

08/09/2019

Il 25 marzo 2018 era la mia ultima gara di sollevamento pesi con i kettlebell .... una gara un pò malinconica per il fatto che l'età mi poneva davanti al Demone che tutti gli atleti prima o poi affrontano, quello del ritiro dalle pedane. Quello stesso giorno un giovane atleta sardo, alto, bello e forte, esordiva nella sua prima gara. Dividiamo la stessa pedana .... è acerbo chiaramente ... ma si capisce sin da subito che nel giro di pochi mesi diventerà una macchina da guerra, imbattibile ed invincibile come un eroe greco. Mi si avvicina dopo la devastante prova di strappo per rendermi onore e mi dice che è emozionato finalmente di vedermi di persona.... mi dice che sono forte e che tanta era la voglia di conoscermi di persona.... io lo guardo sinceramente commosso .... mi chiedo tra me e me come sia possibile che una persona palesemente migliore di me sotto ogni profilo mi stia dicendo quelle belle parole.... lui mi guarda felice con gli occhi belli e pieni di vita e mi promette che da li a qualche mese diventerà un atleta d'elite .... io gli dico che ci credo, che non ho dubbi su questo .... ci guardiamo un altro pò sorridenti .... Dal doloroso ritiro dalle gare, che solo chi lo passa può capirlo, lo seguo sui social e vedo che sale , sale e sale ...... Lo vedo alle gare internazionali .. Lo vedo diventare quello che voleva ...... ora è forte e deciso e fa paura averlo in pedana come avversario..... il Destino però è invidioso della sua bellezza accecante e mentre nuota, libero come un pesce nelle belle acque della sua amata Sardegna, lo uccide....ora Massimiliano Schirru non c'è più . In tutto il mondo gli amici ed avversari lo stanno onorando con un minuto di slancio completo ed al termine dicono la sua frase .. quella che diceva sempre quando finiva uno dei suoi devastanti allenamenti che avrebbero distrutto chiunque .... " in relax" ..... . Io non posso farlo perchè gli innumerevoli infortuni accumulati in 40 anni di sport hard core non me lo permettono ... quindi lo penso .. penso a lui intensamente .. a quel giorno a Bologna che mi regalava tutti quei sorrisi.... Addio gigante buono.

27/03/2018

HOP Special Force .... il ritorno del Grizzly ...

27/03/2018

HOP Special Force .... il Comandante nello slancio ...

26/03/2018

83 slanci e 130 strappi .. questa la torta di compleanno dei miei primi 46 anni che coincide con il mio ritorno sulla pedana di legno del kettlebell lifting. Non ho le parole per descrivere la bellezza, la dolcezza, della sofferenza hard core dello slancio e la terribile, meravigliosa, angoscia dello strappo .. Sempre interminabili i 10 minuti con i pesi addosso e sempre emozionanti gli ultimi minuti dove il mondo ti crolla addosso e tu devi resistere e fare quella ripetizione in più..... tra i tantissimi atleti hard core ci sono alcuni riconoscibili .. sono le leggende .... appartenenti alla preistoria del ghiri sport .. quelli che hanno visto Mattia, Alessio ..... quelli che c'erano quando era impossibile fare 200 strappi col 24 ... quelli che hanno sperimentato sulla loro pelle le tecniche meno raffinate per selezionare quelle perfette che si usano ora ....... Entro in pedana e stavolta non mi lascio vincere dalle emozioni ... mi guardo bene intorno .... mi godo tutto ... i suoni, le emozioni .... quasi mi diverto a soffrire ..... Poi mi godo le gare delle nuove stelle: Luca, Meme, Davide, ...... Mi incanto a contemplare la perfezione di Fabio .... mi sconvolgo nel rivedere Francesco ... Mi commuovo rivedendo Alessandro sulla pedana , Alex con gli occhi di fuori, Isa che lotta fino alla morte , Nadia che soffre, e tutti gli Eroi di questo sport durissimo e brutale che tanto mi affascina.... In fondo in quei 10 minuti vedo la vita ...quando diventa dura devi fare quella ripetizione in più per andare avanti ...sempre avanti .... come dice il Maestro.

