15/05/2026
“Fare meno” è uno dei concetti più ripetuti nel tango.
Ma spesso viene tradotto in modo superficiale: meno figure = più tango.
In realtà il punto non è quanti passi facciamo, ma come nascono.
Quando parlo di “fare meno”, non mi riferisco alle figure.
Mi riferisco al movimento interno che sta tra i passi.
Fare meno significa eliminare tensioni inutili, movimenti superflui e intenzioni confuse, per rendere il linguaggio più chiaro, organico e funzionale.
Un movimento essenziale non è un movimento povero.
È un movimento organizzato, capace di sostenere l’espressione.
Per questo boleos, ganchos e altre figure non impoveriscono automaticamente il tango. Diventano vuote solo quando vengono inserite senza necessità, senza musica o senza qualità nel movimento.
Nel tango, come nella scrittura, non si tratta di usare poche parole.
Si tratta di usare quelle giuste.
“Less is more” non significa togliere figure.
Significa togliere ciò che impedisce al tango di parlare con chiarezza.