Pilatestyle

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19/06/2026

Settembre sembra lontano.

Ma è proprio adesso che nascono le idee migliori.

Quest’anno non voglio costruire i percorsi partendo solo da un programma.

Vorrei partire dalle persone.

Da ciò che sentite nel vostro corpo.

Da ciò che vi manca.

Da ciò di cui avete più bisogno.

Più forza?

Più mobilità?

Meno tensioni?

Più energia?

Più ascolto?

IL movimento funziona davvero quando risponde a un bisogno reale.

Per questo nelle storie di oggi ci chiederò di aiutarmi a costruire il prossimo anno di Pilatestyle.

Perché ogni percorso dovrebbe iniziare da una domanda.

Non da una soluzione già pronta.

18/06/2026

Ogni gravidanza è unica.

Non esiste un modo giusto o sbagliato di vivere il cambiamento.

Esiste il proprio modo.

C’è chi sente più energia.

Chi ha bisogno di rallentare.

Chi scopre nuovi equilibri.

Chi deve imparare ad ascoltare un corpo che cambia giorno dopo giorno.

Per questo il lavoro in gravidanza non può essere standardizzato.

Richiede osservazione.

Adattamento.

Ascolto.

Perché ciò che serve ad una donna potrebbe non essere utile ad un’altra.

E ciò che funziona oggi potrebbe cambiare tra qualche settimana.

Accompagnare il movimento in gravidanza significa rispettare questi cambiamenti e sostenere il corpo mentre costruisce nuovi equilibri.

16/06/2026

Quando ti muovi, a cosa presti attenzione?

Alla fatica?

Alla forza?

A quanto riesci a fare?

Spesso siamo abituati a misurare il movimento in termini di prestazione.

Ma il corpo comunica in altri modi

Attraverso il respiro.

Attraverso gli appoggi.

Attraverso le tensioni che emergono.

Attraverso la qualità del movimento.

Imparare ad ascoltare queste sensazioni ci aiuta a capire come il corpo si sta organizzando.

Ed è proprio da qui che parte il lavoro nel matwork.

Non dal da fare di più.

Ma dal sentire meglio.

📍Ogni lunedì alle 18.30 in presenza e online.

13/06/2026

Più lavoro con il movimento, più mi accorgo che il corpo non ha bisogno di essere giudicato.

Ha bisogno di essere compreso.

Dietro una compensazione c’è spesso una strategia.

Dietro una rigidità c’è spesso un adattamento.

Dietro una tensione c’è spesso un tentativo del corpo di creare protezione o stabilità.

Questo non significa ignorare ciò che non funziona.

Significa andare un passo più in profondità.

Perché quando comprendiamo il motivo di un comportamento, possiamo aiutare il corpo a trovare nuove possibilità.

È una prospettiva che negli anni ha cambiato il mio modo di insegnare.

E continua a guidare il mio modo di osservare ogni persona che entra in studio.

Perché il corpo non è un problema da risolvere.

È una storia da leggere.

12/06/2026

IL CORPO NON MENTE

IL corpo comunica continuamente.

Molto prima che compaia un dolore.

Molto prima che una tensione diventi un problema.

Lo fa attraverso il respiro.

Attraverso il movimento.

Attraverso piccoli cambiamenti che spesso passano inosservati.

Una spalla che si solleva sempre.

Un collo che lavora più del necessario.

Una schiena che perde mobilità.

Non sono semplici dettagli.

Sono INFORMAZIONI.

Per questo il lavoro sul corpo non inizia quando comparve il sintomo.

Inizia quando impariamo a osservare ciò che il corpo ci sta già raccontando.

Perché il corpo non mente.

E spesso ci mostra la direzione molto prima che ce ne accorgiamo.

11/06/2026

Per anni abbiamo imparato a osservare gli esercizi.

La posizione.
La tecnica.
L’esecuzione.

Tutto importante.