12/03/2018

.... amici è ufficiale ...l'elicottero nero dell'HOP Special Force si alzerà in volo ancora una volta sabato 24 marzo direzione Bologna (Italia). Commander, dopo alcune resistenze iniziali, ha dovuto autorizzare la missione dopo una serie di pressioni diplomatiche da parte di diversi personaggi leggendari. E sia quindi, il Grizzly e The Anvil , per un altra volta ancora, dovranno attivare simultaneamente i meccanismi segreti del Bunker per accedere alla teca di cristallo e prendere le leggendarie collane d'argento dell'HOP protette da un cobra reale senza le quali l'entrata in pedana sarebbe impossibile .... Per un altra volta ancora l'appuntamento è sull'orlo del baratro quando la saliva diventa solida, gli occhi si appannanno dal dolore, e la vita dura solo 10 minuti.....

08/08/2017

amici della giuria ... siamo alla ricerca di ghirie serie di seconda mano da 16, 20 e 24 .. avete qualcosa da tolglierVi ?

17/07/2017

...dopo mesi, anni , secoli di sbafo e orrore ... venerdi 28 torno in pedana nel regno incantato di Atessa ... e sia, amici della Corte e signori della Giuria .. per la terza volta nella mia vita affronterò le Rosse in un duello mortale.

29/01/2017

finchè posso slanciare ...slancerò.

06/01/2017

...mi ritorna spesso in mente una frase che recentemente mi ha detto Giovanni Messina ..... gareggiare sempre ...perchè la gara è fondamentale per testare ogni tanto il carattere .... mi piace moltissimo questo concetto ed è vero .... ogni tanto salire in pedana mette tutto in ordine .. allinea fantasie e realtà ... pensi di essere un duro ? ... allora ogni tanto devi confrontarti con i duri veri. Buon 2017 a tutti ...l'HOP Special Force c'è.

20/12/2016

Turbigo 2016.
Gara funestata dalle condizioni di salute del nostro Maestro, messo a dura prova da una polmonite terrificante.
Dopo tanti tira e molla si parte per Turbigo.
All’arrivo però ci rendiamo conto che le condizioni del Maestro non consentono una gara serena e tutti gli atleti hanno i musi lunghi.
Il Maestro però ha detto “fate la gara” e quindi la gara si fa.
Un po tristi, scarichi, preoccupati, ci cambiamo ed entriamo in modalità Girevik.
Come sempre devo tratteggiare quello che più mi è rimasto impresso nella gara.
Alice Colella cattura gli sguardi di tutti perla sua bellezza selvaggia e guerriera. E’ enorme e troneggia in piedi sulla pedana facendo sembrare sottopeso ogni sua avversaria.
Sembra imbattibile da esseri umani, maschili o femminili che siano, ma parte davvero troppo veloce come un assassina e il cuore la ferma prematuramente per impedirle di uccidersi.
Anna Moretti è sempre bellissima ed immortale e decolla con una gara perfetta oltre i 170 strappi cullata, durante i 10 minuti, dalla voce di Borghello che in qualche modo sembra calmarla e la distrae dal dolore terrificante dei 10 minuti.
Micheal Romano mi impressiona con la sua giovane tenacia e pazza voglia di morire. Fa una bella gara nei 10 minuti mettendo in seria difficoltà chiunque nella sua categoria e sono certo che se fosse partito in modo meno irruento e criminoso avrebbe fatto anche di più. Ma è nella staffetta che questo ragazzo lascia il segno partendo come un pazzo bastardo e continuando a strappare sino ad avere tutto il corpo avvelenato dall’acido lattico … si spinge sino alla morte strappando con il corpo paralizzato sino all’epilogo con la ghiria che gli cade letteralmente addosso. Non male ragazzo. Non male.
Anche Ferro mi è piaciuto come ha lottato contro la diversa brutalità dello strappo sino a quando le sua giovani forze glielo hanno consentito. Bravo.
Bellissimo da vedere anche Venitti nei decimo minuti dal 150 ° strappo in poi dove ha dovuto dare fondo a tutto se stesso e soffrire davvero per andare oltre i 160 in questo esercizio non molto amato da lui. Bella determinazione.
Christian Borghello, il Capitano, stavolta va liscio molto oltre i 200 e riscatta la prestazione dello scorso anno quando i pianeti non si erano allineati e Plutone cacava il c***o.
Ma sicuramente tra gli uomini si deve rimanere concentrati su Corona e Basciu, i campioni di terza generazione.
Dopo Mattia e Andrea, Francesco e Valerio, arriva l’era di Corona e Basciu.
Corpi affilati come lame, tenuta mentale assoluta, tecnica perfetta.
Con queste caratteristiche si impongono su tutti e si portano ad oltre 190 strappi con il 24 …. numeri impensabili solo pochi anni fa ed appannaggio solo dei Giganti e degli Alieni.
In particolare segnalo la gamba enorme di Alberto a fatica contenuta nei pantaloni che sicuramente aiuta il tutto e la spalla stondata di Luca che fa un pò di sana invidia.
Dall’hangar segreto dell’HOP Special Force Alex Gabellieri fa 226 strappi con una mano con il 16 ….. superando l’indimenticato 190 di Filippo “Siffredi” Fantolini.
Una cosa immensa.
Forte come un toro è anche Antonio Chimenti che fa bene nei 10 minuti ma si sublima nella staffetta, forte di un braccio grosso come la gamba di Basciu.
Dopo una breve consultazione viene subito arruolato di forza e di diritto nell’HOP Special Force e da oggi vestirà la maglia nera con il teschio.
Ma io rimango sempre impressionato da Eros, dal Prescelto … il Bellissimo non doveva gareggiare ma viene tirato in ballo dai due Demoni Corona e Basciu. Si presta, anche se non in forma, e si fa estorcere anche la promessa di non cambiare mano … Eros accetta e fa sempre quello che deve fare: cattivo e serio fino alla fine.
Si ! mi piace da impazzire!!

