26/04/2026
Un’uscita del “Gruppo Rocciatori Gransi” da 10 lode.
Nicolò, Eva e Stefano si sono cimentati a salire l’ardita via del Diedro Manolo nella Valle del Sarca, sopra l’area del Lago di Garda.
Super!!!
È davvero una via di riferimento per chi cerca un’arrampicata tradizionale impegnativa e continua.
La via:
È una linea molto elegante che segue un diedro marcato, con arrampicata varia ma sempre sostenuta.
Non è solo una questione di grado massimo: qui conta soprattutto la continuità dello sforzo.
I vari tiri chiedono giusta lettura della roccia, la precisione nei movimenti e capacità di gestire i tiri lunghi, senza veri riposi.
Difficoltà e stile
Il VI+ grado, lo si incontra lungo alcune lunghezze. I passaggi tecnici su
fessure, si possono ben proteggere e procedere bene con incastri. Chi porta lo zaino è fortemente penalizzato.
Per le placche compatte, ci si deve affidare, del loro superamento con piedi che portano a fare, brevi tratti atletici o leggermente strapiombanti.
Non è una via “a singolo crux”: è una prova di resistenza mentale e fisica.
La via, richiede continuo impegno e proseguo con protezioni, seconda la chiodatura.
Non è una via sportiva. Serve sapersi muovere con sicurezza anche perché le protezioni non ravvicinate. Questo alza l’impegno complessivo rispetto al semplice grado.
Bisogna saper dosare le energie: 300 m di questa via, senza veri riposi si fanno sentire.
Attenzione all’orientamento: alcune tiri di corda richiedono un’ attenta lettura della guida e interpretazione.
Meglio partire presto per evitare caldo e affollamento
Periodo: primavera e autunno sono ideali. In estate la parete può diventare molto assolata, soprattutto nelle ore centrali.
Chi può permettersi di farla?
Indicata a “scalatori esperti”, chi è solido fanno il VI+ in montagna, non solo in falesia e per chi ha esperienza su vie lunghe.
Importanti sono le gestioni delle soste e mantenere sempre la giusta lucidità anche dettata stanchezza accumulata.