30/04/2022
Oggi se ne va , un’icona del calcio (che piaccia o meno), che ha rivoluzionato il mondo del calcio e del Calciomercato in particolare, contribuendo a creare un prodotto, anche giornalistico, che i più lungimiranti hanno saputo cavalcare e riscuotere successo anche grazie a lui.
Non dimenticherò mai quel giorno, l’ultimo giorno di un calciomercato di gennaio, nella sede del in Via Turati, quando - suonando alla porta, apristi tu dicendo:”Oh faccio gli onori di casa eh!”, con risata generale dei presenti, Sartori in primis.
Ricordo che sei stato l’unico in quell’occasione a rivolgermi la parola, io - un ragazzo di 22 anni - ovviamente silenzioso e seduto in disparte al tavolo nella stanza dei trofei del glorioso Milan, alla presenza di Galliani, Braida, e tanti altri…
Raiola mi si avvicina e mi fa i complimenti per essermi messo a disposizione per ciò che stavamo facendo e, parlando del più e del meno, gli chiedo dei consigli per avere successo nella professione di procuratore.
Lui mi risponde:”ehh devi imparare le lingue!”, uno seduto al tavolo, non ricordo chi, penso Braida, gli fa:
”eh Mino ne parla 5, ma tutte e 5 contemporaneamente!”. Altra risata colossale!
Che tipo Raiola, davvero una persona disponibile e gentile, tutto il contrario di ciò che appariva dai giornali e dalle tv. Sei stato un grande nella tua professione. Sono sicuro che nel mondo del calcio si sentirà la tua mancanza.
Ciao Mino! ❤️🙏🏼