15/06/2026
Sasso di Bosconero - Antispigolo N-O
Ore 19 di sabato 13 Giugno, ci appare in tutta la sua semplicità il grazioso Rif Bosconero, la salita è terminata, felici e sudati ci togliamo dalle spalle gli zaini pesanti carichi del materiale d'arrampicata. Assetati ed accaldati veniamo soccorsi da una ninfa che ci porge due fresche birre bionde, o bellissima sei la nostra salvatrice! Da quel momento la simpatica e dinamica Denise, stagionale al Rif, ci ha intrattenuti e fatti sentire come a casa. Trovarne di ostesse di pari livello!!
Ma torniamo sul pezzo....L'indomani è IL giorno, il Sasso del Bosconero è lì, dietro al Rifugio, non ci ha mai tolto gli occhi di dosso, o è il contrario? Gli andiamo incontro lentamente, guardandolo, osservandolo mutare man mano che ci portiamo all'attacco della via. Dopo un'ora circa le mani toccano il suo ombroso spigolo N-O ed inizia una lunga cavalcata, mai asfissiante, piacevolissima, immersa in quel mondo fatato di crode che solo le Dolomiti sanno regalare. In un lampo siamo in vetta, gli scenari si aprono, lo sguardo erra su profili conosciuti, un senso di soddisfazione, libertà e benessere invade il nostro spirito!! Aimè bisogna tornar in laguna per cui controvoglia scendiamo veloci per la normale fino a forcella Toanella. Il successivo, lungo ghiaione è perfetto per essere "surfato" e in un battibaleno siamo di nuovo con una birra in mano al Rif. Ci siamo trovati davvero bene qui, la famiglia che gestisce la struttura è della valle, il cibo è ottimo (torte Top), si dorme bene e lo spirito d'accoglienza e l'atmosfera è quella giusta! Consigliatissimo.
Relazione Tecnica:
Via interessante soprattutto per l'ambiente, veramente stupendo, più che per l'arrampicata in sè, che alterna tratti molto belli su buona roccia e bella esposizione, ad altri più scadenti su cenge con detriti o tratti facili su roccia mediocre. Dal rifugio Bosconero il profilo dello spigolo sembra molto regolare in realtà il percorso si svolge lungo vari costoloni; per questo bisogna mettere un po' d'attenzione all'orientamento nella parte centrale e in uscita. Come sempre, avere una buona relazione in tasca fa la differenza, anche sulle tempistiche. A proposito, l'abbiamo portata a casa in 5 ore e poco più procedendo nei tiri più facili slegati o in conserva, direi una tempistica di tutto rispetto. Partiti con anche chiodi e martello, non sono serviti, le soste a chiodi le abbiamo sempre trovate, ovviamente si tratta di un'ascesa alpinistica per cui una serie completa di friends e dadi sono necessari poiché lungo i tiri i chiodi per proteggersi sono risicati e presenti solo nei tratti ad hoc! Nonostante le basse difficoltà tecniche della via, lo sviluppo di quasi 900 metri impegna fisicamente soprattutto considerando i quasi 1700 metri di dislivello negativo per tornare all'auto a Pontesei.