10/09/2026
Punta Grohmann - Via Dimai - 500 metri di sviluppo Max IV+
Temperature decisamente tropicali in Laguna spingono me ed Eva a cercare refrigerio alle alte quote. Sta volta puntiamo ad Ovest, nel cuore delle Dolomiti, tra il Passo Sella e il Pordoi per tre giorni di "full immersion arrampicatoria". La Punta Grohmann svetta imperiosa dai verdeggianti prati del passo Sella, tutta a sx, accanto alle eleganti e turrite Cinque Dita e al possente Sassolungo. Devo riconoscere che il gruppo Sassolungo è uno dei più estetici delle Dolomiti e il panorama che si ammira dal Passo Sella è davvero sensazionale!!!
Dopo la Dimai/Eotvos alla Tofana di Rozes non poteva mancare la Dimai/Eotvos a Punta Grohmann. Se dovessi dare un giudizio circa la bellezza delle vie, vincerebbe la prima con molto scarto; non solo per la qualità della roccia ma anche e soprattutto per le sensazioni percepite durante il "viaggio". La via di oggi per l'amor del cielo è meritevole, interessante e dall'itinerario complesso e vario ma non totalizzante come invece la Dimai alla Rozes. Lì si entra proprio nel cuore della montagna, veniamo accolti e ogni segreto svelato, qua riusciamo appena a sfiorarle delicatamente la pelle! Probabilmente l'errore è nostro, partiti con l'idea di rivivere delle emozioni simili siamo rimasti un pò "delusi", tutto qui. La via ci tengo a dirlo non è malvagia, è super ripetuta, piacevole e offre scorci bellissimi, non badate a noi, il giudizio di un'ascensione è puramente soggettivo. Caratteristico il passaggio di aderenza della Menschenfalle, trappola per uomini, praticamente una rampa diagonale stretta e ben levigata. Me le vedo le contessine Eotvos con scarponi e gonne lunghe, quante parole si sarà preso il caro Antonio ahaha 😂
La discesa è laboriosa e avviene lungo la normale sul versante Nord-Est. A fine giornata la stanchezza si è fatta sentire!
Dal Passo Sella verso i Rifugi Valentini e Salei e poi verso il Col Rodella. Si rimonta il crinale erboso che fa da spartiacque fra Fassa e Gardena fino alle rocce dello spigolo S-E di Punta Grohmann. Si sale ora lo zoccolo del monte fra roccette e detriti obliquando a sx (ometti) verso il centro della parete sud. Attacco poco prima della grande striscia nera che scende dall'enorme colatoio centrale.
La relazione della via potrebbe essere, anzi è sicuramente diversa da quelle che si trovano in rete e sulle guide dal tiro 9 in avanti. Persa momentaneamente la bussola siamo cmq arrivati tranquillamente in vetta:
L1,L2 --> In diagonale verso sx poco prima della striscia nera (anello cementato); si continua con stesso andamento traversando lo scolo. Sosta sotto un placca nerastra più ripida. Sosta su anello. 30+30 metri Max II (si possono fare slegati)
L3 --> Si scala la placca nerastra con leggero andamento a sx. Sosta su terrazzino di cengia, 2 chiodi con cordone. 40 metri max III
L4 --> Traverso verso sx su larga cengia fino a sostare su anello cementato dentro a una nicchia. 40 metri Max II
L5 --> A dx della sosta evitando lo strapiombo per poi continuare verso l'alto su buona roccia puntando a una parete gialla strapiombante. Sosta anello cementato. 40 metri Max IV-
L6 --> Si traversa quasi in orizzontale verso dx tornando in vista del grande scolo della parete. Sosta su due clessidre fisse 40 metri Max III+
L7 --> In verticale per belle placche verso un torrione giallo e la sua fessura sulla dx. Si prosegue lungo la fessura andando a sostare dentro la seconda nicchia. Sosta su cordone in grossa clessidra. 45 metri Max IV
L8 --> Si traversa per una bella fessura orizzontale buona per le mani per poi piegare a sx ed affrontare la rampa della trappola per uomini. Procedere poi per camino fino a terreno più agevole e sostare su due chiodi con cordone blu sotto un nuovo tratto verticale del camino. 55 metri Max IV+
L9 --> Si scala il camino per intero e si esce su placca bianca liscia inclinata (cordone su chiodo). Sosta su due chiodi poco visibili alla base di un altro camino/fessura. 35 metri Max IV+
L10 --> Non si procede lungo la fessura/camino ma per le belle rocce lavorate giallastre a dx della sosta. Si scala divertendosi su roccia dall'apparenza non solida ma in realtà ottima stando sempre a dx della fessura-camino puntando alla cresta. Sosta da allestire su clessidra. 60 metri Max IV
L11 --> Per cresta (appare la Torre Innerkofel) traversando poi verso un canalone detritico. 60 metri elementare.
L12 --> Ancora in traverso verso dx contornando un costolone biancastro per poi risalirlo sull'altro versante. Sosta da realizzare sotto una fascia strapiombante 60 metri Max II+
L13 --> Un ometto guida verso dx, dove la fascia strapiombante termina si comincia a salire in verticale per fessura/camino. Con gli ultimi metri di corda ci si porta verso sx dentro un grande antro scuro. Sosta su spuntone. 60 Metri Max III
L14 --> Si esce contornando l'antro a sx per poi arrivare con facile arrampicata ai gradoni rocciosi sommitali. 60 metri Max II
Discesa --> Dal pianoro sommitale si seguono gli ometti in direzione Est, primi facili gradoni rocciosi sulla cresta N-E fin sopra la forcella oltre la quale vi è la quarta torre.
CD1 15 metri fino alla forcella. si sale poi sulla quarta torre da dove si scende qualche metro a dx fino all'ancoraggio successivo.
CD2 20 metri fino alla forcella che la divide con la terza torre. Si sale in cima a questa e si scende leggermente a sx (direzione 5 dita) per cresta esposta fino all'ancoraggio successivo.
CD3 45 metri fino alla cima della seconda torre. La calata non è perfettamente dritta ma obliqua verso dx (faccia verso valle). La cima della seconda torre è al di là di uno stretto intaglio.
CD4 25 metri verso N-E lungo il profondo camino sottostante che divide la seconda dalla prima torre.
CD5 25 metri lungo lo stretto camino di dx fino a una forcelletta con masso incastrato
CD6 25 metri dal canale/camino sottostante verso la forcella alla sommità dello zoccolo del monte.
Si seguono gli ometti tendendo sempre verso sx fino alla forcella delle cinque dita. Alcuni tratti più verticali possono essere superati con varie calate brevi, ancoraggi già predisposti. Si scende poi il canalone ingombro di massi verso il Passo Sella, quando si apre la traccia conduce verso il sentiero proveniente dal Rif Demetz, con questo fino al passo