Simone Boron

Simone Boron 📘 PT Issa Europe
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09/07/2026

David non aveva mai visto i suoi addominali.

Non perché non si allenasse.
Ma perché non aveva mai fatto una definizione gestita davvero con criterio.

Quando abbiamo iniziato il percorso era a 75 kg, con circa il 21% di grasso corporeo.

L’obiettivo non era semplicemente “perdere peso”.

L’obiettivo era perdere grasso, mantenere più forza possibile, rendere il percorso sostenibile e portarlo finalmente a vedere una condizione che non aveva mai raggiunto prima.

Perché una definizione fatta bene non dovrebbe distruggerti.

Non dovrebbe farti arrivare dopo 3 settimane senza energie, senza carichi, senza voglia di allenarti e con la testa solo sul cibo.

Il lavoro è stato fatto passo dopo passo:
allenamento, alimentazione, check, monitoraggio settimanale e aggiustamenti nel tempo.

Senza estremismi.
Senza tagli drastici inutili.
Senza trasformare la dieta in una punizione.

Dopo 8 mesi, quasi 10 kg persi e una condizione completamente diversa, direi che qualcosa inizia a vedersi.

E la cosa più bella non è solo il cambiamento fisico.

È vedere una persona capire finalmente che può ottenere risultati senza dover per forza mollare tutto, soffrire e vivere il percorso come una guerra.

Costanza. Metodo. Risultati.

03/07/2026

Il suo obiettivo era migliorare la definizione in 2 mesi, ma il punto non era semplicemente allenarsi di più.

Il vero problema era costruire un piano adatto al suo stile di vita.

Turni particolari, poco sonno e recupero non sempre ottimale cambiano completamente il modo in cui devi programmare allenamento, cardio e alimentazione.

Perché se il recupero è limitato, il programma deve essere ancora più preciso.

Con lui abbiamo lavorato su:
• allenamenti mirati
• volume sostenibile
• cardio ben dosato
• alimentazione pratica
• progressioni controllate
• performance sempre monitorata

In definizione l’obiettivo non è solo perdere peso.
È perdere grasso mantenendo più forza possibile.

Dopo 2 mesi il peso è sceso, il fisico è migliorato e le performance sono aumentate.

Non serve una vita perfetta.
Serve un piano che tenga conto della tua vita realmente.

Nel 2019 per me era solo una passione.Mi allenavo perché mi piaceva.Mi piaceva migliorare, vedere il corpo cambiare, cap...
29/06/2026

Nel 2019 per me era solo una passione.

Mi allenavo perché mi piaceva.
Mi piaceva migliorare, vedere il corpo cambiare, capire cosa succedeva quando mangiavo meglio, quando mi allenavo con più criterio, quando iniziavo a essere più costante.

All’inizio, però, non avevo idea che tutto questo sarebbe diventato il mio lavoro.

E soprattutto non avevo idea di quanti errori avrei fatto nel percorso.

Ho passato periodi in cui pensavo che per ottenere risultati servisse solo spingere di più.
Più allenamenti.
Più restrizioni.
Più sacrifici.
Più controllo.

Poi con il tempo ho capito una cosa fondamentale:

il fisico non migliora quando fai tutto perfetto per due settimane.
Migliora quando impari a costruire un metodo che riesci a portare avanti per mesi, anni, nella vita vera.

Con il lavoro.
Con gli impegni.
Con le cene fuori.
Con le giornate storte.
Con la fame.
Con la poca voglia.
Con gli errori.

Perché sì, la costanza serve.
La fatica serve.
Il sacrificio, a volte, serve.

Ma non deve diventare una vita triste, rigida, piena di rinunce inutili.

Puoi migliorare fisicamente e continuare a mangiare cose che ti piacciono.
Puoi costruire un corpo migliore senza vivere con l’ansia del “non posso”.
Puoi ottenere risultati importanti senza trasformare ogni scelta alimentare in un problema.

La differenza la fa il metodo.

Sapere cosa fare.
Sapere perché lo stai facendo.
Sapere quando spingere e quando adattare.
Sapere che non serve essere perfetti, ma presenti.

Oggi faccio quello che per me è il lavoro più bello del mondo perché posso aiutare altre persone a evitare tanti errori che io ho fatto.

Posso aiutarle ad allenarsi meglio.
A mangiare con più consapevolezza.
A vedere risultati reali.
A sentirsi meglio nel proprio corpo.
A capire che non serve stravolgere tutto, ma costruire un percorso sostenibile.

Non sarà facile.

Ma se sei disposto/a a essere costante, ad ascoltare, a metterti in gioco e a costruire abitudini vere…

ne varrà la pena.

