Pini Mughi Experience

Pini Mughi Experience a diary from 3 boys based in Verona

Monte Obante - 24/03/2024È mezzogiorno e, come di consueto, sappiamo che di lì a poco partiremo per la montagna. Decidia...
17/05/2024

Monte Obante - 24/03/2024

È mezzogiorno e, come di consueto, sappiamo che di lì a poco partiremo per la montagna. Decidiamo di prendere tutto l’occorrente e pensare all’itinerario strada facendo. Il bollettino valanghe è buono, le temperature sono basse, non c’è vento e il sole splende. Alle 15:30 partiamo dal Rifugio Revolto verso il Passo Pertica. Calziamo i ramponi e procediamo molto velocemente fino al Rifugio Scalorbi, attraversando numerose vecchie valanghe. Giunti nei pressi del rifugio, indossiamo l’imbrago e il casco e puntiamo dritti alla cima dell’Obante. La salita procede senza intoppi sulla neve immacolata; il sole è ormai basso all'orizzonte e la calda luce del tramonto ci avvolge mentre giungiamo nella parte finale della nostra salita. In quest'ultimo tratto le pendenze si fanno impegnative, procediamo lentamente per minimizzare il più possibile il rischio utilizzando piccozze e ramponi. Giunti sulla piccola vetta ci godiamo il tramonto, scattiamo qualche foto ammirando il panorama che spazia dal Carega al Baldo, dalla Lessinia al Lago di Garda, dalla pianura Padana fino alla laguna di Venezia. Sfruttando le ultime luci, scendiamo velocemente il tratto più impegnativo; togliamo casco, ramponi e imbrago e proseguiamo più tranquillamente verso il Rifugio Scalorbi e poi il Rifugio Revolto. Durante la discesa ci mettiamo d'accordo con Andrea che, terminato di lavorare, ci procurerà una buona pala di pizza davanti alla quale gli racconteremo la nostra avventura!

  - Monte Terrazzo 04/02/2024Partenza da Giazza, imbocco sentiero del Tambaro, direzione malga Terrazzo. Salendo di quot...
09/04/2024

- Monte Terrazzo 04/02/2024
Partenza da Giazza, imbocco sentiero del Tambaro, direzione malga Terrazzo. Salendo di quota, notiamo stupiti che sale anche la temperatura, mentre usciamo gradualmente dalla cappa di foschia ormai perenne in questi giorni. Dopo una breve pausa a malga Terrazzo, proseguiamo fino ad arrivare nel punto più alto del sentiero che porta a cima Terrazzo e attendiamo l'evento tramonto con i suoi colori spettacolari che diventano sempre più intensi con il passare dei minuti. Siamo circondati da sfumature che vanno dal giallo al rosso, dal viola al blu. All'orizzonte, verso ovest, notiamo la sagoma del Monviso. L'aria appare particolarmente tersa. Riprendiamo il nostro cammino verso passo Zevola dove, nonostante la notte ormai scesa, restiamo in maniche corte, piacevolmente stupiti delle temperature così miti. Accendiamo le torce e rientriamo a Giazza passando dalla Val Fraselle.

  - Creste del Carega 28/01/2024Partiamo dal rifugio Revolto poco prima delle 5 e ci dirigiamo verso passo Pertica. L'id...
27/02/2024

- Creste del Carega 28/01/2024
Partiamo dal rifugio Revolto poco prima delle 5 e ci dirigiamo verso passo Pertica. L'idea è quella di salire al Fraccaroli per la via delle Creste, passando quindi da cima Tibet e cima Madonnina. Non siamo sicuri di poter seguire l'itinerario previsto perchè nei giorni scorsi c'è stato molto caldo e lo zero termico si è spinto a quasi 4000 metri. Con queste temperature la neve non rigela e si rischia di dover faticare molto, sprofondando su neve molle. Tuttavia nella notte le temperature dovrebbero essere scese, pertanto non ci resta che arrivare all'imbocco del sentiero e verificare le condizioni del manto nevoso. Fortunatamente troviamo neve ghiacciata e possiamo procedere come previsto! Saliamo lungo il sentiero 108 e nell'ultimo tratto calziamo i ramponi che ci permettono di avanzare velocemente e in sicurezza. Ci fermiamo su cima Tibet, ammiriamo l'alba e facciamo colazione. Dopo qualche foto procediamo verso cima Madonnina e poi verso cima Carega. Incrociamo Luca Giavoni con Marco Gaina e Marco Perigolo che stanno percorrendo il nostro stesso giro, ma in senso opposto. Ancora pochi minuti per qualche scatto da cima Carega, quindi scendiamo lungo il vallone della teleferica fino alla strada militare dalla quale rientriamo a Revolto

