20/12/2016
Turbigo 2016.
Gara funestata dalle condizioni di salute del nostro Maestro, messo a dura prova da una polmonite terrificante.
Dopo tanti tira e molla si parte per Turbigo.
All’arrivo però ci rendiamo conto che le condizioni del Maestro non consentono una gara serena e tutti gli atleti hanno i musi lunghi.
Il Maestro però ha detto “fate la gara” e quindi la gara si fa.
Un po tristi, scarichi, preoccupati, ci cambiamo ed entriamo in modalità Girevik.
Come sempre devo tratteggiare quello che più mi è rimasto impresso nella gara.
Alice Colella cattura gli sguardi di tutti perla sua bellezza selvaggia e guerriera. E’ enorme e troneggia in piedi sulla pedana facendo sembrare sottopeso ogni sua avversaria.
Sembra imbattibile da esseri umani, maschili o femminili che siano, ma parte davvero troppo veloce come un assassina e il cuore la ferma prematuramente per impedirle di uccidersi.
Anna Moretti è sempre bellissima ed immortale e decolla con una gara perfetta oltre i 170 strappi cullata, durante i 10 minuti, dalla voce di Borghello che in qualche modo sembra calmarla e la distrae dal dolore terrificante dei 10 minuti.
Micheal Romano mi impressiona con la sua giovane tenacia e pazza voglia di morire. Fa una bella gara nei 10 minuti mettendo in seria difficoltà chiunque nella sua categoria e sono certo che se fosse partito in modo meno irruento e criminoso avrebbe fatto anche di più. Ma è nella staffetta che questo ragazzo lascia il segno partendo come un pazzo bastardo e continuando a strappare sino ad avere tutto il corpo avvelenato dall’acido lattico … si spinge sino alla morte strappando con il corpo paralizzato sino all’epilogo con la ghiria che gli cade letteralmente addosso. Non male ragazzo. Non male.
Anche Ferro mi è piaciuto come ha lottato contro la diversa brutalità dello strappo sino a quando le sua giovani forze glielo hanno consentito. Bravo.
Bellissimo da vedere anche Venitti nei decimo minuti dal 150 ° strappo in poi dove ha dovuto dare fondo a tutto se stesso e soffrire davvero per andare oltre i 160 in questo esercizio non molto amato da lui. Bella determinazione.
Christian Borghello, il Capitano, stavolta va liscio molto oltre i 200 e riscatta la prestazione dello scorso anno quando i pianeti non si erano allineati e Plutone cacava il c***o.
Ma sicuramente tra gli uomini si deve rimanere concentrati su Corona e Basciu, i campioni di terza generazione.
Dopo Mattia e Andrea, Francesco e Valerio, arriva l’era di Corona e Basciu.
Corpi affilati come lame, tenuta mentale assoluta, tecnica perfetta.
Con queste caratteristiche si impongono su tutti e si portano ad oltre 190 strappi con il 24 …. numeri impensabili solo pochi anni fa ed appannaggio solo dei Giganti e degli Alieni.
In particolare segnalo la gamba enorme di Alberto a fatica contenuta nei pantaloni che sicuramente aiuta il tutto e la spalla stondata di Luca che fa un pò di sana invidia.
Dall’hangar segreto dell’HOP Special Force Alex Gabellieri fa 226 strappi con una mano con il 16 ….. superando l’indimenticato 190 di Filippo “Siffredi” Fantolini.
Una cosa immensa.
Forte come un toro è anche Antonio Chimenti che fa bene nei 10 minuti ma si sublima nella staffetta, forte di un braccio grosso come la gamba di Basciu.
Dopo una breve consultazione viene subito arruolato di forza e di diritto nell’HOP Special Force e da oggi vestirà la maglia nera con il teschio.
Ma io rimango sempre impressionato da Eros, dal Prescelto … il Bellissimo non doveva gareggiare ma viene tirato in ballo dai due Demoni Corona e Basciu. Si presta, anche se non in forma, e si fa estorcere anche la promessa di non cambiare mano … Eros accetta e fa sempre quello che deve fare: cattivo e serio fino alla fine.
Si ! mi piace da impazzire!!
E poi amici ovviamente come non parlare della staffetta pazza?
Serpeggia tra gli atleti la notizia che alcuni faranno la staffetta ad una mano per onorare un atleta veterano che sul campo di battaglia si è rotto un braccio e quindi è costretto a gareggiare con una sola mano.
A poco a poco dilaga la notizia e tutti vogliono fare questa cosa.
Alla fine Borghello, dall’alto della sua sadica autorità, la impone a tutti pubblicamente.
Si farà cosi e basta.
Non aspettavamo altro per scatenare l’inferno.
Parte Joker che dopo i 50 si trasforma in un Demone con la sua solita espressione da Serial Killer che tanto ci piace … per stargli dietro Romano quasi si uccide.
A seguire io, il vostro umile Pazzo Bastardo, Comandante in carica dell’HOP Special Force, che spengo il cervello e vado a palla convinto di arrivare a 60.
Dario nella pedana accanto mi lascia andare .. l’idea di togliersi deliberatamente la vita senza un motivo valido giustamente non lo aggrada.
Mi fermo a 59 gridando come un pazzo.
Queste due performance sul filo della morte creano un po di scompiglio negli avversari e segnano una distanza difficile da recuperare.
Ma Alex e Antonio non sono venuti a Turbigo per vedere la nebbia e si mantengono sopra i 55.
I loro diretti avversari, nonostante siano fortissimi e maledetti, non riescono a colmare il divario, che anzi si allarga di un pochino.
Alla fine il Grizzly entra in pedana schiacciato da una parte dalla leggenda vivente Berbenychuk e dall’altra dal MS Venitti. Nonostante l’ucraino viaggi a 32 al minuto e Venitti strappi con tutto se stesso la staffetta è segnata.
Vinciamo e ci abbracciamo felici ….
Ci abbracciamo cosi forte che sembriamo una cosa sola.
La vittoria non era in programma e nemmeno ci interessava .
L’obiettivo vero è stato raggiunto, ed era quello di comportarci tutti come squadra e far sentire ad Alex che a qualcuno importa che si è fatto male .. importa a noi Alex … ai tuoi Fratelli di Ferro.