13/04/2021
Seduta consiliare del 12/04/2021-Comune di Ventotene
Dichiarazione di voto del Gruppo Consiliare Ventotene Vive
Signor Sindaco, colleghi consiglieri,
corre l’obbligo di segnalare che il gruppo consiliare “VENTOTENE VIVE” abbondonerà i lavori al termine della presente dichiarazione di voto, non volendo in alcun modo essere corresponsabile di una azione, ampiamente ambigua sul piano del diritto e non chiara né cristallina sul piano delle responsabilità.
Abbiamo ampiamente argomentato il nostro punto di vista sulle inevitabili passività in capo alla società STELLA MARIS, a far data già dal primo esercizio finanziario.
E le argomentazioni addotte sono presentate certamente in spirito critico, ma prima che i fatti si compiano e quindi come il nostro contributo per evitare che vengano commessi errori difficili da sanare successivamente.
Non stiamo giocando al tanto peggio tanto meglio, anzi; le ricadute sarebbero onerose per i cittadini di Ventotene, in prima istanza e poi per gli altri soggetti coinvolti nella filiera delle determinazioni assunte.
In questa aula, in altri momenti, sono state ripetutamente ricordate le azioni di rivalsa che l’attuale Amministrazione intenderebbe attivare nei confronti di chi avrebbe causato onerose passività a carico del comune e quindi di tutta la cittadinanza. Azione di rivalsa verso soggetti di amministrazioni e maggioranze precedenti, ispirata a sani principi di carattere amministrativo e di giustizia.
Il messaggio che si è voluto inviare, certamente non a chi oggi rappresenta la minoranza in questo Consiglio, è che sono finiti i tempi della finanza allegra e irresponsabile; e chi sbaglia, quandanche in perfetta buona fede, è chiamato a risponderne.
Con franchezza e lealtà istituzionale abbiamo esternato le nostre perplessità, già all’atto della votazione per il varo di STELLA MARIS, e abbiamo votato contro.
La maggioranza non ha voluto tener conto di nessuna delle controindicazioni ai vari livelli e si accinge a varare il secondo passo verso un progetto che anche a parere di autorevoli giuristi e di non pochi economisti presenta innumerevoli ambiguità e conseguenti rischi..
Deve essere chiaro che chi vota si assume le responsabilità relative e che essendo il comune l’unico azionista della società , se la società va in dissesto o assume onerose passività, sarà il comune a pagarne le conseguenze.
E’un caso assolutamente singolare, il consigliere si assume il rischio di impresa, senza essere imprenditore e senza dover investire denaro proprio; investe il denaro dellla comunità, senza che la comunità ne sappia alcunché.
Il cittadino non sa nemmeno di essere diventato imprenditore e se l’impresa si indebita e fallisce , lui certamente sarà costretto a pagare.
Voi comprendete che non c’è una logica a questo scenario; è sommamente ingiusto e irresponsabile. Se non temessi di essere volgare ricorrerei ad una perifrasi secondo la quale qualcuno si fa bello con le penne degli altri; ma in questo caso non si tratta di sole penne e di volatili!!
Noi ci auguriamo di sbagliare, ma temiamo di no. Ma non vorremmo far partire la carovana di STELLA MARIS con il gravame del voto contrario di una parte del Consiglio e pertanto abbandoniamo i lavori d’aula.
Raffaele Sanzo Pietro Pennacchio Andrea Biondo