  - Monte Terrazzo 21/11/2023 -È sabato sera, siamo a casa di un amico e riflettiamo sul fatto che è da più di un mese c...
14/01/2024

- Monte Terrazzo 21/11/2023 -
È sabato sera, siamo a casa di un amico e riflettiamo sul fatto che è da più di un mese che non andiamo in montagna insieme. Purtroppo però il giorno seguente siamo tutti impegnati e le energie vanno ponderate. Pensandoci bene abbiamo qualche ora a disposizione, circa fino alle 8. Cerchiamo un possibile itinerario che accolga le nostre esigenze e scegliamo il monte Terrazzo. L'alba è intorno alle 7.20. Per salire dal tornante della Madonnina abbiamo bisogno di 2 orette, quindi ci diamo appuntamento alle 5, tra meno di 5 ore!
Dopo essere tornati a casa e aver dormito qualche ora, ripartiamo alla volta della Valle di Revolto. Iniziamo a camminare e senza alcun contrattempo arriviamo prima a malga Terrazzo e poi a cima Terrazzo. Trovato un punto al riparo dal vento attendiamo l'alba facendo colazione, quindi ripartiamo nuovamente in direzione
Giazza. Rientriamo di corsa scendendo dallo stesso tracciato percorso in salita e in poco più di mezz'ora siamo all'auto, pronti per iniziare la giornata di lavoro!

  -Cima Carega 16/02/2021 -Quest'anno di neve non se ne vede, quindi non ci resta che fare un rewind e ripercorrere quel...
21/12/2023

-Cima Carega 16/02/2021 -
Quest'anno di neve non se ne vede, quindi non ci resta che fare un rewind e ripercorrere quel 16 febbraio 2021...
Siamo ancora nel periodo covid e le restrizioni vietano, per la quasi totale durata dell'inverno, ogni tipo di spostamento in montagna. Neanche a farlo apposta, nell'inverno 2020-2021 cade un quantitativo di neve che non si vedeva da anni.
Tra un lockdown e l'altro, troviamo un giorno utile per la salita. Detto fatto, prendiamo il primo autobus e arriviamo a Giazza intorno alle 7:00. Imbocchiamo la valle di Revolto e procediamo abbastanza celermente in compagnia di alcuni sci-alpinisti seguendo la strada fino ad arrivare all'altezza di Campobrun dove svoltiamo in direzione nord verso il vallone della Teleferica.
La nostra salita prosegue nonostante la neve che rallenta la progressione ed arriviamo in cima. Sembra di stare a 4000 metri, tutto coperto da uno strato di almeno 3 metri di neve, quasi nessuna roccia visibile e il cielo blu. Giusto il tempo di un panino e qualche foto e iniziamo a scendere dalla stessa via della salita. Avremo dovuto infatti arrivare nella zona di Revolto prima dell'imminente rialzo delle temperature previsto nel pomeriggio. Dopo una discesa completata quasi totalmente senza problemi, rientreremo a Giazza nel pomeriggio stanchi ma con una nuova avventura da raccontare!

È da più di un mese che non andiamo in montagna e la voglia è tanta. Riusciamo a trovare una data, il 28 maggio. Fatalit...
15/11/2023

È da più di un mese che non andiamo in montagna e la voglia è tanta. Riusciamo a trovare una data, il 28 maggio. Fatalità siamo tutti e tre impegnati in cerimonie diverse ma al termine delle stesse partiamo. Nonostante in pianura il tempo sia bello, in montagna c'è appena stato un temporale. A Revolto non c'è nessuna automobile parcheggiata, la temperatura è relativamente bassa e c'è la nebbia. Partiamo in direzione Passo Pertica, poi Scalorbi e infine prendiamo il sentiero 196 fino a Cima Obante. Giusto il tempo di ti**re fuori il fornello e la pentola ed ecco che cuociamo degli ottimi spatzle con panna e speck. Purtroppo il tramonto non si vede, le nuvole limitano la visibilità ma ci godiamo comunque il panorama sulla riserva di Campobrun, passando per il gruppo del Terrazzo, Zevola, Tre Croci, Plische. Guardando verso est invece possiamo vedere il Prà degli Angeli, Camporosso e la pianura con Vicenza e Padova. Scenderemo poco dopo dallo stesso sentiero di salita arrivando all'auto intorno alle 10.

