25/08/2026
Tutti abbiamo un passeggero invisibile.
C'è chi lo chiama paura.
Chi dubbio.
Chi passato.
Io non gli ho mai dato un nome.
Perché dare un nome ai demoni... significa iniziare a credere che facciano parte di noi.
Per anni ha provato a convincermi che non fossi abbastanza.
Che fosse più facile fermarsi.
Che certe battaglie fossero già p***e.
Gli ho lasciato credere, per un attimo, di poter guidare.
Solo per ricordargli una cosa.
Il manubrio della mia vita non gli apparterrà mai.
Cadere non mi ha definito.
Piangere non mi ha reso più debole.
Aver avuto paura non mi ha tolto il coraggio.
Mi ha semplicemente ricordato che sono umano.
E ogni volta che mi rialzo, ogni volta che affronto un guado, una salita, una curva o un deserto...non sto dimostrando agli altri quanto sono forte.
Sto ricordando a me stesso che c'è una guerra che vale la pena combattere.
Quella contro la parte di noi che ogni giorno ci sussurra di mollare.
E finché avrò fiato...sarò io a scegliere la direzione.