28/08/2026
Quest'anno si ritorna in gara, ma come coach.
Aver vissuto nel profondo la preparazione come atleta, mi aiuta indubbiamente nelle scelte della programmazione. Perché lo studio si deve basare sulla pratica. Non viceversa.
Un conto è conoscere i possibili effetti negativi di una bassa disponibilità energetica, un altro è provarli...
Un conto è studiare i limiti del recupero, un altro è allenarsi fino a trovarli (e superarli)...
Potrei andare avanti per parecchio, ma preferisco lasciare un pensiero.
Lo studio è fondamentale, ma la pratica di più.
L'errore da non fare è limitarsi a una delle due sfere, la completezza sta nella visione d'insieme.