  -Punta Penia 08/10/2023 -È da molto che tentiamo di organizzare la salita in Marmolada ma per vari motivi non siamo ma...
29/10/2023

-Punta Penia 08/10/2023 -

È da molto che tentiamo di organizzare la salita in Marmolada ma per vari motivi non siamo mai riusciti a completare. Dopo un'estate trascorsa a pianificare una possibile data, giunti ad ottobre pensiamo di dover rimandare alla stagione prossima, ma ecco che le temperature ampiamente sopra media ci consentono una finestra. La nostra idea è quella di salire e scendere dalla ferrata ovest evitando il ghiacciaio che non conosciamo e che soprattutto ultimamente non gode di ottima salute.
È domenica mattina, in meno di 3 ore raggiungiamo in auto il lago Fedaia. Appena iniziamo a camminare ci rendiamo conto delle temperature anomale: 16 gradi a 2100 metri ad ottobre inoltrato. Percorriamo il sentiero E619 fino alla forcella Col de Bous a 2438m. Prendiamo l'E606 e procediamo fino all'attacco della ferrata Cresta Ovest della Marmolada attraversando prima un breve tratto di ghiacciaio con ramponi e piccozza.
Percorriamo la ferrata senza alcun contrattempo fino ad arrivare alla capanna Punta Penia. In quota, nel frattempo, si è alzato un forte vento; ci sono 2 gradi ma le raffiche a 90km/h fanno sì che la sensazione di freddo si faccia acuta. Giusto il tempo per un panino consumato al riparo nel locale invernale e iniziamo a scendere dalla stessa via di salita. Arriveremo all'auto poco prima del tramonto, stanchi ma contenti di questa bellissima giornata e per aver raggiunto questo obiettivo: il primo "tremila" completato!

  - Tre Croci 23 gennaio 2023 -Sono 3 giorni che in quota nevica con temperature molto basse. L'obiettivo sarebbe stato ...
22/10/2023

- Tre Croci 23 gennaio 2023 -

Sono 3 giorni che in quota nevica con temperature molto basse. L'obiettivo sarebbe stato cima Carega ma complice il poco tempo a disposizione, il manto nevoso non consolidato e la strada chiusa prima del lago Secco, fissiamo come prima meta il passo Tre Croci così da poter valutare la situazione e decidere se proseguire alla volta l'omonima cima. Detto fatto, si parte dal tornante della Madonnina camminando su 30 cm di neve fresca che salendo di quota diventano 35 poi 40 poi 45 fino a quando usciamo dal bosco e percorriamo l'ultimo tratto prima del passo. Ci troviamo a "nuotare" nella neve riportata dal vento che ci arriva fin sopra la vita. Anche se è talmente leggera da sembrare polvere, rende difficoltoso ogni passo. Impieghiamo quasi un'ora per percorrere 500 metri; giungiamo prima al passo e poi su una guglia dalla quale possiamo ammirare l'alba.
Ci sediamo sotto una sporgenza in modo da essere almeno in parte riparati dal forte vento che soffia e attendiamo qualche minuto. Il cielo si fa sempre più chiaro ma dei colori dell'alba nessuna traccia. D'un tratto inizia a nevicare. Ancora qualche minuto per renderci conto della situazione, fare due chiacchierare tra noi e qualche risata. Decidiamo di rientrare dalla stesso sentiero percorso in andata e arriviamo all'auto. Non abbiamo visto l'alba ma torniamo a casa contenti del giro e con una nuova avventura da raccontare!

   -Alba al Fraccaroli 24 giugno 2022 -23 giugno 2022: secondo scritto della maturità... finalmente ora possiamo fare pr...
17/10/2023

-Alba al Fraccaroli 24 giugno 2022 -

23 giugno 2022: secondo scritto della maturità... finalmente ora possiamo fare programmi in libertà! Inizio della giornata successiva con obiettivo alba al Fraccaroli per poi proseguire con "studio matto e disperatissimo" in preparazione alla prova orale.
Dopo una breve telefonata di gruppo, il programma è chiaro: salita a Giazza nella serata del 23, pizza in compagnia, giretto a vedere la "Festa del Fuoco", piacevole fuori programma, e a letto il prima possibile visto che l'alba è alle 5.20. La sveglia suona alle 2.45, partenza per Revolto e inizio escursione. Poco dopo aver superato il rifugio Passo Pertica prendiamo il sentiero 108 in direzione cima Tibet. Breve pausa e si riparte passando per cima Madonnina e poi cima Carega. Assaporiamo un trancio di pizza per colazione ammirando l'alba e ripartiamo scendendo dalla Direttissima e poi dalla strada bianca fino alla nostra auto. Adesso si che abbiamo la carica giusta per metterci a studiare!

