03/02/2024
Messaggio di saluto al Gianni che è stato letto in chiesa oggi:
Caro papà, qui è la tua Lussy che ti parla, ma parlerò anche a nome della Ely e della Cri. Ciò che avevamo da dirti, speriamo di avertelo detto in questi giorni, in passato e continueremo a farlo anche in futuro, stanne certo. Non diremo neanche "Gianni era una persona di questo o di quell'altro tipo", perché abbiamo la certezza che chiunque l'abbia conosciuto abbia capito in modo limpido e istantaneo che persona fosse. Vogliamo allora concentrarci sui suoi insegnamenti, chiedendo anche a voi di metterli in pratica il più possibile. Prima di tutto, amate la vita, con tutte le sue difficoltà e i suoi momenti di allegria, con i suoi problemi e le sue soluzioni. Poi, amate la natura, rispettatela, coltivate la terra: anche in un vaso sul davanzale c'è vita, basta annaffiarlo, come faceva lui. Abbiate pazienza, prendetevi del tempo e concedetelo agli altri. Fate provare e sbagliare i vostri figli. Abbiate fiducia nelle persone, lui diceva che da tutti si può imparare, anche se i suoi preferiti erano gli ultimi, quelli più in difficoltà, perché così il Tita gli aveva insegnato. Coltivate l'entusiasmo, stupitevi come faceva lui delle piccole cose, del più piccolo fiore della Lessinia che sa crescere in condizioni avverse. Cercate di vedere il bello oltre la vita frenetica di tutti i giorni, rallentate ed osservate. Troverete tanti spettacoli, come diceva lui. Infine, amate la libertà. Lui diceva che è la prima cosa: prima di tutto la salute, poi la libertà. Siate liberi, ma con gli altri. Perché dovremmo tutti imparare di più dai cavalli ed avere come bisogno primario lo stare insieme. Grazie a tutti per essere qui.
Gianni direbbe: che spettacolo!!!
Lucia, Elisa e Cristina