E poi amici ovviamente come non parlare della staffetta pazza?
Serpeggia tra gli atleti la notizia che alcuni faranno la staffetta ad una mano per onorare un atleta veterano che sul campo di battaglia si è rotto un braccio e quindi è costretto a gareggiare con una sola mano.
A poco a poco dilaga la notizia e tutti vogliono fare questa cosa.
Alla fine Borghello, dall’alto della sua sadica autorità, la impone a tutti pubblicamente.
Si farà cosi e basta.
Non aspettavamo altro per scatenare l’inferno.
Parte Joker che dopo i 50 si trasforma in un Demone con la sua solita espressione da Serial Killer che tanto ci piace … per stargli dietro Romano quasi si uccide.

A seguire io, il vostro umile Pazzo Bastardo, Comandante in carica dell’HOP Special Force, che spengo il cervello e vado a palla convinto di arrivare a 60.
Dario nella pedana accanto mi lascia andare .. l’idea di togliersi deliberatamente la vita senza un motivo valido giustamente non lo aggrada.
Mi fermo a 59 gridando come un pazzo.
Queste due performance sul filo della morte creano un po di scompiglio negli avversari e segnano una distanza difficile da recuperare.
Ma Alex e Antonio non sono venuti a Turbigo per vedere la nebbia e si mantengono sopra i 55.
I loro diretti avversari, nonostante siano fortissimi e maledetti, non riescono a colmare il divario, che anzi si allarga di un pochino.
Alla fine il Grizzly entra in pedana schiacciato da una parte dalla leggenda vivente Berbenychuk e dall’altra dal MS Venitti. Nonostante l’ucraino viaggi a 32 al minuto e Venitti strappi con tutto se stesso la staffetta è segnata.
Vinciamo e ci abbracciamo felici ….
Ci abbracciamo cosi forte che sembriamo una cosa sola.
La vittoria non era in programma e nemmeno ci interessava .

L’obiettivo vero è stato raggiunto, ed era quello di comportarci tutti come squadra e far sentire ad Alex che a qualcuno importa che si è fatto male .. importa a noi Alex … ai tuoi Fratelli di Ferro.

la devastante staffetta dellHOP special force .. un susseguirsi di personaggi leggendari ed immortali
19/12/2016

la devastante staffetta dellHOP special force .. un susseguirsi di personaggi leggendari ed immortali

Per questa staffetta mi sono unito ai ragazzi della HOP SPECIAL FORCE per una giusta causa !! ORO STAFFETTA !!! FRANCESCO DE CARO cat. 65kg MS (58) GIANNICOL...

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