25/05/2026
Vogalonga 2026
Oggi non pubblicheremo le consuete fotografie delle barche, degli equipaggi e dei soci che hanno partecipato alla manifestazione.
Non lo faremo perché quanto accaduto ieri nel Canale della Giudecca impone una riflessione seria.
La Vogalonga nasce come protesta contro il moto ondoso. Nasce per difendere la voga, la laguna, il rispetto di Venezia e delle sue acque. La sua 50ª edizione, invece, si è conclusa con scene che non avremmo mai voluto vedere: imbarcazioni a remi travolte dalle onde, equipaggi messi in seria difficoltà e diversi natanti affondati. Una di queste imbarcazioni è stata soccorsa e recuperata grazie all’intervento dei nostri soci, insieme a un carabiniere.
Nel frattempo, ogni genere di natante continuava a transitare a velocità del tutto incompatibili con la sicurezza di chi stava rientrando dopo aver remato per 30 chilometri. Una situazione pericolosa, indecorosa e profondamente irrispettosa verso i vogatori, verso le società di canottaggio e remiere e verso il senso stesso della manifestazione.
La Vogalonga è una vetrina internazionale: richiama a Venezia equipaggi, appassionati e visitatori da tutta Europa e dal mondo. Proprio per questo, quanto accaduto ieri è ancora più grave. Non si può offrire a chi guarda Venezia dall’esterno l’immagine di una città incapace di tutelare la propria laguna, le proprie tradizioni e la sicurezza di chi sceglie di viverle nel modo più rispettoso.
Ci chiediamo dove fossero gli organi chiamati a vigilare.
Ci chiediamo come sia possibile che, proprio in occasione della Vogalonga, il rientro delle barche a remi sia stato lasciato in condizioni tanto critiche.
Ci chiediamo, infine, come sia accettabile che una barca di appoggio all’organizzazione , sollecitata ad avvicinarsi al pontile per prestare assistenza all’imbarcazione in difficoltà, abbia risposto con parole offensive, allontanandosi subito dopo.
Non è questa la Venezia che vogliamo raccontare.
La Bucintoro continuerà a difendere la voga e la sicurezza in laguna.
Ma quanto accaduto ieri lascia una grande amarezza.
La Vogalonga non può diventare la negazione di ciò per cui è nata.