24/03/2026
Per Matteo Groppo, la non è stata solo la prima gara della stagione, ma anche un rientro vero, duro e senza sconti.
Matteo arrivava a questo appuntamento dopo l’infortunio della scorsa stagione, e già dal sabato ha dimostrato di avere ancora velocità , testa e voglia di battagliare. È partito forte, è rimasto davanti al suo gruppo e ha corso una gara di alto livello, arrivando a lottare a lungo con Rigoni. Solo nel finale, quando è rimasto senza benzina, ha perso qualcosa, ma è riuscito comunque a chiudere con un ottimo 4° posto assoluto e 3° di classe SILVER.
Domenica, però, è venuta fuori tutta la durezza dell’enduro estremo. Matteo si è presentato al via già senza grandi energie e con la schiena molto dolorante, in una disciplina dove non conta solo andare forte, ma anche saper soffrire, resistere e restare lucidi quando il fisico comincia a presentare il conto. In una gara veloce, piena di passaggi impegnativi e punti in cui basta un attimo per perdere posizioni preziose, ha stretto i denti fino alla fine, chiudendo 13° assoluto e 8° di categoria, per un totale di weekend che gli vale l’8° posto assoluto e il 4° di classe.
Le foto di questo post raccontano bene anche un altro aspetto dell’enduro estremo: la sua durezza vera. In alcuni tratti si procede piano, ci si incastra, ci si ferma, si lotta contro il terreno e contro la fatica. Spesso i piloti si tolgono la mascherina per respirare meglio e cercare un po’ di sollievo, ma così si espongono a pietre sparate da chi precede, rami e ostacoli naturali. Le ferite fanno parte del gioco, e chi corre questo sport lo sa. Fa impressione vedere un pilota insanguinato continuare come se niente fosse, ma è anche questo che rende l’enduro estremo uno sport così vero: uno sport di resistenza, carattere e determinazione.
Anche questa volta la Beta RR 300 2T, con il supporto di , si è comportata al meglio, mentre l’abbigliamento .official si è rivelato ancora una volta perfetto per l’enduro estremo.
Bentornato in gara, Matteo. 💪