  - Lago Secco & Scalorbi 30 gennaio 2022 -Sono trascorsi 2 giorni dal conseguimento della patente e vogliamo andare a f...
04/10/2023

- Lago Secco & Scalorbi 30 gennaio 2022 -
Sono trascorsi 2 giorni dal conseguimento della patente e vogliamo andare a fare un giro in montagna. Il sabato, tra scuola e lavoro non riusciamo ad organizzare nulla come anche la domenica mattina. Quando sembra ormai sfumata la possibilità di un'uscita, ecco che arriva il messaggio: "Ho finito di lavorare prima del previsto se volete possiamo andare". Giusto il tempo di raccogliere l'occorrente, abbigliamento e attrezzature, fare lo zaino alla meno peggio e via in macchina fino al lago Secco. Nel viaggio in auto discutiamo sull'itinerario da intraprendere e, visto il poco tempo a disposizione e l'assenza di neve al di sotto dei 1700 metri, decidiamo di salire lungo il sentiero europeo E5 dalle Giare fino al rifugio Scalorbi. La salita procede senza alcun problema fino a quando ci troviamo a dover attraversare un breve tratto ghiacciato. In un primo momento pensiamo di provare ad andare dall'altra parte restando sull'erba a lato sentiero ma poi decidiamo di indossare i ramponi, anche se si tratta solo di qualche metro... Meglio perdere 15 minuti tra mettere e togliere i ramponi che rischiare di non arrivare a casa. Il sole pomeridiano sta iniziando a scaldare la roccia ghiacciata e sentiamo staccarsi qualche sasso. Decidiamo di indossare il casco, di attraversare quel tratto e di metterci in sicurezza il più in fretta possibile. Fortunatamente tutto fila liscio e nel giro di poco usciamo dal tratto più rischioso e proseguiamo il nostro cammino nella valle di Campobrun fino a Scalorbi. Facciamo merenda e rientriamo percorrendo la strada, passando per i rifugi Passo Pertica, Revolto e Boschetto fino a raggiungere la nostra auto.

DATI
12 km
2:29:56 ore
691 m
12:32/km

  - Cima Carega 7 novembre 2021 -Per la 2° uscita del trio Pinimughi al completo dobbiamo andare avanti di  un anno. L'i...
01/10/2023

- Cima Carega 7 novembre 2021 -
Per la 2° uscita del trio Pinimughi al completo dobbiamo andare avanti di un anno.
L'idea è chiara: vedere l'alba dal Fraccaroli. Peccato però che nessuno di noi abbia ancora la parente e l'unica possibilità è quella di utilizzare il bus per raggiungere Giazza dove cenare e riposare per qualche ora. Detto fatto, organizziamo e partiamo da Giazza alle 3 di notte e dopo circa 3 ore e mezza arriviamo in cima, in perfetto orario con l'alba... o almeno così doveva essere. Peccato che quella mattina il cielo era nuvoloso e dei colori dell'alba nemmeno l'ombra! A rendere speciale questa uscita è stato il caso che ci ha fatto incontrare con Luca Marco e Giancarlo che ci offriranno una fetta di tiramisù super apprezzata. Dopo la colazione e qualche foto, rientro a Giazza.

DATI
25,2 km
6:03:44 tempo in movimento
1591 m dsl+
14:26/km

  - Cima Carega 18 ottobre 2020 -Prima uscita in alta quota per il trio Pinimughi! Non abbiamo avuto la possibilità di d...
30/09/2023

- Cima Carega 18 ottobre 2020 -
Prima uscita in alta quota per il trio Pinimughi! Non abbiamo avuto la possibilità di documentare l'uscita con un ricco repertorio fotografico, sia per le condizioni meteo non ottimali, sia per le nostre scarse abilità fotografiche. Partenza dal rifugio Revolto alle ore 8:07 e, passando per la "direttissima" (180B), arriviamo a cima Carega 2259 m alle 10.00. Dopo una breve sosta, puntiamo su cima Posta 2210 m fino a cima Grolle a 2198 m. Ritorno verso il rifugio Fraccaroli e discesa per il sentiero 109 fino al rifugio Revolto.

DATI
15,75 km
3:53:22 tempo in movimento
1256 m dsl+
14:49 /km

Indirizzo

Verona

Sito Web

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