Ma a un certo punto mi sono resa conto che la vera differenza è un’altra.

La differenza è imparare a osservare la persona che sta eseguendo quell’esercizio.

Come respira.

Come si organizza.

Dove perde continuità,

Dove crea compensazioni.

Perché il movimento è solo una parte della storia.

IL corpo racconta molto di più.

È questa capacità di osservazione che sto portando al centro del percorso di formazione che sto sviluppando.

Non per insegnare altri esercizi.

Ma per aiutare i professionisti a leggere ciò che accade davvero nel corpo mentre si muove.

Se vuoi ricevere informazioni sulla formazione, scrivimi “FORMAZIONE”.

10/06/2026

In gravidanza il corpo non cambia una volta sola.

Cambia continuamente.

Settimana dopo settimana si modificano gli equilibri, gli appoggi, il respiro e il modo di muoversi.

Per questo ciò che funziona oggi potrebbe non essere la scelta migliore tra qualche settimana.

IL lavoro non consiste nel chiedere al corpo di adattarsi a un esercizio.

Consiste nell’adattare il lavoro al corpo che abbiamo davanti.

Osservare.

Ascoltare.

Accompagnare.

Perché ogni gravidanza è diversa e ogni corpo attraversa il cambiamento a modo suo.

E il movimento può diventare uno strumento prezioso per sostenere questa trasformazione, senza forzarla.

10/06/2026

Ieri nelle storie vi ho chiesto cosa fate quando sentite una tensione.

La risposta è stata unanime:

👉 allungare.

Ed è probabilmente quello che farei anch’io se non sapessi cosa c’è dietro.

Perché una tensione sembra sempre qualcosa da eliminare.

Ma il corpo è un po più complesso.

A volte quella tensione è una strategia.

Un modo per creare stabilità.

Per proteggere una zona più fragile.

Per adattarsi a qualcosa che non sta funzionando bene altrove.

Questo non significa che non vada trattata.

Significa che prima di cercare di toglierla, vale la pena capire perché è nata.

Perché il rischio è lavorare sul sintomo e lasciare intatta la causa.

E spesso il cambiamento inizia proprio lì:

quando smettiamo di combattere il corpo e iniziamo a comprenderlo.

09/06/2026

Quando sentiamo una tensione, la prima domanda è quasi sempre:

“Come faccio a toglierla”

È comprensibile.

Ma nel tempo ho imparato che c’è una domanda ancora più interessante:

“Perché il corpo l’ha creata?”

Perché spesso una tensione non nasce per ostacolarci.

Nasce per aiutarci.

Per sostenere una zona più fragile.
Per compensare una mancanza di stabilità.
Per proteggere qualcosa che il corpo percepisce come vulnerabile.

Questo non significa che dobbiamo convivere per sempre con le tensioni.

Significa che prima di eliminarle vale la pena comprenderle.

Perché il corpo comunica continuamente.

È molto spesso ciò che sentiamo è parte di quel linguaggio.

Ascoltarlo è il primo passo per poterlo cambiare.

08/06/2026

Spesso osserviamo il movimento cercando ciò che non va.

Una spalla che sale.

Un respiro che si blocca.

Un addome che trattiene.

E la nostra attenzione va subito alla correzione.

Ma il corpo non è un insieme di errori da sistemare.

È un sistema che cerca continuamente di adattarsi, organizzarsi e trovare soluzioni.

Per questo, prima di correggere un movimento, mi interessa capire cosa lo sta generando.

Cosa sta compensando.

Cosa sta cercando di raccontare.

Nel matwork tutto questo emerge con grande chiarezza.
📍Matwork ogni lunedì alle 18.30, in presenza e online.

Indirizzo

Corso S. Felice E Fortunato, 250
Vicenza
36100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 08:00 - 19:30
Mercoledì 08:00 - 20:30
Giovedì 08:00 - 19:30
Venerdì 08:00 - 13:00

Telefono

+393498707531

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