Giuseppe Smargiassi Personal Trainer Group

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Avete fatto gli esercizi di fine anno? Beh... ne avete fatti abbastanza, ora cambiamo il programma di allenamento... 💪📝
03/01/2018

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04/05/2016
Nuova formula personal trainer:Programma di allenamento personalizzato (perdere peso, tonificare, aumento di massa, recu...
28/04/2015

Nuova formula personal trainer:

Programma di allenamento personalizzato (perdere peso, tonificare, aumento di massa, recupero funzionale, preparazione atletica, posturale, ecc.) senza appuntamenti fissi con controllo periodico posturale e osteopatico, oltre che della composizione corporea (massa magra e grassa, ecc.) a un prezzo unico!

Fast abs!
24/09/2014

Fast abs!

Tipologie di acqua:Durante il suo percorso l'acqua può incontrare diverse forme di  inquinamento, dallo smog dell'aria f...
29/06/2013

Tipologie di acqua:
Durante il suo percorso l'acqua può incontrare diverse forme di inquinamento, dallo smog dell'aria fino alle varie sostanze che contaminano il terreno: pesticidi, scarichi industriali, ecc. Alcune sostanze, anche se in piccola quantità potrebbero, nel lungo periodo, causare problematiche organiche. I principali sono i Nitrati che sono sali dell'acido nitrico derivati da inquinamento principalmente dovuto a pioggie inquinate o per diretta presenza naturale nella zona, nel corpo possono essere trasformati in nitriti che generano nitrosamine, sostanze cancerogene. L'acqua ne deve contenere il meno possibile; (la normativa CEE indica 50mg/lt il limite concesso, mentre l'OMS consiglia di non superare gli 11mg/lt.
Anche il Cloro che solitamente è immerso negli acquedotti per cautelarsi dalla possibile presenza di batteri, in particolare da quelli denominati colibacilli fecali. Alcune associazioni di consumatori hanno proposto dei limiti rappresentati da 50 colibacilli /lt. Il cloro altera il gusto dell'acqua e alcuni ricercatori sono preoccupati della possibilità, in presenza di sostanze organiche, che possa dare origine a idrocarburi clorati, sostanze pericolose per l'organismo. Altre sostanze tossiche sono la trielina che da normativa CEE ha un limite di 30 mcg/lt, ma certamente meno ne è presente e migliore sarà l'acqua. Altri pericoli sono rappresentati dall'atrazina, dal piombo, dal mercurio e dal cadmio, tutte sostanze per cui vanno fatte indagini specifiche.
I due sali principali presenti nell'acqua sono il calcio e il magnesio; la loro presenza rappresenta la durezza dell'acqua, che viene espressa in gradi francesi SF, equivalente a 10 mg/lt di calcio e magnesio. In questo contesto l'OMS ha stabilito in 30° SF la durezza massima consentita per l'acqua potabile.
Le acque minerali sono suddivise in base al residuo fisso a 180° C: acque oligominerali: (con residuo inferiore a 0,2 gr/lt); acque mediominerali (con residuo compreso fra 0,2 e 1 gr/lt); acque minerali ( con residuo maggiore a 1 gr/lt).
Rispetto alla concentrazione delle molecole disciolte (molarità) per unità di peso del sangue, le acque minerali si definiscono ipotoniche, isotoniche e ipertoniche.
A seconda delle caratteristiche di composizione chimica, invece, si dividono in:
- Acque arsenicali ferrugginose con attività ricostituente e favorente la eritropoiesi e la sintesi di emoglobina.
- Acque bicarbonato alcaline e alcalino terrose, con prevalenza di sodio (le alcaline) o calcio ( le alcalino-terrose), in quantità elevata, probabilmente aumentano la riserva alcalina e certamente rendono alcaline le urine.
-Acque bicarbonato-solfato alcalino terrose. Simili alle precedenti, hanno spiccate proprietà protettive rispetto alla cellula epatica. Le solfate possono avere azione lassativa.
-Acque solfate: Hanno un'azione principalmente purgativa (dovuta all'ipertonicità dell'acqua, che sottrae idratazione all'organismo).
-Acque carboniche: La loro azione è legata alla quantità di acido carbonico libero. Vengono considerate acque carboniche quelle che contengono anidride carbonica libera in quantità maggiore di 300 cc/lt. Le acque carboniche stimolano la funzionalità gastrico-intestinale, il fegato e i reni.
Numerosi studi dimostrano l'utilità di prescrivere un'acqua minerale (residuo fisso a 180à > di 1 gr/lt) di tipo carbonico, oppure bicarbonato alcalino, oppure bicarbonato alcalino terrosa, in atleti che svolgono gesti atletici in cui si ha un abbassamento del pH. Si registrano effetti di migliore recupero post gara.
A noi pare opportuno utilizzare un'acqua di questo tipo come base per la preparazione di bevande per il reintegro, come quando si vogliono disciogliere elettroliti o diluire maltodestrine.

Acqua e prestazione sportiva:Quando si assumono bevande di reintergo energetico a base di carboidrati devono avere conce...
10/06/2013

Acqua e prestazione sportiva:
Quando si assumono bevande di reintergo energetico a base di carboidrati devono avere concentrazioni di zuccheri proporzionati al quantitativo di acqua: una concentrazione troppo alta (ipertonica) non solo ne rallenta l'assorbimento ma potrebbe richiedere l'assorbimento di altra acqua organica (ulteriore disidratazione), per essere poi, una volta diluita (isotonica o ipotonica) finalmente assimilata.
Cali dell'idratazione corporea, anche solo nell'ordine del 4-5%, determinano sensibilissimi deficit di prestazione sportiva, a volte anche del 10-13%, la disidratazione è infatti il primo nemico della salute e della performance in quanto porta a danni renali e ipotensione con rallentamento dell'ossigenazione tissutale e perdita della termoregolazione, che può degenerare fino al colpo di calore.
In uno sport aerobico (soprattutto svolto al caldo) il bilancio idrico è quasi sempre negativo con conseguente progressiva disidratazione. Nell'idratazione è importante assumere anche carboidrati (6-8%) vitamine e minerali per ottimizzare il mantenimento dell'omeostasi e ritardare la comparsa dei sintomi della fatica.
Anche da un punto di vista estetico, per combattere gli inestetismi legati alla ritenzione idrica in eccesso è fondamentale bere, la cerenza di acqua, infatti, viene interpretata dal corpo come un segnale di siccità, quindi scattano dei meccanismi di compensazione che tendono a trattenere al massimo nel sottocutaneo i liquidi presenti, con aumento di diversi ormoni che hanno il compito di incrementare la ritenzione di sodio e quindi di liquidi. Questa è una situazione frequente nel sovrappeso ed è evidenziata anche da problemi di ipertenzione, con gonfiore cutaneo, dei piedi e delle caviglie. L'acqua non fornisce calorie.
I primi segni della disidratazione sono:
secchezza della bocca, della pelle e delle mucose, facile affaticabilità, cefalea, arrossamenti della pelle, crampi, alterazioni dell'appetito, intolleranza al calore, alterazioni dell'umore e apatia. Un perdita superiore al 6% può portare a colpo di calore sino al coma.

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