11/07/2026
🏔️🛵 DIARIO DI UN’IMPRESA EPICA: IL VESPA CLUB VARESE SUL TETTO D’ITALIA! 🏁🌧️
Cari soci e amici vespisti,
si è appena conclusa una giornata che definire memorabile sarebbe riduttivo. Una di quelle avventure che lasciano il segno sui contachilometri, ma soprattutto nel cuore. Ieri eravamo partiti con l'entusiasmo della vigilia alla volta di Cles, in Val di Non, e oggi abbiamo scritto una bellissima pagina di vespismo in occasione del 10° Anniversario di questo storico itinerario alpino.
Tutto è iniziato di buonora al B&B La Capannina di Sfruz. Dopo una colazione abbondante da veri campioni, siamo saliti in sella e abbiamo raggiunto l'amico Andrea di Cerveteri, alloggiato poco distante. Da lì, insieme a un fiume di vespisti provenienti da ogni angolo d’Italia e persino dalle vicine Austria e Svizzera, abbiamo percorso 50 km di strade incantevoli attraversando il Passo delle Palade fino a Marlengo.
Giunti al punto di ritrovo, lo spettacolo era da togliere il fiato: circa 180 appassionati con le loro Vespe variopinte, personalizzate con equipaggiamenti da veri centauri, dalle più stravaganti ed eccentriche fino ai modelli più tradizionali. I motori scalpitavano per la voglia di affrontare i tre giganti montani. Il tempo di scambiarci abbracci, saluti, foto di rito e confrontarci sui nostri amati mezzi, ed è scattata la partenza in direzione Silandro e Prato allo Stelvio.
Lì è iniziata la vera sfida per i nostri cavalli d’acciaio: 48 tornanti di salita impegnativa. Le nostre Vespe hanno ruggito e si sono difese alla grande, portandoci dritti in vetta allo Stelvio! Lassù, a quasi 2.800 metri, abbiamo assaporato il classico e sacro paninozzo con salamella e crauti, accompagnato da una buona birra e un caffè rigenerante.
Foto di rito, altri abbracci e poi giù in direzione Bormio, sempre con la massima prudenza e la sicurezza al primo posto. Giunti a Bormio, non poteva mancare il pieno dal solito (e carissimo!) benzinaio sorridente, prima di ripartire verso Santa Caterina Valfurva per domare il selvaggio Passo del Gavia. Altre foto tra amici e poi ancora giù, per poi risalire fino al Passo del Tonale, dove ci siamo concessi l'ultimo caffè della giornata.
Ma la strada riserva sempre sorprese: proprio al momento di ripartire, un improvviso e violento acquazzone ci ha colti in pieno, accompagnandoci per ben 50 chilometri. Bagnati come pulcini e a orecchie basse, abbiamo fatto rientro al B&B, dove una doccia bollente ci ha letteralmente rigenerati! Giusto il tempo di cambiarci d'abito e siamo corsi al ristorante Polygon di Ville d'Anaunia per goderci la meritata cena e festeggiare tutti insieme in compagnia.
Il bilancio finale? 295 chilometri su e giù per le montagne.
Dobbiamo dire un grazie immenso a questa splendida organizzazione tra amici che ci ha fatto rivivere una giornata indimenticabile. La passione per la Vespa è qualcosa di incredibilmente coinvolgente: crea gruppo, amalgama le persone, ti fa stare bene e ti permette di incontrare anime gemelle che condividono lo stesso fuoco. Quando sei a cavallo della tua Vespa, sei tu il capitano: la domini, la guidi, la fai viaggiare. Quanto è bello girare il mondo così!
Stasera, dopo cena, è stato il momento dei saluti, degli abbracci e di quella promessa sussurrata a fari spenti: chissà, il prossimo anno faremo altrettanto!
Ora io, Rosario e gli amici della Valsesia, Jack e Fulvio, siamo rientrati al B&B per riposare e goderci la notte. Domattina, dopo la colazione, si riparte per il rientro a casa. Torniamo a Varese stanchi ma felici, consapevoli che un piccolo pezzo del nostro cuore rimane quassù, su queste alture bellissime che oggi abbiamo gustato appieno.
Buona strada a tutti e viva il Vespa Club Varese! 🛵🏆❤️
Redattore: Claudio Ventimiglia