Movimento e Apprendimento - Kinesiologia Educativa

Movimento e Apprendimento - Kinesiologia Educativa Kinesiologia Educativa - Brain Gym
Come utilizzare il movimento per integrare corpo - mente - cuore

29/09/2023

allegra canzoncina da dedicare ai nonni di tutto il Mondo-

05/10/2022

Nella sua crescita, l’essere umano conosce un doppio movimento: da un lato si avvicina, cerca l’attenzione di qualcuno, l’accudimento, la cura, il riconoscimento, l’accettazione, l’amore; dall’altro, necessita invece di esprimere la propria assoluta unicità, di affermarsi e di trovare un proprio posto nel mondo. In ogni situazione sperimentiamo il bisogno di essere noi stessi, ma al contempo di essere anche in relazione con gli altri e, per questo, dobbiamo mediare per consentire l’espressione di entrambi i bisogni. Quando nasciamo abbiamo tutti un’essenza irripetibile al pari di un’opera d’arte, anche se questa si presenta in forma del tutto potenziale: nessuno potrà dire alla nascita come si evolverà quel potenziale né se avrà la possibilità di dispiegarsi interamente; sappiamo però che ognuno di noi è destinato a individuarsi, ovvero a scoprire e sviluppare il proprio potenziale fino a trovare la propria essenza unica e speciale con la quale potrà avventurarsi e ritornare, in piena coscienza, verso il Tutto o l’Uno, da cui ha avuto origine. Un neonato può essere considerato alla stessa stregua di un piccolo seme che possiede al suo interno l’intero corredo necessario a diventare un grande albero, e molto dipenderà dall’ambiente in cui cadrà o verrà piantato. Così come l’albero avrà bisogno di terra buona e ben concimata, ma soprattutto adatta alla sua natura, anche l’essere umano ha bisogno di cure e, al posto della terra, deve entrare in un ambiente confortevole e amorevole che lo nutra e sostenga, favorendo nello stesso tempo lo sviluppo della sua natura intrinseca. Questo significa che ci deve essere un incastro perfetto tra potenzialità genetica e ambiente. Tutti sappiamo che se cercassimo di piantare un cactus in montagna stenterebbe a sopravvivere, mentre se lo piantiamo in un deserto può diventare maestoso e offrire il meglio di sé. Ogni bambino viene sottoposto a un lungo processo educativo e, per quanto possa essere eccellente, l’educazione tende sempre a dare una certa forma, a modellare la natura di base per adattarla a un’identità collettiva, sociale e familiare. Proprio per questo, ognuno di noi è chiamato ad andare al di là dell’educazione ricevuta per riprendersi l’autenticità e l’unicità che lo contraddistinguono. L’uomo ha, peraltro, una specificità in più rispetto agli altri esseri viventi: è dotato di autocoscienza, cioè riflette su se stesso, giudica e si giudica, definisce e si definisce e mette a fuoco un ideale dell’Io a cui vorrà sempre più somigliare. Nel viaggio della vita l’uomo pian piano individua e integra nella coscienza parti prima sconosciute, avvicinandosi sempre più alla completezza: in una parola si individua, diventa un individuo completo, non più diviso. Individuarsi vuol dire liberare tutte le energie che sono racchiuse al proprio interno fino a poter esprimere un patrimonio unico e irripetibile. Individuarsi vuol dire curare le proprie ferite, superare le divisioni e le dicotomie fino a giungiungere all’unità e alla completezza interiori. Individuarsi vuol dire tradire i sogni di chi ci ha messo al mondo, le aspettative e le fantasie riposte su di noi. Ogni percorso individuale richiede il coraggio di operare tale tradimento, tanto che, se questo non avviene, sarà impossibile scoprire il proprio destino e realizzarsi.

Lidia Fassio, I nostri simboli interiori.

🖌Disegno di un paziente di Jung
♨️

26/01/2021

“L’EDUCATORE CHE VORREI è un educatore che fa un altro tipo di formazione. Fa una formazione interiore poi ulteriore poi esteriore. E' un educatore che fa capire che non esiste solo l’esperibile ma anche l'invisibile, che non esiste solo la scienza ma anche la coscienza. E che bisogna cominciare ad allargare: io lo chiamo “voto di vastità”.
PER DIVENTARE EDUCATORI bisogna aver bisogno non di successo ma di far succedere, non di essere avvenenti ma di far avvenire. Questo è un tema spirituale, anche metafisico, devi cambiare, non mi far dire cultura o valori, ma frequenza. Per me è una questione quantistica, di onde. Se tu emani determinate onde, puoi cambiare e muovere quello che vuoi...”
Alessandro Bergonzoni
❤️❤️❤️

16/10/2020
22/01/2020

"Il movimento va considerato da un nuovo punto di vista. A causa di errori e malintesi lo si è considerato sempre come qualcosa di meno nobile di quello

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