24/11/2023
La competizione nelle Arti Marziali da un bel po' di tempo a questa parte sta prendendo una piega per certi versi inquietante...
Sui Social network vengono proposte di continuo scene in cui due atleti si insultano e si minacciano nelle presentazioni pre-gara, per poi cercare il massacro sul ring. Ho sentito insulti al credo religioso di un combattente, alle famiglie e vari latrati sconnessi....
Durante i combattimenti gli avversari si sbeffeggiano e si offendono, per sostenere uno show in cui ciò che deve sfamare il pubblico non è il misurarsi della tecnica di due combattenti, ma solo la violenza fine a se stessa.
Personalmente mi rattrista molto quando vedo che certi atteggiamenti vengono applauditi da ragazzi molto giovani, che pensano che certe cose siano un giusto riferimento....
Nelle gare dei bambini si sentono i genitori offendere i figli altrui e incitare i propri ad essere sempre più feroci.... E nessuno si accorge che è pura follia.
Quando si tratta di Arti Marziali si dovrebbe parlare di rispetto, di fratellanza, di esempio, dell' allievo più grande che aiuta quello più piccolo e di un ambiente dove ogni credo, ideologia, genere e colore coesistono come si sta in una famiglia.
Non dovete dimostrare niente a nessuno, non cercate l' approvazione da parte di un sistema che vuole solo mettervi sulla graticola i minuti necessari prima di spedirvi nel dimenticatoio. Le Arti Marziali non sono questo.