Se vuoi iniziare un percorso con me, scrivimi “COACHING” in DM e capiamo insieme qual è la soluzione più adatta per te.

16/06/2026

Non doveva succedere

28/05/2026

Le tecniche di intensità non sono sbagliate!

Drop set, rest pause, superserie… possono essere utili.

Ma solo se sai perché le stai usando.

Nel caso di Elisa, il problema non era aggiungere altre tecniche.
Era togliere rumore dal programma.

Lei non era carente di gluteo: voleva migliorare quadricipiti e cosce.

Quindi abbiamo ripulito la programmazione, reso le progressioni più leggibili e dato priorità a ciò che mancava davvero.

Risultato:

+7,85 kg di massa magra
body fat praticamente stabile
gluteo +1 cm
cosce +6 cm

Il programma migliore non è quello con più tecniche.

È quello che ti fa migliorare dove sei davvero carente.

Se ti alleni tanto ma non migliori dove vorresti, clicca il link in bio e prenota la tua sessione con me.

19/05/2026

“Da una parte sento tantissimo il gluteo.
Dall’altra quasi niente.”

E no, questo non significa automaticamente che “stai sbagliando tutto”.

Molto spesso sentire una gamba in modo diverso dall’altra può dipendere da tantissimi fattori:
• diversa conformazione del femore dentro l’acetabolo
• rigidità e mobilità differenti
• gestione diversa delle pressioni
• compensi tecnici presenti da una parte ma non dall’altra
• anelli deboli differenti tra le due gambe

In molti casi, influisce anche su una peggiore circolazione o un maggiore accumulo di ritenzione che può influenzare percezione, stabilità e attivazione.

Ed è proprio qui che molte persone si frustrano inutilmente.

Perché pensano che sentirsi “asimmetrici” significhi essere sbagliati.

La realtà è che il corpo non è una macchina perfettamente simmetrica.
E il focus non deve essere abbattersi…
ma capire il perché di quella differenza e lavorarci nel tempo.

Con pazienza, analisi e monitoraggio, molte di queste situazioni possono migliorare tantissimo nel lungo periodo.

Ed è anche per questo che all’interno del percorso i miei check durano almeno 2 ore.

In casi come questo, solo la spiegazione e l’analisi dell’affondo bulgaro è durata circa 40 minuti:
per capire gli errori, analizzare i compensi e trovare la soluzione più adatta a quella persona.

Perché la personalizzazione non è un dettaglio.
È la base del percorso.

Se vuoi intraprendere un percorso seguito e personalizzato, trovi più informazioni nella mia bio 👇

14/05/2026

📏 +2 cm di circonferenza. +2 kg di massa muscolare.
Questi sono i risultati di chi viene seguito davvero.
Se ti alleni da mesi ma non vedi cambiamenti, il problema non sei tu — è la mancanza di un percorso costruito su di te.
Niente video a caso. Niente schede trovate online.
Un team di professionisti che ti segue ogni giorno, monitora i tuoi progressi e ti supporta passo dopo passo.
👇 Ecco come funziona:
✅ Videochiamata gratuita per capire il tuo obiettivo
✅ Sessione dal vivo di 2h+ con analisi completa
✅ Supporto via chat quotidiano
✅ Questionario settimanale e monitoraggio continuo
✅ Supporto di biologo nutrizionista e fisioterapista
✅ Check completo ogni 2 mesi
Se vuoi davvero cambiare, il link è in bio.
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11/05/2026

“Negli affondi bulgari sento solo i quadricipiti.”
Spesso il problema non è l’esercizio.
È come stai distribuendo le forze.

Nel suo caso, tendeva a caricare quasi tutto sul tallone.
Questo aumentava la forza di reazione che la portava a estendere maggiormente il ginocchio, spostando così il focus soprattutto sui quadricipiti invece che sul gluteo.

Con alcune modifiche tecniche, una diversa gestione del carico e della distribuzione delle pressioni, l’esercizio è cambiato completamente.

Ma attenzione: questo era il suo anello debole.
Ogni caso va valutato all’inizio del percorso e monitorato nel tempo.

Per questo all’interno del percorso facciamo un check completo all’inizio e ogni 2 mesi:
• analisi della tecnica
• valutazione della struttura e della mobilità
• feedback sugli esercizi
• modifiche pratiche direttamente sul momento

Un lavoro che richiede tempo, attenzione e personalizzazione.
Ed è anche per questo che ogni check dura almeno 2 ore

07/05/2026

MENO GRASSO E PIU’ MUSCOLO

01/05/2026

1,5kg di massa magra in 2 mesi?

Indirizzo

Verona

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